venerdì 28 settembre 2012

Enrico Caruso: everybody loves you



(nella foto Gianluca Terronava, il tenore che interpreta Enrico Caruso)


Commovente. Struggente. Nelle due puntate per Rai Uno Gianluca Terranova ci ha strappato più di una lacrima. La fiction dedicata al grande lirico napoletano, girata in Italia e Londra, è stata un successo di critica e di pubblico. Meritatissimi i complimenti,  che anche noi di Break Up Press News vogliamo rivolgere agli attori e alla regia per i momenti emozionanti provati domenica e lunedì sera davanti alla televisione.
Con ammirazione abbiamo visto un tenore, un vero lirico, interpretare Caruso, con grande intensità e passione, che crescevano man mano con il proseguo della storia.


Enrico Caruso nacque a Napoli da una famiglia poverissima ed ebbe una vita travagliata. Un amore travolgente per la cantante Ada Botti Giachetti, (interpretata da Vanessa Incontrada) da cui ebbe due figli, e diverse donne. Libertino, egli doveva ad ogni costo provare le sue emozioni seducendo le cantanti che si alternavano con lui sul palcoscenico; ma anche generosissimo, non lesinava a nessuno il denaro, ritenendo che essendo di umili origini italiane dovesse aiutare gli italiani in difficoltà. Riconosciuto dapprima come baritono, si rivelerà tenore, ad oggi indiscusso per eccellenza per la suggestione del timbro e l'inconfondibile malìa della voce, strumento naturale che però gli creerà anche gravi problemi di salute. Morirà a soli 48 anni, all'apice del successo, e con una figlia appena nata da Dorothy, una giovane americana che era stata disposta ad abbandonare tutto per lui.

(nella foto Terranova con Vanessa Incontrada e Martina Stella)


Il filo conduttore in questa fiction è stata la passione. La passione positiva, quella che sul palcoscenico fa uscire il talento e che crea la magia tra Caruso e Ada Giachetti - Giacomo Puccini invita i due a lasciarsi andare per rendere vivi i personaggi delle liriche-; la passione latente e sofferta di Rina, la sorella interpretata da un'algida quanto diabolica Martina Stella, che fa del suo amore non corrisposto la sua frustrazione, ma anche il motivo della sua perseveranza e dedizione al cantante; la passione per le donne, che Caruso incontra sulla sua strada, ma sopratutto la passione per la musica. La colonna sonora è Puccini, che si rivela straziante nei momenti più drammatici, come a ricordare allo spettatore il dramma di una vita piena di notorietà, successi e cinismo, di opportunismo e tradimenti, di sparizioni plateali e di ritorni in grande stile. 
Vanessa Incontrada ci regala una donna di altri tempi, una donna divisa dall'amore per l'artista e la voglia di emergere dal ruolo secondario di spalla, di madre e sposa infelice. Questi sono gli anni delle prime rivendicazioni femminili, e Ada è forte, volitiva, determinata, ma anche profondamente innamorata, a cui rimane solo la vendetta finale  e lo spregio per rivendicare undici anni di tradimenti. In contrasto alla sorella, Rina è sempre in disparte ma pronta ad intervenire in ogni momento, viscida e subdola, corrosa dal suo amore malato, e neppure davanti all'evidenza - Caruso sceglie una giovanissima americana come sposa - riconoscerà la grande profondità di sentimenti e di animo del lirico. Caruso dal canto suo è preso dal suo ruolo vincente, e nella sua ascesa al potere e alla fama, si dimentica di chi gli vuole bene, dando per scontato che lui possa ottenere tutto dagli altri senza scuse, e che tutti lo amino, incondizionatamente. Si dà all'alcool, è inconstante, ha solo un obiettivo: cantare per tutti. Cantare come forma di sopravvivenza.
Un uomo difficile da amare, ma da amare sopra ogni cosa. Gianluca Terranova, in una recente intervista, spiega il duro lavoro per portare sulla scena Caruso, che ha considerato una sfida ma anche una grande responsabilità. 
Ma da come dice il titolo "La voce dell'amore", non possiamo che rassicurarlo di aver assolto bene il suo ruolo, come anche brave sono state le sue compagne di set. Regalandoci  momenti di amore, e di autentico sentimento, come ormai è diventato raro provarne davanti al piccolo schermo, ci auguriamo di vederlo ancora, magari non solo a cantare Puccini a teatro, ma nuovamente in televisione.

Clara Bartoletti