lunedì 8 ottobre 2012

Il Commissario Nardone: vogliamo il bis!



(nella foto la locandina usata in Usa: la Squadra Mobile al completo)

Il Commissario Nardone è arrivato alla fine. Domani, martedì 9 ottobre ci lascerà definitivamente dopo sei settimane di pathos e di avventure, per lasciare il posto a chissà quale altra fiction o format televisivo. A noi manca già. Ci ha accompagnato per 6 giovedì, lasciandoci ogni volta una grande voglia di vedere cosa sarebbe successo la volta dopo, e con un grande senso di nostalgia. Erano anni che non si sentiva una tale partecipazione, di pubblico e di critica. Per 6 settimane ha vinto su tutti, sui concerti, sulle parate di "mostri" da baraccone, su fiction viste e riviste, su programmi che ci hanno annoiato, per non dire stufato. Il Commissario Nardone è stato avanti a tutti e a tutto. La Rai ha fatto centro, questa volta non ha sbagliato niente, nè sulla storia, nè sui contenuti, tanto meno sulla scelta del cast. 

Questo blog si è occupato fin dal gennaio 2010 di tutto il percorso: la scelta dei produttori di girare low cost in Serbia, creando non poche polemiche, le richieste dai casting per le comparse, il monitoraggio attivo delle bacheche degli attori e del personale tecnico per scoprire anteprime o foto dal set. Il Commissario Nardone sembrava una fiction "segreta", di cui nessuno poteva dire niente, pochissimo è trapelato per mesi , neppure a ridosso dell'uscita sul palinsesto, come se il personaggio leggendario fosse avvolto dalle nebbie della location, Milano e dintorni, dove si è ambientata la narrazione.

(nella foto Spitz e Rizzo)

Il Commissario Nardone ha sofferto, chiuso in una scatola, prima di essere trasmesso. Nessuno sapeva quando sarebbe andato in onda, mentre in America milioni di telespettatori ne apprezzavano la qualità, aumentando di giorno in giorno, affascinati dalle gesta di un uomo semplice e vero, schietto e umano interpretato da un grandioso Sergio Assisi. In America non  si sono neppure attrezzati per doppiarlo: lo hanno seguito in originale, e ritenendo giusto che i sottotitoli in inglese fossero un'aggiunta positiva e non un disturbo. Nessuno sapeva, neppure la produzione, ma noi si. Noi internauti, amanti del web e del WIFI, sapevamo anche questo, e andavamo in giro per i social network ad avvertire gli italiani della sicura apparizione della Squadra Mobile sul primo canale.

Questa fiction è stata un ritorno al passato, a quegli anni settanta in cui la famiglia si riuniva dopo il Carosello davanti alla TV, rigorosamente in bianco e nero, per seguire in assoluto silenzio le storie narrate dagli "sceneggiati", curati in ogni particolare, ricchi di costumi e di ottima recitazione, quella davvero di qualità, quella degli attori usciti dalle scuole di Strehler e  di Gassman.

(nella foto: la Squadra Mobile nell'ultima puntata girata in Piazza del Duomo a Milano)

Oggi, nel 2012, abbiamo rivisto quegli artisti. Attori di prim'ordine, non blasonati dalla notorietà sfacciata del gossip, ma quelli nati in teatro che fanno del loro talento, arte e lavoro. Ci siamo ripetuti, più volte, ricordando la maestria del regista Fabrizio Costa, e i primi piani intensi e coinvolgenti di uomini dall'apparenza induriti dal mestiere, ma con nel cuore- mai sepolte - emozioni e  lacrime. Momenti commoventi, dove finalmente abbiamo perso di vista la superficialità di certe trasmissioni orribili e insignificanti, in cui "pretedenti" o "tronisti" o "veline" si scannano per ottenere un solo minuto di visibilità. 

(nella foto: Vanessa)

Il popolo del web chiede il bis. Vuole sapere "come andrà a finire", anche se ogni racconto ha avuto un inizio e un termine. L'ultima puntata, pur chiudendo un capitolo drammatico con l'arresto dell'acerrimo nemico di Nardone, il pluriomicida Luigi Bosso, e il matrimonio del bravo agente Rizzo, ci lascia l'amaro in bocca, come se da questo momento il giovedì rimanesse orfano di qualcosa di importante. Quasi per gioco abbiamo provato a chiedere nelle bacheche di facebook se fosse il caso di chiedere una nuova serie. Il risultato è stato  innegabile: tutti vogliono Nardone. I consigli si sprecano: migliorate il dialetto, usate attori italiani, fate come volete, basta che ce lo ridiate! 

(nella foto: il Maresciallo Muraro)

"Una cosa che mi piace molto in questo sceneggiato è l'ambientazione, nel senso che ho notato e gradito molto la meticolosa cura con cui sono stati ricostruiti gli interni delle case di quegli anni, con la presenza di mobili e suppellettili (alcuni veramente molto belli), abiti, pettinature, dettagli, a tutti i livelli, dal centro alla periferia o alla campagna...dalle auto ai posacenere, dal tappeto di lusso con gli oggetti di design alla credenza e alla bacinella per l'acqua delle case più povere...insomma, gli ambienti e le persone sembrano realmente di allora e non ricostruiti o riproposti; complimenti a chi ha svolto questo compito e ha curato tali aspetti" dice un' irpina doc, come Nardone.

"Ma pensavo fosse ovvia come cosa ;))) !!!!!!!la secoda serie DEVE esserci!!!!!!!" 


" D'accordissimo con la seconda serie, anche per la figura di Nardone dei suoi uomini, un pezzo di storia della Polizia di Stato. Notevoli gli attori, bellissime interpretazioni con accuratissimi particolari storici." 

" Bravi che per la prima volta ho visto mio padre appassionato ad una serie televisiva. solitamente per lui due puntate sono già troppe. delle vostre non se ne é persa una. per cui favorevole per la seconda serie." 

"E' un prodotto talmente ben riuscito che esige una seconda serie, anche perchè mi dispiace che ora sta già finendo, perchè avrei voluto vedere altre puntate e ancora altre..."

Questi sono solo alcuni messaggi arrivati attraverso internet, che dimostrano che Nardone è piaciuto, e a Nardone bisogna dare ancora fiducia. Confidiamo nel buon senso di chi sta dietro la scrivania, e studia le programmazioni e macina dati di share ogni giorno, e chiediamo loro di leggere quello che la gente scrive. Perchè è la gente che fa la televisione, solo il pubblico conosce se stesso e sa quello che vuole. Vi invito a scrivere nei commenti sotto questo articolo la Vostra opinione. 

(nella foto: Luigi Bosso)

Un ringraziamento sentito a tutti gli attori che si sono prestati a farsi conoscere meglio dalle nostre pagine, che ci hanno parlato del loro ruolo in questa bellissima fiction:

Luigi Di Fiore (Muraro)
Giuseppe Soleri (Bosso)
Francesco Zecca (Spitz)
Samantha Michela Capitoni (Vanessa)
Ludovico Vitrano (Agente Rizzo)
Sara D'Amario (Rina Fort)
Fabrizio Costa (regista)

Clara Bartoletti