venerdì 28 settembre 2012

Enrico Caruso: everybody loves you



(nella foto Gianluca Terronava, il tenore che interpreta Enrico Caruso)


Commovente. Struggente. Nelle due puntate per Rai Uno Gianluca Terranova ci ha strappato più di una lacrima. La fiction dedicata al grande lirico napoletano, girata in Italia e Londra, è stata un successo di critica e di pubblico. Meritatissimi i complimenti,  che anche noi di Break Up Press News vogliamo rivolgere agli attori e alla regia per i momenti emozionanti provati domenica e lunedì sera davanti alla televisione.
Con ammirazione abbiamo visto un tenore, un vero lirico, interpretare Caruso, con grande intensità e passione, che crescevano man mano con il proseguo della storia.


Enrico Caruso nacque a Napoli da una famiglia poverissima ed ebbe una vita travagliata. Un amore travolgente per la cantante Ada Botti Giachetti, (interpretata da Vanessa Incontrada) da cui ebbe due figli, e diverse donne. Libertino, egli doveva ad ogni costo provare le sue emozioni seducendo le cantanti che si alternavano con lui sul palcoscenico; ma anche generosissimo, non lesinava a nessuno il denaro, ritenendo che essendo di umili origini italiane dovesse aiutare gli italiani in difficoltà. Riconosciuto dapprima come baritono, si rivelerà tenore, ad oggi indiscusso per eccellenza per la suggestione del timbro e l'inconfondibile malìa della voce, strumento naturale che però gli creerà anche gravi problemi di salute. Morirà a soli 48 anni, all'apice del successo, e con una figlia appena nata da Dorothy, una giovane americana che era stata disposta ad abbandonare tutto per lui.

(nella foto Terranova con Vanessa Incontrada e Martina Stella)


Il filo conduttore in questa fiction è stata la passione. La passione positiva, quella che sul palcoscenico fa uscire il talento e che crea la magia tra Caruso e Ada Giachetti - Giacomo Puccini invita i due a lasciarsi andare per rendere vivi i personaggi delle liriche-; la passione latente e sofferta di Rina, la sorella interpretata da un'algida quanto diabolica Martina Stella, che fa del suo amore non corrisposto la sua frustrazione, ma anche il motivo della sua perseveranza e dedizione al cantante; la passione per le donne, che Caruso incontra sulla sua strada, ma sopratutto la passione per la musica. La colonna sonora è Puccini, che si rivela straziante nei momenti più drammatici, come a ricordare allo spettatore il dramma di una vita piena di notorietà, successi e cinismo, di opportunismo e tradimenti, di sparizioni plateali e di ritorni in grande stile. 
Vanessa Incontrada ci regala una donna di altri tempi, una donna divisa dall'amore per l'artista e la voglia di emergere dal ruolo secondario di spalla, di madre e sposa infelice. Questi sono gli anni delle prime rivendicazioni femminili, e Ada è forte, volitiva, determinata, ma anche profondamente innamorata, a cui rimane solo la vendetta finale  e lo spregio per rivendicare undici anni di tradimenti. In contrasto alla sorella, Rina è sempre in disparte ma pronta ad intervenire in ogni momento, viscida e subdola, corrosa dal suo amore malato, e neppure davanti all'evidenza - Caruso sceglie una giovanissima americana come sposa - riconoscerà la grande profondità di sentimenti e di animo del lirico. Caruso dal canto suo è preso dal suo ruolo vincente, e nella sua ascesa al potere e alla fama, si dimentica di chi gli vuole bene, dando per scontato che lui possa ottenere tutto dagli altri senza scuse, e che tutti lo amino, incondizionatamente. Si dà all'alcool, è inconstante, ha solo un obiettivo: cantare per tutti. Cantare come forma di sopravvivenza.
Un uomo difficile da amare, ma da amare sopra ogni cosa. Gianluca Terranova, in una recente intervista, spiega il duro lavoro per portare sulla scena Caruso, che ha considerato una sfida ma anche una grande responsabilità. 
Ma da come dice il titolo "La voce dell'amore", non possiamo che rassicurarlo di aver assolto bene il suo ruolo, come anche brave sono state le sue compagne di set. Regalandoci  momenti di amore, e di autentico sentimento, come ormai è diventato raro provarne davanti al piccolo schermo, ci auguriamo di vederlo ancora, magari non solo a cantare Puccini a teatro, ma nuovamente in televisione.

Clara Bartoletti



giovedì 27 settembre 2012

Francesco Zecca: un poliziotto in cerca di vendetta in Commissario Nardone

(nella foto Francesco Zecca, Spitz, con Sergio Assisi)


Nella seconda puntata Francesco Zecca, il laureando in farmacia di Commissario Nardone, ha dato prova di una grande interpretazione con Stefano Dionisi, durante i diversi scambi di battute sofferte che parlavano dell' Olocausto, delle deportazioni, della morte di una intera famiglia. "Voglio quel nome, hai due settimane."
Spitz è solo. Piegato su se stesso, cammina quasi a scatti, come nascondendosi al mondo. Agisce in modo anonimo, per non essere visto dagli altri. Non riesce ad integrarsi, non è comunicativo. Noti solo i suoi capelli sparati in aria, ma le spalle sono curve. Combattuto dai suoi tarli, vittima della guerra e dell'antisemitismo, non riesce a perdonare, non riesce a farsene una ragione. Vuole vendetta. Quando ho chiesto a Francesco a come abbia fatto a immedesimarsi in una figura così sofferente, ma anche lontana dai nostri tempi, ha risposto con parole coinvolgenti. Le sue parole mi hanno emozionato.


"Non so chi sia Spitz. E' stato meraviglioso scoprire chi fosse, e in questo percorso mi ha aiutato Fabrizio Costa, il regista. Non sono partito da grandi argomentazioni o pensieri filosofici, Fabrizio mi ha detto di pensare ad un topo. Il topo che scappa nelle fogne, che si alimenta di rabbia e di vendetta, un animale solitario e pericoloso. Ed è così che Spitz ha preso forma. Dal topo alle considerazioni, alle domande, alla ricerca dentro di me delle risposte. Ho dato tutto di me, perché è così che io lavoro. Ho provato a pensare al dolore, a cosa si prova quando di perde tutto, le persone amate, il futuro, le speranze di una rinascita. Ho provato a guardami dentro, a coinvolgere ogni lembo della mia pelle, il mio sangue, tutto il corpo e la mia mente mettendomi a disposizione completamente in funzione del personaggio. Interpretare per me è come vivere una storia d'amore con "l'altro". Ci si conosce, si vive insieme, si diventa un tutt'uno. Mi sforzo sempre di essere autentico, sincero  sia nel rappresentare il personaggio, sia nel raccontare la sua storia. Da Spitz ho imparato che si può contare su se stessi, che è possibile ricominciare, che ci vuole coraggio nella vita per non perdersi. Che partendo da se stessi semplicemente, si deve avere la forza  di fare delle scelte e prendersene le responsabilità".


Francesco risponde ancora alle nostre domande, e da ogni sua parola scritta, si delinea anche la sua personalità. Molto sensibile, generoso, gentile, viene fuori, come una cascata, un entusiasmo coinvolgente, che ti verrebbe voglia di cambiare lavoro, e calcare le scene con lui.

Francesco, nato in teatro, ballerino, regista, cantante, attore, non mette in classifica le preferenze. Per lui tutto è arte, tutto è manifestazione di emozioni, di una grande passione, di una grande voglia di fare. Si considera un "ingordo", vorrebbe interpretare ogni personaggio che ha trovato interessante nei libri, o nei film, e immagina  se stesso e altri attori recitare in modo vitale, usando un espressione quasi ferina "immagini piene di carne e di corpi". Definisce il teatro il suo grande amore, ed il cinema un amante tanto desiderato. Dal teatro confessa che Amleto è il suo preferito, che non vi è ovvietà in questa scelta, anche se in un primo momento può sembrare banale. Amleto "ti inchioda al muro", e ringrazia Fabiana Iacozzilli, straordinaria regista che lo ha diretto in teatro ultimamente proprio in questo ruolo. 


(Francesco Zecca con l'amica Lucrezia Lante della Rovere, in Malamore)


Francesco adesso pensa a Pirandello, e sarà il regista di  "Come tu mi vuoi", insieme a Lucrezia Lante della Rovere e altri straordinari colleghi. Confessa di essere stato un fortunato nella vita, che ha sempre avuto la possibilità di incontrare e lavorare con persone fantastiche, che in qualche modo lo hanno segnato, e che gli hanno donato tanto. Di Lucrezia dice "la mia partner preferita è Lucrezia, con cui sto costruendo un nostro linguaggio teatrale", e si sente di dover essere grato alla vita per tutto quello che gli ha dato fino ad oggi. Non si lascia spiazzare dalla nostra domanda di rito "meglio essere un buono o un cattivo" sul set, perché lui risponde in modo intrigante, ovvero come sia interessante studiare la cattiveria in un buono, come scoprire la bontà dei cattivi, in una sorta di ying yang della recitazione.




Gli chiedo di raccontarci qualcosa che lo ha colpito sul set. Mi racconta di una scena surreale, a tavola, con Dionisi, Assisi, Vitrano e Di Fiore e di come un semplice "Cosa vi porto?" chiesto in serbo dalla comparsa che interpretava il cameriere, abbia provocato una risata fragorosa e inarrestabile di tutti loro. Ridere, ridere, pur non essendoci stata nessuna battuta esilarante, ma forse semplicemente per la situazione irreale, e per una sorta di scarico nervoso, di atto liberatorio, le lacrime agli occhi e l'irrefrenabile sensazione di felicità e di armonia che era fra di loro. Di quel cast, dice, eravamo tutti affiatati, e felici, ci ha pervaso una grande complicità, non vedevamo l'ora di girare, di entrare a far parte dell'avventura Nardone.

A questo punto chiedo chi sia Francesco Zecca, Zecca o Zecchino d'Oro per gli amici. 
Non sa rispondere, ma confessa di essere una persona onesta, di odiare le bugie, di non mentire mai agli altri tanto meno a se stesso e cita la grandissima Franca Valeri : "Non ho mai mentito a me stessa e quindi non faccio parte della disperazione mondiale". 

Dal futuro si aspetta di fare della sua passione la sua vita, e noi siamo certi che non potrà essere altrimenti, visto il talento naturale,  e la struggente dedizione con cui coltiva il suo "mestiere" di attore. 

Rinnoviamo l'appuntamento con il Commissario Nardone, Rai Uno, ore 21.10 giovedì 27 settembre 

mercoledì 26 settembre 2012

Magical Mystery Tour: The Beatles oggi al cinema

Per celebrare il film Magical Mystery Tour, verra' proiettato oggi 26 settembre 2012 nelle sale italiane, la versione restaurata in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Il film fu trasmesso solo dalla tv e non venne proposto al cinema per via della sua breve durata. La BBC lo mise in onda il 26 dicembre del 1967, nonostante l'evento fosse atteso dal pubblico inglese, fu un flop di proposrzioni colossali stroncato dai critici.
Il film nonostante l'iniziale flop e' diventato un Cult Movie soprattutto tra i tantissimi seguaci dei Fab Four.
La versione restaurata dura 88 minuti, sono stati inserite interviste e immagini dei Beatles ripresi durante la lavorazione del film.
Il 9 ottobre verra' pubblicato in DVD e Blu-ray. 

Anna Magnani: 39 anni dalla morte

Anna Magnani moriva 39 anni fa nella sua Roma. Fu la prima attrice italiana a vincere il premio Oscar nel 1956 per l'interpretazione di Serafina Delle Rose nel film La rosa tatuata. Vogliamo ricordarla con una sua frase:
Non so se sono un'attrice, una grande attrice o una grande artista. Non so se sono capace di recitare. Ho dentro di me tante figure, tante donne, duemila donne. Ho solo bisogno di incontrarle. Devono essere vere, ecco tutto. -Anna Magnani

martedì 25 settembre 2012

Horror Project Night: a Roma presso la Libreria Rinascita



La libreria Rinascita, in collaborazione con la casa editrice UniversItalia e la collana Horror Project, è lieta di invitarvi all'evento Horror Project Night, che si terrà giovedì 11 ottobre in viale Agosta 36 (Roma).
Una serata all'insegna dell'horror con le presentazioni dei libri "L'Essere-per-la-morte in Buffy the Vampire Slayer" di Valentina Signorelli, "Licantropi - I figli della luna" di Luigi Boccia e Simonetta Santamaria e "Chirupènia" di Paolo Di Orazio.
A seguito delle presentazioni saranno proiettati i cortometraggi vincitori della prima edizione dell'Horror Project Festival.

Di seguito il programma completo:


ORE 19 APERITIVO

ORE 20 PRESENTAZIONE DEL LIBRO “L’ESSERE-PER-LA-MORTE IN BUFFY THE VAMPIRE SLAYER”

ORE 20:30 PRESENTAZIONE DEL LIBRO "LICANTROPI - I FIGLI DELLA LUNA"

ORE 21 PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CHIRUPHÈNIA”

ORE 22 PROIEZIONI CORTI
VINCITORI DELLA PRIMA
EDIZIONE DELL’HORROR PROJECT FESTIVAL

“7 a ritroso sortirà 7” di Francesco
Niccolai e Serena Schinaia
“Tears” di Matteo Macaluso
“Tradizione di famiglia” di Daniele Zinelli


Appuntamento giovedì 11 ottobre presso la libreria Rinascita (viale Agosta 36 - Roma) dalle ore 19.
Info 0621807838
horrorproject@libero.it

lunedì 24 settembre 2012

La notte dei musei 2012, Roma 6 ottobre

Finalmente il 6 ottobre 2012 ci sara' la Notte dei Musei, rimandata il 19 maggio scorso per Lutto nazionale dopo l'attentato alla scuola di Brindisi.
Per una notte, dalle 20.00 alle 2.00 (ultimo ingresso ore 01.00) verranno aperti gratuitamente i musei e le aree archeologiche dando la possibilita' a tutti quelli che purtroppo duranete la giornata non hanno la possibilita' di visitarli.
Per aumentare il coinvolgimente del pubblico saranno organizzati eventi e concerti. 

Citiamo alcuni dei luoghi statali che hanno aderito all'evento: Galleria Borghese - Palazzo Barberini - Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo - Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia - Museo della via Ostiense - Terme di Caracalla - Terme di Diocleziano - Villa d’Este.

Alcuni eventi:
Programma delle Biblioteche di Roma

Ludovico Vitrano: sono come mi volete. Da Nardone a Squadra Antimafia 4 una perfetta dicotomia

(Ludovico nella foto di Caterina Besca)


Ludovico Vitrano è un bellissimo ragazzo. Anzi, beddu. Questa è la prima impressione, che è poi quella che conta, quando lo sia ha davanti, anche se solo in modo virtuale. E' palermitano, è "terrone", come dice lui scherzando a proposito della gelosia, e ha un un grande entusiasmo per quello che fa. Ricordo una sera, quando mi arrivò la sua inaspettata telefonata dove mi annunciava il suo ingresso a Sam, Squadra Antimafia 4, nel ruolo di Gaetano Palladino. Felice come quando si passa ad un esame con il massimo dei voti. Ma poi ha messo subito la testa sulle spalle, e ha detto "Devo studiare". Proprio come dice Peppino Rizzo. Questi due personaggi sembrano convivere dentro di lui, e lui riesce ad animarli in modo differente ed autonomo, che a guardarlo si pensa: non è lo stesso attore. Questo è buono: riesce a non stereotiparsi, ma a dare la giusta luce e a caratterizzare perfettamente le loro individualità.


Gaetano Palladino è un ispettore coraggioso, che non sopporta i mafiosi. Non crede nei loro pentimenti, non vorrebbe cedere al compromesso. E' ribelle, ha avuto un passato turbolento, è un poliziotto "difficile", ma è anche quello che fa comunella, che ti prende in giro. E' uno tosto.


Peppino Rizzo è completamente diverso. Persino nell'aspetto, che ricorda davvero certi spilungoni del dopoguerra, quelli che venivano dalla Sicilia al Nord. Si, anche la capigliatura, con la riga da una parte tra i capelli scuri e ricci, il baffetto importante, la giacchetta attillata, e lo sguardo ingenuo di chi non ha macchia e che vuole fare la sua bella figura, ricorda certi personaggi usciti dai film di Anna Magnani. E ce lo vedi, si anche in Baaria: ci sarebbe stato benissimo. Un vero siciliano d'altri tempi.
Peppino Rizzo è innamorato, romantico, un sognatore. Vuole studiare, diventare un magistrato, e scatta come una molla davanti a Muraro che non ammettere repliche. Palladino è un esperto di informatica, sogna i dispositivi della Cia e l'FBI, mentre Rizzo si lamenta malamente di dover cercare una linea telefonica in mezzo ai campi della pianura Padana.


(Ludovico nel video musicale Homewrecker)


Prima di arrivare alla Rai e a Canale cinque, contemporaneamente, è stato il professore di ginnastica di Agrodolce su Rai tre. Successivamente ha girato un video musicale, per Daisy Cools, la cantante country americana. Poi  sono arrivati questi due lavori importanti, e Ludovico ha avuto la possibilità di lavorare su due set completamente diversi, e con colleghi molto bravi e di "mestiere". Ma lui non ha deluso le aspettative, dimostrandosi molto bravo e all'altezza dei due ruoli. In questo momento sta già lavorando a Squadra Antimafia 5, ma sogna di fare un film. Come lui stesso ha dichiarato in una recente intervista, crede nella meritocrazia. Se un attore è bravo, ha talento e crede in quello che fa, e si propone con ottimismo, la porta aperta la troverà sicuramente. 
Ludovico ha frequentato la scuola di recitazione di Silvio D'Amico a Roma, e diplomato al CSC di Roma, è stato fra i selezionati, ma sa benissimo che il mestiere di attore non finisce con la scuola, anzi. Quella è solo una palestra, e che bisogna allenarsi continuamente per accrescere il proprio bagaglio culturale. I suoi idoli sono De Niro e Marlon Brando, ma umilmente "vola basso", per non peccare di presunzione. E sogna anche il matrimonio, quale bravo ragazzo che è, sensibile e generoso, e quindi, a sentire questa bella notizia, il nostro blog gli augura tanta felicità. E anche un futuro radioso pieno di nuove avventure e di successi.


Squadra Antimafia 4, lunedi 24 settembre 2012 ore 21.00 Canale Cinque
Il commissario Nardone, giovedi' 27 settembre 2012 ore 21.00 Rai Uno


Clara Bartoletti


venerdì 21 settembre 2012

Intensa interpretazione di Sara D'Amario: Rina Fort, la belva di San Gregorio

(nella foto, Sara D'Amario nel ruolo di Rina Fort)


Ieri sera abbiamo visto Rina Fort. L'abbiamo vista davvero, proprio come doveva essere. Nella terza puntata di Commissario Nardone la brava attrice piemontese ha dato atto di una magistrale interpretazione, una bravura riconosciuta da tutti, dai suoi colleghi e dal pubblico. Ma chi era Rina Fort? Una donna dalla vita  segnata fin da piccola, quando perde il padre in un tragico incidente di montagna, e il fidanzato ammalatosi di tubercolosi, proprio prima del matrimonio. Una donna che si scopre sterile, e che si separa presto dal giovane marito, sposato successivamente, perché affetto da malattie mentali, e che viene ricoverato in una casa di cure. Nella sua vita travagliata trova finalmente l'amore. O così sembra. E' il siciliano Giuseppe Ricciardi, che l'assume dapprima come commessa nel suo negozio di tessuti, poi ne diventa l'amante. A sentir lei, era all'oscuro che egli fosse sposato, e con tre figli; lui viveva a Milano, la famiglia a Catania. La moglie, insospettita dalle voci che dicevano che il marito presentasse la Fort come sua consorte, decide di andare a vivere a Milano, dal marito. Giuseppe si vede costretto a licenziare la sua amante, la quale ripiega come commessa in un negozio di pasticceria, ma continuano a vedersi di nascosto. Poi la tragedia. La moglie incontra Rina Fort, e le dice di farsi da parte: lei aspetta il quarto figlio dal marito. Sconvolta dalla notizia, e piena di rancore e di frustrazione, non esita a vendicarsi. Uccide la donna, e con essa i suoi tre figli, tutti minori. Giovanni di 7 anni, Giuseppina di 5, e il piccolo Antonio di soli 10 mesi.

(Il commissario Nardone, e il maresciallo Oscuri interrogano Rina Fort)

Raccapricciante la deposizione rilasciata all'allora Commissario Nardone e alla sua Squadra Mobile. Rina Fort aveva ucciso colpendo con un ferro la rivale, e poi infierendo con atrocità sui bambini. Non ancora morti, era tornata nella casa, e aveva finito il massacro. La sua dichiarazione, che potete leggere su wikipedia sembra tratta da un libro dell'orrore. Per questo motivo, la Fort fu soprannominata la Belva di San Gregorio, dal nome della strada dove fu commessa la strage. Dopo sole 24 ore dall'omicidio, interrogata dagli inquirenti, mostrava con freddezza la fede al dito di Giuseppe, dicendo di esserne l'amante, negando ogni coinvolgimento nei fatti, accusava al fine il suo amante di aver fatto tutto con l'aiuto di un misterioso amico, un certo "Carmelo", che dapprima si sospettò fosse invece arrivato con la donna per aiutarla nel massacro, ma che poi sparì dalle carte. Rina Fort pagò la carneficina con l'ergastolo, e Giuseppe invece si comportò in maniera subdola, preoccupandosi più della sorte dell'assassina che della vita dei suoi familiari, ma ugualmente  prendendone le distanze e addirittura costituendosi parte civile. Rina Fort rimase in carcere fino al 1975, quando poi ne uscì, dopo la grazia concessa dal Presidente Leone,  cambiò cognome e si ridusse a vivere solitaria a Firenze, mentre Giuseppe moriva di lì a poco, dopo essersi rifatto una vita e un figlio.
Rina Fort diceva di non aver più paura delle sentenze, lei ormai era la Fort, come a sottolineare una forza e una potenza sugli altri dovuta alla notorietà.


Sara D'Amario ci ha emozionato. Dapprima diabolica, dallo sguardo impenetrabile, - i bambini non sono innocenti, nessuno è innocente - si scioglie dapprima in un abbraccio con Giuseppe, il quale la ricambia dimostrando a Nardone la loro complicità e il loro amore, e poi crolla. Davanti al commissario, che pietosamente le ricorda quanto ella sia fragile, e infelice dalla nascita, una donna a metà che non potrà avere bambini, l'attrice cambia d'aspetto, diventando una maschera di dolore. In un'intervista a Sottovoce da Marzullo, Sara D'Amario aveva candidamente confessato che lei viene scelta ai casting non per il suo aspetto, ma per i suoi occhi, per quello che il suo sguardo riesce a trasmettere. Ieri sera abbiamo visto tutti quegli occhi di ghiaccio, quasi sospesi, come se non guardassero davvero, ma "sorvolassero" attraverso le persone, mutare. Le lacrime, la disperazione di una donna finita, vinta dalle disgrazie della sua misera vita fatta di disprezzi e umiliazioni, riempiono lo schermo, donandoci una prova di grande recitazione. E dopo, quando Nardone incontra la sua Eliana, per sfogarsi di quello che ha sentito e visto, è incredibilmente realistico, come se Assisi in quel momento stesse provando un forte turbamento.

Una frase nel film è impietosa, e viene dal personaggio che ha fatto prostituire Rina Fort : "Le donne sono come i cani, basta una carezza, un pò di cibo e ti si appiccicano addosso, e non te le levi più di torno. Anzi, se gli dai un calcio, quelle ritornano. Però poi mordono, anche, come i cani".

Rina Fort ha morso, ferocemente, portando via quattro vite, come vendicandosi per i torti subiti, e grazie a Sara D'Amario siamo riusciti a vedere anche noi il vero volto della belva di San Gregorio.

Clara Bartoletti




giovedì 20 settembre 2012

La tempesta: nuova fiction per Pepito Produzioni

(Nella foto Nicole Grimaudo)


L'attrice Nicole Grimaudo sara' la protagonista femminile del tv-movie da 100' per Rai1 dal titolo ''La Tempesta'', commedia ambientata in Veneto prodotta dalla Pepito Produzioni di Agostino Sacca' sul set da meta' ottobre. Nel cast anche Giovanni Scifoni (''Mio figlio''). Il film tv verra' girato tra Treviso e Torino, con la collaborazione con la Treviso Film Commission. La regia sarà di Fabrizio Costa, che ha diretto anche la "La vita che corre" e "Il commissario Nardone".



(Nella foto Giovanni Scifoni)

Una commedia brillante sentimentale il cui cast è in via di definizione e per il quale la ricerca è rivolta solo a residenti della provincia di Treviso, specifica la produzione, mentre sulla trama c'è ancora il massimo riserbo.

Clara Bartoletti

Sposami, Francesca Chillemi e Daniele Pecci su Rai uno

In arrivo il 25 settembre 2012 su Rai uno una nuova fiction per famiglie in 6 puntate. Ambientata a Trieste parla di una giovane coppia, Ugo e Nora, in attesa di divorzio per colpa di un tradimento, si ritrovano a vivere e lavorare insieme quando la zia Clo (Lisa Gastoni) gli chiede di dirgiere la sua agenzia matrimoniale.
Dovranno quindi mostrarsi felici davanti alle coppie in procinto di sposarsi, nonastante i rancori e la sete di vendetta che i due provano uno verso l'altro.
La fiction prende spunto dalla commedia Scandalo a Philadelphia, di George Cukor con Katherine Hepburn e Cary Grant.
I protagonisti Francesca Chillemi e Daniele Pecci saranno affiancati da Lisa Gastoni, Alexandra Dinu e Luca Calvani.

Appuntamento rimandato al 3 ottobre.

mercoledì 19 settembre 2012

Luigi Di Fiore : Il maresciallo Muraro ne Il Commissario Nardone



Luigi Di Fiore ci piace proprio. Diciamocelo. Sopratutto perché non ha peli sulla lingua, è schietto come solo i milanesi sanno essere, e non teme il giudizio altrui. Se ha qualcosa da dire, lo dice, e se ne assume le conseguenze. Proprio come Muraro, il braccio destro di Nardone, quello che si arrabbia molto perché ha temperamento, inteso come grande carattere da vendere, e perchè non vuole ingiustizie. 
E poi si sa, è pure un Cancerino, e i cancerini lo sappiamo sono buoni, e prendono le cose con passionalità e profondo senso del dovere.



Luigi mi ha permesso di parlare di lui, e lo farò, cercando di delineare il più possibile, ed in modo corretto, la sua persona, e il suo personaggio. Luigi è un attore di quelli che ormai ce ne sono pochi, perché i media preferiscono prendere i volti noti dai reality, e non dalle scuole di recitazione. Luigi quella scuola l'ha fatta, era la Bottega Teatrale di Gassman, negli anni 80, quella a cui tutti ambivano, e dalla quale uscivano solo i migliori. Quelli che avevano talento, e che avevano studiato e sudato, quelli che non si sentono mai arrivati, neppure adesso, dopo trent'anni di palcoscenico e telecamere. E' uno di quei pochi che ha lavorato subito dopo al Piccolo Teatro con Strelher.

Luigi è vero, sincero. Non critica il cinema italiano, ma nemmeno lo difende. Luigi sa che un vero attore nasce in teatro, è quello che ha nelle vene, nella pancia, nel cuore è il Sacro Fuoco, e che solo dopo aver respirato la polvere del palcoscenico si arriverà al grande pubblico del cinema e della televisione. Il teatro è quella linfa vitale che ti fa comprendere di non essere uno qualsiasi, ma uno che possiede l'amore e la passione per essere un altro, e un altro ancora. Luigi sa, e ha sentito sulla sua pelle, che a volte se hai prestato il volto a qualcuno per anni, finisci col diventarlo.

Luigi sa che si sono stati momenti nella vita in cui fare l'attore non è solo luci della ribalta, ma sapersi rimettere in gioco. Lo ha fatto, e con Il Commissario Nardone, nelle vesti di Corrado Muraro, il maresciallo dalle manone gigantesche e neppure tanto leggere, ci è riuscito in pieno.


Nelle interviste rilasciate non vuole parlare di quei momenti cari ma ormai lontani  che appartengono a Napoli ed a "Un posto al sole", ma vuole guardare avanti, e parlare di quelle opportunità che la Rai e Fabrizio Costa in primis gli hanno dato. E così, in questi giorni, per altre quattro puntate a venire, lo vedremo a fianco di Sergio Assisi. Un rapporto di lavoro molto intenso che li ha uniti anche fuori dal set. Luigi ha parole di simpatia e di stima per tutto il team: per i giovani Ludovico Vitrano e Francesco Zecca, per i più longevi Judica e Dionisi, e anche per il "cattivo" della storia, Giuseppe Soleri. Un affiatamento che li ha portati a vivere una bellissima esperienza  a Belgrado, negli studios serbi dove Milano è stata ricostruita come negli anni cinquanta.
Luigi in questa veste, non sembra neppure un attore italiano, ma americano. L'incedere, il portamento, il modo di mettersi il cappello, e poi levarselo ricordano personaggi d'oltreoceano, i protagonisti degli Intoccabili, tanto per citarne qualcuno. Se non fosse per l'eterna e amata tazzina di caffè, che offre con insistenza ad Assisi, direi che l'italianità è ben celata. Un professionista, un  attore su cui puoi contare. Uno che non ti fa sorprese, ma con cui puoi parlare. Un buono che se sa che sei malato a casa, si offre di andare a comprarti l'aspirina in piena notte.



Amatissimo dai suoi fans, che lo seguono su FaceBook e Twitter, Luigi ha sempre un pensiero carino e un messaggio per chiunque gli scriva qualcosa. Luigi sa che il pubblico è quello che ti sostiene sempre, in ogni momento, ed è quello che è disposto a credere in te anche quando non sei molto convinto di quello che stai facendo. In Commissario Nardone è talmente credibile che ti verrebbe voglia di avere un poliziotto del genere nel tuo quartiere. Con il sorriso solido e rassicurante, il lato burbero smascherato da occhi dolci e gentili, Muraro incarna il poliziotto incorruttibile, rispecchiando fedelmente l'originale Maresciallo Oscuri, creatore con Nardone della prima Squadra Mobile.Di questa fiction dice che potrebbe cambiare il modo di vedere la fiction italiana e sottolinea l'importanza di credere allo "sceneggiato" vecchia maniera, dove la qualità premia tutti. 


(nella foto Luigi di Fiore con il produttore Marco De Angelis e Flò, Anna Safroncik)

Ma Luigi non si ferma qui. L'instancabile andrà in onda nella fiction di Rai Uno "Rosso San Valentino" della regia di Fabrizio Costa  dove interpreta Vittorio, un disabile che è costretto a vivere su una sedia a rotelle, e in "Barabba", la mini serie del regista Roger Young, dove interpreterà un potente organizzatore di tornei tra gladiatori.

Per il momento continuiamo a vederlo nel Commissario Nardone, nella puntata di giovedì 20 settembre, ore 21.10 su Rai Uno.

Ah, dimenticavo.. Luigi, posso offrirti un caffè?

Clara Bartoletti


martedì 18 settembre 2012

April Rose: il libro di Clara Bartoletti



Non saprei come definire questa storia, che potrebbe essere una ghost story, ma anche un viaggio psicologico dentro i protagonisti, e anche un insolito thriller.
Vediamo infatti Tiziano, giovane rampante di una società immobiliare ma con velleità artistiche, scontrarsi con il padre, autoritario, di vecchio stampo, che gli altri chiamano Lo Spietato. In questa storia di undici giorni, perché tanti sono quanto si svolge la narrazione, Tiziano dovrà effettuare una compravendita di un vecchio immobile, di proprietà di April, una giovane non più tanto giovane che ha fatto della casa la sua tana, dove non esce mai, e dove vive di ricordi. April è stata una ragazza ribelle, piena di voglia di vivere, amata da molti uomini, e che ha vissuto bellissime esperienze a giro nel mondo, e che ora, forse perduta la memoria, o stanca dall'affannarsi della vita, si ritrova sola e senza progetti. Tiziano, dapprima la snobba, perché crede che sia una pazza uscita di senno, ma poi, nei giorni che si susseguono veloci alla ricerca di fissare la trattativa, si rende conto che "qualcosa" non quadra nei racconti e negli atteggiamenti della donna e decide di ascoltarla, di aiutarla, e di comprendere il segreto che lei ha dimenticato, o mai compreso fino in fondo e che la perseguita da anni. Tiziano incontrerà nel frattempo Greta, una studentessa in psicologia, amante della fotografia, molto bella, alla quale lui riserverà un corteggiamento stupido e superficiale, condito di comportamenti maschilisti e offensivi. Greta però non si lascerà subito scoraggiare da questo, e cercherà in ogni modo di riportare l'animo di Tiziano a più miti comportamenti, mentre intanto comincia a delinearsi, come da una nebbia remota la figura di Hal, un giardiniere inglese amante delle rose....

Il libro sarà disponibile nella versione cartacea a 12,00 euro, e nella versione Ebook a partire da fine settembre.


Romeo e Giulietta al teatro dell'Opera di Roma


Riapre la stagione autunnale al teatro dell'Opera di Roma con Romeo e Giulietta di William Shakespeare con il balletto per la regia di David Coleman, tratto dalla versione russa di Sergej Prokof'ev del 1938. Impegnati l'orchestra dell'Opera, e Dorotheè Gilbert nella parte di Giulietta, mentre Romeo sarà interpretato da Rolando Sarabia, alternato con Anton Bogov e Dino Tamazlacaru. Costumi di Luisa Spinatelli.

Dal 26 settembre al 7 ottobre, esclusi i lunedì
P.zza B. Gigli, 7 Roma tel. 06-481601
www.operaroma.it



lunedì 17 settembre 2012

Fiction Festival di Roma: una volta si chiamavano sceneggiati


Il primo amore non si scorda mai. Inutile ricordarlo, è stato il primo serial del storia della televisione. Dopo dieci puntate mio padre mi disse "Non ci siamo, questa diventa una storia che non ci leviamo più le gambe." Aveva ragione, la durata fu interminabile, e adesso ritorna, atteso quasi con curiosità più che con desiderio. Ma al RFF quest'anno si parlerà anche in modo "amarcord", è infatti in programma all'Auditorium Parco della Musica un incontro con i grandi Giorgio Albertazzi, Loretta Goggi, Franca Valeri e Gigi Proietti ci racconteranno la televisione di ieri, con la messa in proiezione di spezzoni degli "sceneggiati" che hanno fatto storia. Dal 30 settembre al 5 ottobre, Raicordi, curata da Claudio de Pasqualis mostrerà estratti dalla Freccia Nera, Philo Vance e altre perle di quegli anni.



Ma al RRF ci sono anche le novità italiane: Questo nostro amore con Neri Marcorè e Anna Valle, e Pupetta con Manuela Arcuri nei panni di della moglie del boss Pasqualone e' Nola, la quale uccise il killer del marito nel '55. Nel film anche l'ultima interpretazione di Ben Gazzara, deceduto dopo le riprese. Omaggio e premio alla carriera a Carlo Lizzani, regista sul set dal 1949.


Sono più di cinquanta le anteprime, con una sezione dedicata alle produzioni anglosassoni: solo ben sei quelle  previste, con l'arrivo sul red carpet di "Dana Scully" Gillian Anderson, che ritirerà il premio all' Eccellenza Artistica, e la presentazione della serie della BBC "Great Expectations" ovvero la rivisitazione del romanzo di Charles Dickens.

Per i più piccoli ci sarà una serie Kids & Teens a loro dedicata, e potranno interagire con Pokemon e Ben Ten, potranno giocare a colpi di spada con Star Wars, e vedere in anteprima The Beauty and the Beast.

L'appuntamento è dal 30 settembre al 5 ottobre.
Per info www.romafictionfest.org

Clara Bartoletti

Una Ferrari per due, nuova fiction per Marcore' e Morelli



Foto: Ma quanto sono tamarro..
"Una Ferrari per 2" a Porto Venere!
Buongiorno a tutti! G.
dalla pagina ufficiale di Giampaolo Morelli:
Ma quanto sono tamarro.."Una Ferrari per 2" a Porto Venere!Buongiorno a tutti! G.

Aggiornamenti dal set, sono iniziate oggi 1 ottobre le riprese della fiction "Una ferrari per due" a Portovenere.
Aggiornamenti da La Spezia, 02 ottobre 2012


(Giampaolo Morelli dalla sua pagina ufficiale: Lerici! Sveglia!!)

La Spezia, 2 ott. - Si tratta di una commedia brillante, una road movie ambientata tra Torino e Porto Venere, che vede protagonisti due 40enni Marcello e Andrea 'costretti' a viaggiare a bordo di una Ferrari rossa. Il primo dei due e' stato fatto fuori da una importante societa' mentre l'altro e' il dirigente di una grande azienda. I lavori della nuova tv movie, prevedono quattro settimane di riprese di cui una nello spezzino. Le riprese a Porto Venere sono state possibili grazie all'impegno del sistema turistico locale Cinque Terre e Golfo dei Poeti che ha collaborato anche nella selezione sul posto di 150 comparse. Alcune scene saranno girate anche a Villa Marigola di Lerici (La Spezia). Il tv movie sara' trasmesso sui canali Rai in prima serata nell'autunno prossimo. Saranno prodotti in tutto tre episodi."
Neri Marcore' e Giampaolo Morelli saranno i protagonisti della nuova fiction per la Rai prodotta dall'agenzia di Agostino Sacca', la Pepito Produzioni. 
Le riprese inizieranno a fine settembre, sarano due quarantenni, Marcello e Andrea, che si ritroveranno a viaggiare forzatamente insieme su una Ferrari. Nel cast anche Anita Caprioli.

Le riprese inizieranno lunedi 24 settembre a Portovenere (SP) per proseguire a Torino.

 
(Nelle foto Neri Marcore e Giampaolo Morelli)

George Michael, finalmente il concerto di Londra si fara'

Questo concerto non s'ha da fare, sembra quasi una storia infinita'. Nell'autunno 2011 infatti il tour George Michael - Symphonica fu sospeso a causa dei gravi problemi di salute del cantante. Le date dei concerti sospesi sono poi state rischedulate piu' di una volta e finalmente ci siamo, anche il concerto di Londra si terra' Sabato 20 settembre 2012, ore 20.00.
Alla Royal Albert Hall di Londra George Micheal tornera' sul palco in splendida forma con una selezione dei suoi maggiori successi e alcune covers dei suoi brani preferiti di altri artisti. Le musiche sono state riarrangiate e verranno suonate dall'orchestra che lo accompagna.
george michael new l

This concert should not be done, it seems a never ending story. In the autumn of 2011 in fact the tour George Michael - Symphonica was suspended because of the serious health problems of the singer. The dates of the concerts were rischedulated more than once, and finally the George Michael Symphonica Orchestral Tour will take place on Saturday 29 September 2012, 8.00 pm.
At the Royal Albert Hall in London George Michael will be back on stage in veru good health with a selection of his greatest hits and covers of his favorite songs. The music has been arranged and will be played by the orchestra that accompanies him.

sabato 15 settembre 2012

Il prefetto di ferro: Samantha Michela Capitoni è Anna Cartabella.

(nella foto la bellissima Samantha Michela, Samy per gli amici, con Sergio Assisi in una pausa durante le riprese di Commissario Nardone)


Samantha Michela è un'attrice pugliese, che presto vedremo in Commissario Nardone nelle vesti, bellissime, di Vanessa, una prostituta che tiene informato Nardone di alcuni loschi traffici. E sempre lei, domenica e lunedì sera, su Rai uno sarà un'altra donna, Anna Cartabella, una donna poverissima, provata dalla vita, vedova, dal profondo animo socialista, che mai si assoggetterà al fascismo dominante in quegli anni, quelli raccontati da Il Prefetto di ferro, Cesare Mori. Due donne completamente diverse l'una dall'altra, e anche da alcuni scatti sul set, rimaniamo sconcertati da tanta differenza. Vanessa è meravigliosa, altera, sexy, una donna che si concede a uomini potenti per denaro, è piena di colore; Anna Cartabella  è segnata dalle vicissitudini , una figura del neorealismo, una donna in bianco e nero.
Le abbiamo chiesto come sia possibile, e Samantha Michela cita Anna Magnani "essere attrice significa avere tante donne dentro di sè, e interpretarle tutte". Anna Magnani, la sua attrice preferita, a cui vorrebbe dedicare un film, interpretandola.


Ma chi è Samantha Michela? Possiamo definirla una ragazza rock dall'animo pop. Nei suoi scatti, oltre ad  una bellezza mozzafiato, si nota uno sguardo dolce, e lei stessa, alla domanda come sei, risponde di essere spontanea, generosa, altruista, estremamente sincera, e si chiede se questi possano essere veramente fattori positivi. La rassicuriamo, è molto bello sapere che oltre al carisma, lei sia anche semplice,  fortemente dedita al lavoro, che ama, in poche parole quasi una di noi. Innamorata, felice, e impegnatissima, Samantha Michela ci racconta della sua passione per il teatro, per il pubblico che regala emozioni indescrivibili, ma anche delle fiction dove i colleghi di set diventano la tua famiglia. E' legatissima a Francesco Zecca (Spitz in Nardone) e a Sergio Assisi, con cui ha instaurato una bella amicizia. Di loro dice "sono bravissimi, oltre ad avere un grande cuore". 

(sul set di Cesare Mori, il prefetto di ferro, insieme a Mattia, suo figlio nel film)

Il ruolo di Anna Cartabella fu di Claudia Cardinale, nel 1977. Samantha Michela dice di aver visto e rivisto quel film tante volte, per studiarne il personaggio, e sa che potrebbe esserci l'inevitabile confronto. Mi racconta di aver dato al personaggio un'anima particolare, e assicura che le lacrime sono state vere. E' sicuramente il ruolo più intenso e gratificante che abbia fatto fino ad oggi, ogni volta che si chiude un capitolo nasce la malinconia, ma anche la voglia di dare vita ad una altra storia. E'  infatti notizia che il 19 di settembre Samantha Michela sarà sul set di "Una buona stagione", produzione Dap Italy per la Rai, che la vede interpretare un'enologa, Michy, innamorata di Giulio che in un primo momento non sembra interessato a lei, ma poi forse, cambia idea. Impegnata su questo fronte, ha dovuto rinunciare ad un lavoro in America, per una serie televisiva dell'ACB, ma sicuramente in futuro ci saranno nuove proposte. Magari da "cattiva", visto che i cattivi lasciano sempre il segno.


In questi giorni di "pausa" dal set, Samantha Michela è stata invitata a partecipare ad una puntata di "Sottovoce" di Gigi Marzullo, e ha concesso un'intervista per "CHI", il giornale diretto da Alfonso Signorini, che dovrebbe essere già in edicola da questo mercoledì. Lunedì infatti poserà per le foto che saranno pubblicate sul giornale. Cosi' impegnata ci sembra impossibile che trovi il tempo per il suo Fans Club, ma a conferma del suo carattere estroverso e pieno di umanità, la vediamo ogni giorno ringraziare il suo pubblico e scrivere un messaggio della buona notte. Troverà anche il tempo per coronare il suo sogno più bello, un bebè. Con un sorriso, che conclude questa intervista, mi manda un post scriptum: ancora due anni, che non voglio portarlo sul set. Perchè voglio essere a tempo pieno solo per lui.
Sperando di incontrarla dal vero, magari per una partita di bowling, ricordo gli appuntamenti tv:


Il prefetto di Ferro, Cesare Mori, Rai uno, ore 21.10 domenica 16 e lunedì' 17 settembre
Il commissario Nardone, Rai uno, ore 21.10, giovedì 20 settembre 


Clara Bartoletti


venerdì 14 settembre 2012

Roma Fiction Fest: Alessia Marcuzzi è la madrina


RomaFictionFest/Alessia Marcuzzi fa la madrina, l'Arcuri veste i panni di Pupetta
Sarà l'attrice e conduttrice Alessia Marcuzzi la madrina della sesta edizione del RomaFictionFest, la manifestazione dedicata alla fiction italiana e internazionale, diretta da Steve Della Casa,promossa dalla Regione Lazio e dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata da Sviluppo Lazio e Associazione Produttori Televisivi, (APT) che si terrà dal 30 settembre al 5 ottobre all'Auditorium Parco della Musica di Roma. 
Alessia Marcuzzi, protagonista anche di fiction di successo come «Carabinieri» e «Così fan tutte» sarà il volto femminile della sesta edizione della kermesse internazionale. Dopo la già annunciata apertura del festival con l'anteprima della miniserie «Questo nostro amore», con Anna Valle e Neri Marcorè, sarà la volta di un altro grande titolo italiano a chiudere il programma di anteprime di quest'edizione: Pupetta. Una storia italiana. La fiction prodotta da Ares Film per Mediaset e diretta da Luciano Odorisio verrà proiettata in anteprima giovedi 4 attobre e vede nei panni della protagonista Pupetta, Manuela Arcuri. 



Quella di Pupetta. Una storia italiana è il racconto della giovane ragazza, Assunta Maresca detta «Pupetta» che, incinta di sei mesi, uccide nel 1955 in un bar di Napoli il killer di suo marito, il camorrista Pasqualone 'e Nola. Una fiction che ripercorre una delle vicende di cronaca più controverse tra gli anni '50 e '60.


Clara Bartoletti

Pete Doherty in concerto a Roma


Secondo concerto a Roma per Pete Doherty, l'ultimo maledetto del Rock Britannico, attore, e giovane poeta di 33 anni che nella sua carriera, tra sbandate e follie e tentativi di riabilitazione, ha lasciato traccia di talento nei Libertines e nei Babyshambles. Dal vivo è capace di tutto, e quindi andarlo a vedere è una scommessa. Venuto alla ribalta anche per la sua storia d'amore complicata con la modella Kate Moss, lo potete vedere a Roma, stasera al XS LIVE, Via Libetta, 13, alle ore 22.00. 

Il costo del biglietto è 22,00 euro.


Second concert in Rome for Pete Doherty, the last damned of the British Rock, actor, and young poet of 33 years. In his career, full of follies, attempts at rehabilitation, has left trace of talent in the Libertines and Babyshambles. On stage is capable of eveything, then go and see him is a bet. Famous for his complicated love affair with model Kate Moss, you can see him in Rome, tonight at XS LIVE, Via Libetta, 13, at 22.00.
Tickets: 22,00 euro.

Clara Bartoletti


giovedì 13 settembre 2012

Bob Marley, Messenger the London Exibition

Messenger: The Bob Marley Exhibition
24 July - 22 October 2012
Tutti noi abbiamo almeno una volta avuto l'occasione di ascoltare la musica del mai dimenticato re del Reggae, Robert Nesta Marley detto Bob.
Londra ospita una mostra che esplora il ruolo che Marley ha avuto nel rivoluzionare il raggae influenzando la musica degli ultimi 30 anni.
Dopo il successo ottenuto al Grammy Museum di Los Angeles, la "Messenger - The Bob Marley Exhibition" e' arrivata al British Music Experience di Londra.
Bob Marley
Attraverso una serie di rappresentazioni artistiche e oggetti appertenenti alla collezione privata della famiglia Marley, si ha l'opportunita' di conoscere la parte privata e spiritual dell'artista che attraverso le parole delle sue canzoni ha combattuto per il diritto al voto e ha ispirito milioni di fans anche dopo la sua morte.
Ci sono inoltre video interviste che il mueso Grammy di Los Angeles ha creato per la loro esposizione.
La mostra di Bob Marley e' inclusa nella visita al "British Music Experience".
Il costo del biglietto e' di £13.75 per gli adulti e £6.75 per i giovani 6-17 anni.



All of us have at least once had the opportunity to listen to a song of the never forgotten King of Reggae, Robert Nesta Marley known as Bob.
London is hosting an exhibition that explores the role that Marley had in the reggae evolution and the inspiration for the music of the past 30 years.
After the success at the Grammy Museum in Los Angeles, the "Messenger - The Bob Marley Exhibition has arrived at the "British Music Experience".
Through a series of artistic representations and objects of the Marley family's private collection, we have the opportunity to know the private and spiritual side of the artist, who fought for the right to vote and inspired millions of fans even after his death with the lyrics of his songs .
There are also video interviews that the Grammy museum in Los Angeles has created for their  exhibition.
The Bob Marley exhibition in included in the "British Music Experience".
Tickets prices: £13.75 adults, £6.75 (young 6-17).

Cristina Richiardi

I Cesaroni 5: finalmente in onda


Per i fedelissimi de I Cesaroni, domani sera arriva il momento della messa in onda della quinta serie, attesissima, mentre il cast ha passato l'estate non in vacanza, ma sul set per girare la prossima. 
Ieri si è svolto Il Cesaroni Day, pubblicizzato dalla pagina ufficiale su FaceBook, e che ha raccolto fans da ogni parte di Italia. Claudio Amendola, sul treno che da Roma arrivava a Milano, un Frecciarossa, ha firmato le magliette ai fans che sono stati sorteggiati per il grande evento, dopo un concorso indetto sul web. E' stata, a quanto sembra, una giornata da ricordare.


Ma adesso bisogna pensare alle nuove puntate che sono state girate durante l'estate negli studios di Cinecittà. La serie, prodotta da Publispei, vede il rientro dell'amatissima Elena Sofia Ricci, che tornerà a sconvolgere la quieta della Garbatella. E poi i soliti beniamini della fiction, Claudio Amendola, Antonello Fassari, Alessandra Mastronardi, e la new entry Nina Torresi, diretti da Vicario e Pavolini, i due registi, che si alterneranno nelle nuove storie tutte italiane.

(nella foto Claudio Amendola che interpreta Giulio ne I Cesaroni)

L'appuntamento è per venerdi 14 settembre, ore 21.10 su Canale 5.


Clara Bartoletti



Puglia Sounds in London

PUGLIA SOUNDS
La musica della Puglia sara' protagonista a Londra con un festival che durera' 3 giorni, da lunedi 8 ottobre fino a mercoledi 10 si esibiranno alcuni dei piu' rappresentativi artisti pugliesi passando dalla musica reggae al jazz, dal folk al rock.
Ci saranno: Emma Marrone, Nicola Conte, Sud Sound System, Radiodervish, Erica Mou, Canzoniere Grecanico Salentino, Mama Marjas, Livio Minafra, Nidi d'Arac, La Fame di Camilla, Serpenti Populous e Larssen.
L'evento e' oranizzato da TIJ Events con il supporto di Puglia Sounds e dell’agenzia regionale del turismo Pugliapromozione presso il Koko Club e il Dingwalls, due prestigiosi club londinesi.

Lunedi 8 ottobre 2012
ore 19.00
+ SUD SOUND SYSTEM
+ NICOLA CONTE
+ EMMA
+ ERICA MOU
AFTERSHOW: LARSSEN
Biglietti: £15.00 in adv – £22.00 doors

Martedi 9 ottobre 2012
ore 19.00
Populous 
+ We Ladies feat Mama Marjas, Miss Mikela and Sista Women in Reggae 
+  Canzoniere Grecanico Salentino 
+ Livio Minafra
Biglietti: £10.00 in adv  – £15.00 doors

Mercoledi 10 ottobre 2012
+ Nidi D’Arac 
+ Radiodervish 
+ La fame di Camilla
+ Serpenti
Biglietti: £10.00 in adv  – £15.00 doors


Music from Puglia will be protagonists in London with the Festival "Puglia sounds" from Monday the 8th October to Wednesday the 10th October 2012. From reggae to jazz, from folk to rock concerts with some of the most representative musicians of Puglia: Sud Sound System, Nicola Conte, Emma, Erica Mou, Populous, We Ladies feat Mama Marjas, Miss Mikela and Sista Women in Reggae, Canzoniere Grecanico Salentino, Livio Minafra, Nidi d’Arac, Radiodervish, La Fame di Camilla, Serpenti and Larssen.


Puglia Sounds in London is organized by TIJ Events, with the support of Puglia Sounds, Puglia Region program for the development of the music system and the Regional Tourism Agency Pugliapromozione.
The festival will be held at the Koko and Dingwalls, two venues of great prestige always trodden by international artists.

mercoledì 12 settembre 2012

Maurizio Lombardi, Teatro Aurelio serata inaugurale 2012/13

Maurizio Lombardi presentera' la serata inaugurale della stagione 2012/13 del Teatro Aurelio sabato 22 settembre 2012 dalle ore 20.30.
Dopo la presentazione delle attività, delle stagioni teatrali e della stagione di musica classica, Maurizio intratterra' il pubblico con uno show di improvvisazione comica e tutti i suoi personaggi più divertenti.
A seguito Buffet
Ingresso libero su prenotazione

Giuseppe Soleri è Luigi Bosso nel Commissario Nardone

(nella foto Giuseppe Soleri nel ruolo di Luigi Bosso, in Commissario Nardone)


Ci eravamo abituati a vederlo in un altro ruolo, è la verità. Soleri è stato sempre quello bravo, quello che risolve i problemi, quello di cui ti puoi fidare. Nelle vesti di Luigi Bosso ci spiazza. Però è giusto che un attore arrivi ad interpretare sempre ruoli diversi, per non fossilizzarsi in un'immagine stereotipata. Dagli inizi Soleri ci ha convinto nel suo look buono e simpatico, nei personaggi svampiti e pieni di umanità, ai ragazzi pieni di buone intenzioni e con un grande senso di giustizia.

(In Ispettore Coliandro con Giampaolo Morelli)

Forse il personaggio più umano e sensibile è Gargiulo, venuto fuori dalla penna di Lucarelli e visto nel piccolo schermo a fianco dell'imbranato Ispettore Coliandro. Gargiulo vive nel suo mondo, fatto di video giochi, è dedito al lavoro, e segue Coliandro in ogni sua avventura, per alla fine aiutarlo a risolvere i casi con le sue idee ingegnose e brillanti. In un'intervista Soleri dichiarò che Gargiulo è il personaggio più lontano dal suo carattere, ma che invece si ispira ad uno dei suoi migliori amici. 



Nella Lance de le destineè, Giuseppe interpreta Nathan, un ragazzo di origini israeliane che è alla ricerca di una lancia dai poteri illimitati, in Piano 17 un timidissimo impiegato che, vittima di una banda criminale  che ha piazzato una bomba in un palazzo, diventa alla fine l'eroe del film, riuscendo a fermare il cattivo di turno. 

Nelle "Cinque giornate di Milano" è Carlino, anima rivoluzionaria dei popolani milanesi, che pagherà con la vita il suo entusiasmo politico. Vive una struggente storia d'amore contrastata con Teresa che lavora alla mensa degli austriaci e, di nascosto,  trasporta armi e fucili dentro Milano. Nel film, giovanissimo, riesce a far rivivere con trasporto le vicissitudini dello sfortunato rivoluzionario milanese. Come Guccio, altro personaggio tragico de "Le Rois Maudits", che vive un amore sofferto ed impossibile, perchè vittima di intrighi di palazzo. 


Ma dove Giuseppe Soleri è stato conosciuto e amato dal suo pubblico, è sicuramente per la divisa indossata in Carabinieri 7, dove interpreta Claudio Petri, un carabiniere simpatico e maldestro, sempre pronto a corteggiare le ragazze, ma per poi rivelarsi un timido e pasticcione una volta innamorato.
(nella foto con Roberto Calabrese, il suo "collega" in Carabinieri 7)

Una vita costellata di successi, e di lavori di qualità, Giuseppe Soleri nasce in televisione con Un caso di coscienza, per poi passare a La Omicidi, per passare a Mal'aria con Ettore Bassi nel ruolo di "filo conduttore" ovvero l'autista personale del medico incaricato di scoprire il mistero delle morti sospette nel ferrarese, e nell' indimenticabile ruolo doppio nella miniserie Moana di Sky, dedicata all'attrice Moana Pozzi. Qui Soleri riesce a mettersi nei panni di due caratteristiche molto difficili, il gay e il trans, e non è stato solo merito del trucco, ma sopratutto del suo grande talento che gli ha permesso di fare di entrambi due figure incredibilmente reali e vere.


Dopo l'ultimo film, The Ubaldo Terzani Horror Show, dove si cala nei panni di un registra credulone che si lascia irretire nelle spire diaboliche di pazzo serial killer, e nella Vita che corre dove invece è un infermiere molto scrupoloso e serio, eccolo invece in un ruolo insolito. Nell' intervista rilasciata al Roma Fiction Festival, egli stesso si schernisce "Lo so, si vede che il regista ci ha creduto!" e ride, e anche noi siamo incuriositi dal sapere come si svolgerà la sua partecipazione nel Commissario Nardone.
La scheda della Rai lo definisce "intelligente, cinico, spregiudicato, uno a cui la vita tranquilla non interessa, che non vuole essere considerato un tipo rispettabile, ma forse meglio pericoloso, uno a cui piacciono le donne, la bella vita e le auto di lusso, uno che disdegna i ritmi quotidiani e mediocri. Uno che vive di adrenalina e prepotenze, che vuole vivere al massimo, senza alcun rispetto per nessuno."
Luigi Bosso è uno spietato, che vuole diventare il capo, che sbeffeggia Nardone per il suo senso del dovere, che vuole arrivare dove nessuno ha osato mai, che è pronto a calpestare chiunque per raggiungere i suoi obiettivi. Io che non vuole sentirsi dire NO.

Un Soleri fuori dagli schemi, che forse ha smesso di indossare la calzamaglia di Spider Man, e che finalmente ottiene un ruolo alternativo: non la spalla, ma l'antagonista. Ci aspettiamo di vederlo sempre più cattivo ed indisponente, forse, a dispetto dell'aspetto, è quello che - chissà- rispecchia certi lati di un carattere schivo che nessuno conosce veramente.

Il Commissario Nardone continua la sua avventura giovedi 13 settembre, su Rai Uno, ore 21.00

Clara Bartoletti