mercoledì 3 ottobre 2012

Giampaolo Morelli, una Ferrari e il mare di Lerici.




Viareggio: ore 8.00 Parto per il set di una Ferrari per due, della Pepito Produzioni, regia Fabrizio Costa.
Portovere: ore 8.00 Giampaolo Morelli scatta una foto da Portovere, è là.

Lerici: ore 8.30 arrivo alla Venere Azzurra. Il bar sta aprendo, ci sono solo dei tecnici che stanno montando una telecamera sul musetto della Ferrari. Chiedo loro di poterli fotografare: acconsentono.


Mi aggiro sul set, e trovo una bisarca con due auto, una dei carabinieri e una della polizia. A cosa servono, chiedo. Per le riprese. Risposta. Ma poi interviene il barista del chiosco li' accanto e mi spiega la dinamica, ne sa più del regista! "Devono scendere dalla salita di Villa Marigola, e fare inversione ad U. Li becca la polizia e pure i carabinieri. Poi l'auto sfreccia verso Lerici, e lì, al parcheggio sotto gli alberi, dovrebbe esserci un'altra scena. Chiedo ad un signore di farmi una foto con le auto, e fortuna vuole che sia un fotografo di scena. Me la fa. Sembro altissima!


Mentre continuo a conoscere persone, la direttrice casting Tatiana e alcuni ragazzi del service, mi arriva una soffiata, come si dice in gergo, d'altronde mi son spacciata per giornalista, mica è vero! La soffiata consiste che Giampaolo Morelli e Fabrizio Costa sono su in Villa, a girare alcune scene. Non so se potrò entrare, ma ci provo. 

(nella foto Pucci, il cane del parcheggiatore Vincenzo, complice della "soffiata")

Ore 9.15 decido di salire a Villa Marigola, è una bella camminata, viene il fiatone. Quando arrivo su, pensando di non trovare nessuno, o quasi, mi ritrovo davanti ad un nuovo set. Mi nascondo dietro un camion del service, voglio essere discreta. Vorrei fare una foto, ma arriva con l'auricolare tipo Matrix, il direttore di scena che mi placca. "Chi sei, cosa ci fai qui?". Qui bisogna improvvisare. Dico che sono di Break Up Press News, se posso fare due foto. Mi dice di no, ma poi comincia la mia arringa, in cui mi dichiaro molto nota nel mondo del giornalismo, e lui cede. Faccio due foto. 


Il direttore a questo punto, mi chiede gentilmente di lasciare il set, che loro hanno il loro ufficio stampa. Io non demordo, e dico di essere la Admin del Giuseppe Soleri Fans Club. Tra il sorpreso e l'incredulo, mi chiede se Giuseppe lo sappia. Ovvio, rispondo. E dico che ho anche una consegna da fare. A Morelli, per conto di una ragazza di Salerno. Il direttore comincia a perdersi nei miei vaneggiamenti, e decide di chiamare Morelli : pensaci tu! 


Morelli arriva, splendido nel suo abito da cerimonia, con un sorriso bellissimo. Stento a crederci che sto per conoscere uno degli attori più amati dalle donne italiane, sicuramente a qualcuna prenderà un colpo, domani, leggendo questa recensione. Gli consegno la posta, mi sento per un attimo quasi Maria De Filippi, lui mette il pacchettino in tasca, e gli dico chi sono e cosa faccio. In quel momento, a destra della foto, compare Giuseppe Soleri, Gargiulo, o se vogliamo Bosso in Commissario Nardone. E' al telefono, mi fa un cenno e sparisce, Morelli afferma "Non ti ha riconosciuto! Mo ci penso io!", il tutto davanti al direttore di scena che ha smesso di impartire ordini al microfono e ci guarda con curiosità. Ma si gira, non c'è tempo da perdere, e forse pioverà!.


Mentre Giuseppe si dilegua, e sta telefonando, Giampaolo entra in macchina. Ha un copione in mano, il cellulare, è preso dalla situazione. Io non so più che pesci prendere, restare? Andare giù? Magari mi perdo il testacoda, la derapata sul lungomare. Incerta, scendo. Piove leggero, io continuo il mio marketing, spacciandomi per una grande cronista. Forse guardare Nardone, con quel ficcanaso di Judica che segue sempre la squadra mobile, funziona. Mando un sms a Giuseppe, so che è preso dal lavoro, ma magari tra un ciak e l'altro mi incontrerà. 


Infatti alle 11.00 mi riceve. Dopo quattro anni di "inseguirmenti" vari, per ben quattro volte a Roma senza successo, dal Fiction Fest spostato all'ultimo minuto e altri intoppi che si sono seguiti, ormai le mie speranze erano vane. Ma come si dice, alla lunga anche il cane perde fiato, e si fa raggiungere!  Non c'è stata una vera intervista da parte mia, perché è stato un incontro fra amici che si erano persi nel tempo, e che avevano bisogno di ritrovarsi, ma per quanto riguarda questa fiction mi ha detto che le riprese dureranno fino a sabato compreso, con grande dispiego di mezzi proprio sabato, e che poi da lunedì partiranno per Torino, per poi finire a Milano, e ritorno. Questa fiction è una delle tante nuove idee che andremo a vedere dalla prossima stagione, insieme a La Tempesta, sempre di produzione Pepito, e  Un marito di troppo che verrà girata fra il  26 novembre e fino al 22 dicembre tra Torino e Milano come location. Ambientato tra Milano e Sesto San Giovanni non so ancora  chi sia il regista nè tanto meno gli attori che comporranno il cast, perché ancora top secret, ma presto vi saranno svelati da questo blog.

Ore 12.15: Rientro a casa. Sulla salita incontro Giampaolo Morelli e Fabrizio Costa che osservano il musetto del Ferrari perchè durante le riprese in discesa l'auto guidata da Morelli ha picchiato contro il muretto della strada. Saluto Giuseppe con uno sguardo e dico a Giampaolo, che è molto mesto per l'accaduto,  "Buon lavoro". Sono sicura che lo sarà, un ottimo lavoro.

Grazie a tutti quelli che stamattina mi hanno sopportato, per me è stata una bellissima esperienza che mai avevo fatto prima.

Clara Bartoletti

Ringrazio anche Mariacarmela, Cristina, Cristiana, Barbara 1 e 2, Silvia per l'incoraggiamento. Se non fosse stato per loro, non sarei mai andata.