lunedì 15 ottobre 2012

Andrea Carpinteri: sono più "buono" del cioccolato svizzero.




Andrea Carpinteri si è gentilmente prestato a rispondere ad alcune domande di Break Up Press News. Romano d'adozione, nato in Svizzera, ci racconta di lui e delle sue ambizioni lavorative, dei suoi ruoli passati e di cosa si aspetta dal futuro.

° Quale è stato il momento in cui hai deciso che avresti voluto fare l'attore?

Non vi è stato un momento preciso, la considero quasi una vocazione, non c'è altro modo per definire questa sensazione che si prova. Ho studiato, mi sono diplomato e laureato: se questo fosse avvenuto in Italia, dove la cultura del cinema è molto più sentita che in Svizzera, avrei iniziato prima, sicuramente. Adesso a Roma ci sono molte più opportunità. La mia "prima" è stata proprio in questa città, dove ho preso parte alla Compagnia delle Maschere di Marcello Amici, dove ho interpretato il Figlio nei "Sei personaggi in cerca di autore" di Pirandello. Per evitare l'ansia da palcoscenico, mi "calo" nel personaggio almeno due ore prima di entrare in scena, in modo da esserlo per tutto il tempo necessario. 

° Teatro quindi, e le fiction? Cosa c'è di diverso per te, essere davanti al pubblico o invece su un set ?

Sicuramente fare una fiction comporta meno stress che lavorare "live". Ultimamente mi sono stati proposti diversi lavori, con i ruoli più svariati. Preferisco le parti del "buono", perchè amo i ruoli positivi. In due fiction sono stato due sacerdoti, e ho indossato la tonaca nera. In "Che Dio ci aiuti" sarò Don Fabio, che comunque è un tipo alla mano, il classico prete simpaticone e un pò furbetto, mentre in "Main la casa della felicità" ero Don Vighetti, realmente esistito, una persona seria e composta, molto controllato. Due facce della stessa medaglia. In Commissario Rex, che vedremo presto con Francesco Arca, sarà un giovane venticinquenne indagato di omicidio. 



°Un partner con cui hai lavorato bene sul set?

Ho lavorato molto bene con Elena Aglaja Amadò che è un' attrice Svizzera che stimo moltissimo con la quale stiamo scrivendo un progetto da presentare al festival del cinema di Locarno. In Italia ho lavorato bene con Francesco Arca nel commissario Rex. Ho anche interpretato un piccolo ruolo nella serie tv "Un matrimonio" del Maestro Avati e mi è dispiaciuto non incontrare sul set Chiara Ricci che oltre ad essere un' amica è una collega che stimo tantissimo. Spero di lavorarci presto insieme!

°C'è un personaggio del cinema che avresti voluto interpretare?

Mi sarebbe piaciuto interpretare il ruolo di Arnie Grape nel  "Buon compleanno Mr. Grape" diretto da Lasse Hallström perché l' ho studiato per sei mesi in accademia e mi ha colpito moltissimo. Arnie è un ragazzo di diciotto anni, mentalmente ritardato, un ruolo intenso che ha portato Leonardo di Caprio a ricevere una nomination all' Oscar. Un giorno spero di avere la possibilità di recitare un ruolo così impegnativo e importante.


°Nella vita di tutti i giorni come sei? 

Nella vita non posso fare a meno dei rapporti umani: mia madre, mia sorella e i miei amici. Non sono una persona attaccata alle cose materiali...Odio il cellulare! 
Ho un ottimo rapporto con le persone che mi seguono, e preferisco scrivere meno frequentemente sulla mia pagina ma essere io a farlo piuttosto che delegare qualcuno che lo faccia per me. Quando riesco a staccare da tutto, l 'unico posto dove riesco a farlo davvero è in treno. Adoro ascoltare musica viaggiando e confesso, ho paura dell' aereo e se posso lo evito. I miei amici più cari sono quelli che mi conoscono meglio, e sanno delle mie ansie, e sono quelli che riescono a farmi rilassare meglio.

°Quando ti vedremo allora in televisione, presto? 

A fine ottobre sarò sul set della fiction "Che Dio ci aiuti 2 " al fianco di Elena Sofia Ricci nel ruolo di Don Fabio e contemporaneamente sarò sul set di un film per il cinema...ma ovviamente di questo parleremo la prossima volta, quando potrò svelarvi nuovi particolari.

Ringraziamo Andrea per essere stati con noi, e ci riproponiamo di chiedergli novità in occasione dei suoi nuovi lavori. Per ora, il nostro "In bocca al lupo!".

Clara Bartoletti