mercoledì 12 settembre 2012

Giuseppe Soleri è Luigi Bosso nel Commissario Nardone



(nella foto Giuseppe Soleri nel ruolo di Luigi Bosso, in Commissario Nardone)


Ci eravamo abituati a vederlo in un altro ruolo, è la verità. Soleri è stato sempre quello bravo, quello che risolve i problemi, quello di cui ti puoi fidare. Nelle vesti di Luigi Bosso ci spiazza. Però è giusto che un attore arrivi ad interpretare sempre ruoli diversi, per non fossilizzarsi in un'immagine stereotipata. Dagli inizi Soleri ci ha convinto nel suo look buono e simpatico, nei personaggi svampiti e pieni di umanità, ai ragazzi pieni di buone intenzioni e con un grande senso di giustizia.

(In Ispettore Coliandro con Giampaolo Morelli)

Forse il personaggio più umano e sensibile è Gargiulo, venuto fuori dalla penna di Lucarelli e visto nel piccolo schermo a fianco dell'imbranato Ispettore Coliandro. Gargiulo vive nel suo mondo, fatto di video giochi, è dedito al lavoro, e segue Coliandro in ogni sua avventura, per alla fine aiutarlo a risolvere i casi con le sue idee ingegnose e brillanti. In un'intervista Soleri dichiarò che Gargiulo è il personaggio più lontano dal suo carattere, ma che invece si ispira ad uno dei suoi migliori amici. 



Nella Lance de le destineè, Giuseppe interpreta Nathan, un ragazzo di origini israeliane che è alla ricerca di una lancia dai poteri illimitati, in Piano 17 un timidissimo impiegato che, vittima di una banda criminale  che ha piazzato una bomba in un palazzo, diventa alla fine l'eroe del film, riuscendo a fermare il cattivo di turno. 

Nelle "Cinque giornate di Milano" è Carlino, anima rivoluzionaria dei popolani milanesi, che pagherà con la vita il suo entusiasmo politico. Vive una struggente storia d'amore contrastata con Teresa che lavora alla mensa degli austriaci e, di nascosto,  trasporta armi e fucili dentro Milano. Nel film, giovanissimo, riesce a far rivivere con trasporto le vicissitudini dello sfortunato rivoluzionario milanese. Come Guccio, altro personaggio tragico de "Le Rois Maudits", che vive un amore sofferto ed impossibile, perchè vittima di intrighi di palazzo. 


Ma dove Giuseppe Soleri è stato conosciuto e amato dal suo pubblico, è sicuramente per la divisa indossata in Carabinieri 7, dove interpreta Claudio Petri, un carabiniere simpatico e maldestro, sempre pronto a corteggiare le ragazze, ma per poi rivelarsi un timido e pasticcione una volta innamorato.
(nella foto con Roberto Calabrese, il suo "collega" in Carabinieri 7)

Una vita costellata di successi, e di lavori di qualità, Giuseppe Soleri nasce in televisione con Un caso di coscienza, per poi passare a La Omicidi, per passare a Mal'aria con Ettore Bassi nel ruolo di "filo conduttore" ovvero l'autista personale del medico incaricato di scoprire il mistero delle morti sospette nel ferrarese, e nell' indimenticabile ruolo doppio nella miniserie Moana di Sky, dedicata all'attrice Moana Pozzi. Qui Soleri riesce a mettersi nei panni di due caratteristiche molto difficili, il gay e il trans, e non è stato solo merito del trucco, ma sopratutto del suo grande talento che gli ha permesso di fare di entrambi due figure incredibilmente reali e vere.


Dopo l'ultimo film, The Ubaldo Terzani Horror Show, dove si cala nei panni di un registra credulone che si lascia irretire nelle spire diaboliche di pazzo serial killer, e nella Vita che corre dove invece è un infermiere molto scrupoloso e serio, eccolo invece in un ruolo insolito. Nell' intervista rilasciata al Roma Fiction Festival, egli stesso si schernisce "Lo so, si vede che il regista ci ha creduto!" e ride, e anche noi siamo incuriositi dal sapere come si svolgerà la sua partecipazione nel Commissario Nardone.
La scheda della Rai lo definisce "intelligente, cinico, spregiudicato, uno a cui la vita tranquilla non interessa, che non vuole essere considerato un tipo rispettabile, ma forse meglio pericoloso, uno a cui piacciono le donne, la bella vita e le auto di lusso, uno che disdegna i ritmi quotidiani e mediocri. Uno che vive di adrenalina e prepotenze, che vuole vivere al massimo, senza alcun rispetto per nessuno."
Luigi Bosso è uno spietato, che vuole diventare il capo, che sbeffeggia Nardone per il suo senso del dovere, che vuole arrivare dove nessuno ha osato mai, che è pronto a calpestare chiunque per raggiungere i suoi obiettivi. Io che non vuole sentirsi dire NO.

Un Soleri fuori dagli schemi, che forse ha smesso di indossare la calzamaglia di Spider Man, e che finalmente ottiene un ruolo alternativo: non la spalla, ma l'antagonista. Ci aspettiamo di vederlo sempre più cattivo ed indisponente, forse, a dispetto dell'aspetto, è quello che - chissà- rispecchia certi lati di un carattere schivo che nessuno conosce veramente.

Il Commissario Nardone continua la sua avventura giovedi 13 settembre, su Rai Uno, ore 21.00

Clara Bartoletti