venerdì 26 ottobre 2012

Carlo Lucarelli: L'Isola dell'Angelo Caduto



(nella foto Carlo Lucarelli)

L'instancabile Carlo Lucarelli si cimenta con la regia. E non lo fa con un film qualsiasi, ma con una sua creatura, il libro del 2009 pubblicato da Einaudi, che porta lo stesso titolo del film.
Lucarelli ci ha appassionato da tempo, dalle sue trasmissioni televisive dove riprendeva i casi di mala e di cronaca nera italiani, ci ha fatto innamorare dell'Ispettore Coliandro, ha una scuola a Bologna, la Bottega Finzioni dove insegna a scrivere, a creare sceneggiature, ad inventare personaggi in collaborazione con professionisti del mestiere.

L'11 di novembre, a Roma, ci sarà la presentazione ufficiale al Festival di Roma. Siamo curiosi di sapere di cosa si tratta. Per adesso possiamo solo dirvi la trama, che per certi versi ricorda L'isola della paura, il film con Leonardo di Caprio, ambientato nell' isola Shutter davanti a Boston. L'isola dell'Angelo Caduto, invece, si trova in Italia, in un posto non ben definito, collegata alla terraferma solo da un ponte, e dove svetta un faro.

(nella foto, la ricostruzione virtuale dell' Isola dell'Angelo Caduto)

Su quest' isola c'è un penitenziario, e in questo posto lontano da tutti, Giampaolo Morelli, che veste i panni di un giovane commissario, dovrà investigare sulla morte misteriosa di una camicia nera. Siamo negli anni 20, la moglie del commissario ha il "mal di vivere", e l'atmosfera dell' isola rende ancora più cupa e desolante la loro vita, al punto che il commissario teme di non poter riuscire a vivere lontano da quel pezzo di terra abbandonato da Dio. Ancora, si legge in alcuni brani del libro, egli sente il rumore dell'onda sugli scogli, le gocce di pioggia di quella sera che mise piede sull'isola, nonostante ormai i fatti siano conclusi ma mai dimenticati.

(nella foto Giampaolo Morelli)

Un film che è stato riconosciuto come di interesse nazionale dalla Commissione Cinema, sarà presentato l'11 di novembre alla 7sima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, nella sezione "Prospettive Italia". Lucarelli in una recente intervista dichiara di essersi ispirato al fumetto, alla musica, a diversi generi, e di aver cercato di afferrare dai grandi maestri i segreti per cercare di creare una "diabolica magia".

Il nostro blog augura a Carlo Lucarelli un caloroso in bocca al lupo, e aspettiamo di vedere molto presto  la sua fatica.


Clara Bartoletti