lunedì 10 dicembre 2012

Marco Iannitello: assomiglio a Sampei, non trovate?




Oggi Break Up Press News ha intervistato Marco Iannitello, un giovane attore che molto carinamente ha risposto alle nostre domande.

Gli abbiamo chiesto di parlarci di lui, di come sia diventato attore e delle sue aspirazioni, dei suoi progetti. Ecco cosa ci ha raccontato.


Come sei diventato attore? Quale percorso hai seguito?Dal palcoscenico ai set televisivi e cinematografici, cosa c'è di diverso tra le due cose, cosa ti affascina di più e perché.

M.I.: Sin da bambino coltivo la passione del teatro ed inizio la mia attività di attore a 15anni quando entro a far parte di una compagnia teatrale di Arezzo, la mia città. Poi nel 2004 mi trasferisco a Roma ed entro nell'Accademia di Cinema e Televisione diretta da Lino Capolicchio, frequentando allo stesso tempo diversi Stage. Sia il teatro che il cinema tentano di rappresentare la realtà. Le differenze? Su un palcoscenico se non va bene alla prima non è possibile riprovare, mentre quando si è su un set cinematografico le prove si possono fare più e più volte fino a quando non si raggiunge la "perfezione". Quindi quando sono su un palcoscenico ho molta più tensione di quando mi trovo invece su un set cinematografico. Tra le due cose mi affascina molto di più il set cinematografico ,mi sento più me stesso e penso di poter regalare più emozioni ,tante quante ne provo io quando recito.

(Marco sul set di "666" dell'Ispettore Coliandro)

Quale ruolo ti permette di esprimerti al meglio, il buono o il cattivo? C'è un ruolo particolare che ancora non hai affrontato e che vorresti interpretare? Come ti prepari per affrontare la parte che ti hanno assegnato? Sei legato particolarmente ad un personaggio?

M.I.: Penso che il ruolo che mi permette di esprimermi al meglio sia il "cattivo" ed il ruolo che ancora non ho affrontato ma che vorrei tanto interpretare è quello del ragazzo con problemi celebrali(ritardato), non è un ruolo semplice ma penso che riuscirei molto bene nell'impresa. Mi preparo studiando tantissimo, la ripeto e la ripeto mille volte.Fortunatamente penso di avere una buona memoria quindi mi ricordo quasi tutto molto in fretta.Forse proprio perché amo questo lavoro mi riesce così bene studiare tutto quello che mi propongono.Il personaggio a cui sono più legato è Nik in Coliandro, un ragazzo black metal, con capelli lunghi ed uno stile molto metal! Un ruolo davvero particolare e non tanto facile da interpretare.Un aneddoto carino che ricordo con un sorrido è stato che finché avevo la parrucca mi salutavano tutti sul set mentre nei momenti in cui arrivavo o me ne andavo dal set nessuno mi riconosceva!Questo mi ha fatto sorridere!
               (con Marco Rulli, in Diciotto anni il mondo ai miei piedi di Elisabetta Rocchetti)

Nel film "Diciotto anni, il mondo ai miei piedi!, che ti ha premiato come migliore attore non protagonista, chi sei? Cosa hai voluto trasmettere al tuo pubblico? Elisabetta Rocchetti, una donna alla regia, un fatto raro nel cinema italiano. Come ti sei trovato a seguire le sue direttive, che differenza trovi a dover interpretare ruoli diretti da registi uomini e lei? Cosa può dare di più una donna rispetto alla visione maschile della regia?

M.I:Sono un ragazzo semplice, senza troppe pretese, migliore amico di un ragazzo un pò complessato con le donne,"cresciuto troppo in fretta" che riesco ad aiutare nel corso del film fino a farlo diventare il ragazzo spensierato che in realtà doveva essere. Il mio scopo è stato quello di far capire che stando vicino ad una persona, non lasciarla mai sola, non abbandonarla nel momento di più bisogno la si può aiutare davvero! Con Elisabetta mi sono trovato molto bene, che con la sua lunga carriera mi ha aiutato con piccoli spunti ad interpretare al meglio il mio ruolo. Non trovo nessuna differenza tra ruoli che interpreto diretti da registi uomini o donne. Tutti sono in grado di aiutarti ed instradarti con la direttiva migliore.
Quali sono le tue letture preferite? I tuoi film ? C'è un personaggio dei libri o dei fumetti che vorresti interpretare? C'è un attore o attrice con cui ti sei trovato bene sul set, e con cui vorresti nuovamente recitare? 

M.I.:Amo leggere libri Thriller, mi piace immaginare e tentare di scoprire l'enigmatico finale prima di finire completamente un libro. I miei film preferiti? Mi piace la trilogia del "Padrino", la trilogia di "Ritorno al futuro".. e se decidessero di fare il sequel...mi proporrei!! Dei cartoni animati mi piacerebbe tantissimo interpretare il ruolo di Sampei,forse perché mi piace tantissimo pescare e poi..un pò ci assomiglio no? Mi sono trovato benissimo con tutti gli attori ed attici con cui ho lavorato! Mi piacerebbe tantissimo lavorare con Elio Germano, penso che sia un attore fantastico.

Squadra antimafia è una fiction molto seguita, che personaggio hai interpretato,come ti sei trovato con i "colleghi" sul set.
M.I.: In Squadra Antimafia interpreto il ruolo di un "tipo" losco che ha a che fare con la scomparsa di un bambino...ma sarò proprio io alla fine a dare delle dritte a Calcaterra (Marco Bocci) per ritrovarlo.La puntata sarà la prima della prossima serie. Mi sono trovato benissimo con tutti gli attori! Non immagini le risate che ci siamo fatti io e Marco Bocci.Esperienza fantastica!

E ora qualche cosa di personale: nella vita di tutti i giorni come sei? I tuoi hobby, le tue aspirazioni, le tue paure.Come vedi il tuo futuro professionale e personale. In cosa consiste essere un giovane attore di talento nel cinema italiano, in questo momento delicato di crisi e di difficoltà economiche? Cosa ti aspetti dal futuro del cinema italiano e in generale del mondo dello spettacolo?

M.I.: Nella vita di tutti i giorni sono un ragazzo tranquillo e sfrontato,per niente timido! Amo uscire con i miei amici e con la mia ragazza della quale sono innamorato da ben 4 anni. Sono molto generoso,se posso do tutto me stesso a tutte le persone che se lo meritano.Il mio futuro lo vedo affianco alla persona che oggi amo e ricco di televisione e cinema.Almeno lo spero!Non è facile essere un attore oggi, in questo momento di crisi,o meglio non è facile se non si è conosciuti perché si punta alle persone già conosciute e si tende poco a scoprire i nuovi talenti. Mi aspetto di lavorare di più e far vedere davvero quello che so fare, se me lo permettessero sarei il primo ad impegnarmi al massimo a fare quello che amo.
(alla presentazione dell'horror "La casa nel vento dei morti")

Progetti futuri: qualcosa bolle in pentola? Se dovessi essere chiamato per un film all'estero, cosa ti piacerebbe fare?

M.I.: Per ora faccio dei provini e giro per i Festival con il film "La Casa nel Vento dei Morti". E se mi chiamassero per un film all'estero mi piacerebbe fare "Ritorno al Futuro 4 " !!


E finiamo questa bella intervista con la sua citazione preferita: "Sii sempre come il mare che, infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci" (Jim Morrison).


A Marco, il nostro in bocca al lupo, e grazie di essere stato con noi.

Clara Bartoletti