giovedì 24 gennaio 2013

Franco Battiato, in concerto a Londra



Franco Battiato sara' in concerto al Barbican di Londra il 25 Marzo 2013 per presentare le canzoni contenute nel suo ultimo album Apriti Sesamo uscito lo scorso ottobre dopo ben cinque anni dal suo ultimo album di canzoni inedite.
Il concerto e' organizzato dalla TIJ Events che offre anche la possibilita' di vincere un biglietto per l'evento, partecipando alla competizione e rispondendo correttamente alle domande proposte.
Per partecipare seguite le istruzioni di questo link, avete tempo fino al 4 Febbraio 2013.

Biglietti: £ 35/ £ 25 /£20,00 + commissione (stesso prezzo la sera dello show)
Apertura porte: 7,00pm – inizio concerto: 8,00pm




Prossimi eventi a Londra:




English version:
Franco Battiato will be in concert at the Barbican in London on 25th March 2013  to present the songs of his latest album Apriti Sesamo which came out last October after five years since his last album of unreleased songs.
The concert is organized by TIJ Events that offers the chance to win a ticket for the event, entering in the competition and correctly answering the questions .
To participate, follow the instructions in this link, you have time until February 4, 2013.

Tickets: £ 35/ £ 25 /£20,00 adv + service charge (same prices at the door, the show night)
Doors open: 7,00pm – show time: 8,00pm


Next events in London:




Cristina Richiardi


Ligabue torna in concerto al Royal Albert Hall di Londra

Ligabue l
Luciano Ligabue torna in concerto al Royal Albert Hall di Londra dopo il grande successo ottenuto l'anno scorso.
I concerti saranno il 4 e 5 aprile 2013, i biglietti potranno essere acquistati sul sito del Royal Albert Hall dalle 9.00 di venerdi' 25 gennaio .


Intervista del TG2

English version:
Luciano Ligabue will be back in London at the Royal Albert Hall after the great success he had last year.
The concerts will be 4th and 5th april 2013, the tickets will go on sale at 9am on Friday 25 January on the Royal Albert Hall website.

martedì 22 gennaio 2013

Il backstage di "Un matrimonio" di Pupi Avati


Al momento non si sa' ancora quando verra' trasmessa la fiction Un Matrimonio di Pupi Avati, si vocifera in primavera, forse marzo?! Ad ogni modo la Rai ha iniziato a trasmettere il backstage della fiction anche se in orari alquanto bizzarri e senza preavviso sulle guide TV.

Una coppia, lui democristiano, lei figlia d’un comunista, raccontati dai 20 ai 70 anni, tra gioie e dolori, con intorno genitori, zii, figli e nipoti, il tutto sullo sfondo del dopoguerra, del miracolo economico degli anni 60, del terrorismo degli anni 70, e dei fatti di cronaca che caratterizzarono i decenni seguenti. Con Flavio Parenti, Micaela Ramazzotti, Andrea Roncato, Christian De Sica, Katia Ricciarelli e molti altri.

Il Backstage della fiction "Un Matrimonio"


lunedì 21 gennaio 2013

"La guerra dei Vulcani", Magnani, Rossellini, Bergman e un tuffo nel passato.

Ieri sfidando la neve che scendeva abbondante qui a Londra, sono andata al Riverside Studio per vedere il film-documentario "La guerra dei Vulcani" (The war of Volcanoes). Mi piace vedere i vecchi film e mi incuriosiva vedere come avrebbero presentato questo intreccio amoroso che all'epoca, erano gli inizi degli anni '50, fece parecchio scalpore.
Nonostante il tempaccio la sala e' abbastanza piena, mi sono persa il discorso iniziale ma confido nell'incontro al termine della proiezione. 
La guerra dei vulcani racconta del triangolo, all’alba degli anni ’50, tra l’attrice più famosa del mondo, Ingrid Bergman, il regista più corteggiato da Hollywood, Roberto Rossellini e l’interprete italiana più importante del momento, Anna Magnani. Rossellini è il prototipo dell'uomo mediterraneo: scaltro e surreale, geniale e al tempo stesso ingenuo. La Magnani è “la diva”: presuntuosa, geniale, violenta. L’abbandono da parte di Rossellini la segnerà per sempre. La Bergman, apparentemente insicura, compie la scelta più coraggiosa che la porterà all’ostracismo di Hollywood.
Ma protagonista è anche l’isola di Stromboli e il vulcano sempre attivo: forte e magnetico dà ai nostri protagonisti la forza per scelte rischiose.                               
                             Francesco Patierno
Conoscevo a grandi linee questo "triangolo amoroso" per sentito dire e per averlo letto nella biografia di Anna Magnani di Italo Moscati, ma vederlo rappresentato con filmati d'epoca e' tutta un'altra cosa. Il documentario dura un'ora, grazie alla voce splendida narrante di Ilaria Stagni viene raccontata la vicenda ricca di particolari.
Durante l'incontro alla fine della proiezione con il produttore Andrea Patierno, il fratello di Francesco, regista di "La guerra dei Vulcani", mi permette di capire ancora piu' in dettaglio e scoprire aneddoti sul documentario.


Andrea Patierno ci racconta che la storia era conosciuta tra la popolazione delle Eolie ed era stata raccontata nel libro "La guerra dei Vulcani" di Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice a cui si sono ispirati. Francesco, il regista, ha avuto l'idea di utilizzare spezzoni di film e di news dell'epoca senza inserire pero' nessuna intervista e,  partendo dallo script,  hanno cercato le immagini che meglio potevano rappresentare ogni singolo avvenimento. E aggiungo io direi che ci sono riusciti perfettamente, infatti le scene sembrano girate per l'occasione!
Il produttore suscita anche una risata quando spiega che sono riusciti a trovare tutte le scene che cercavano: non avrebbero rinunciato a trovare quello che volevano e si erano ripromessi di usare ogni mezzo legale o "illegale" per ottenere i loro obiettivi. Hanno fatto un accordo con l'Istituto Luce per poter avere il loro materiale, mentre hanno incontrato alcune ostilità per quanto riguarda gli spezzoni dei vecchi film, soprattutto dei due al centro della storia, Stromboli e Vulcano, in quanto le società' produttrici sono fallite. Nonostante la famiglia dei produttori di Vulcano non detenessero più i diritti del film,  hanno intentato causa e alla fine Patierno ammette di avere comunque pagato per l'utilizzo degli spezzoni per evitare di avere problemi in seguito. Il documentario, infatti,  iniziava ad essere di interesse anche all'estero, partecipando a parecchi festival mondiali.
Le famiglie dei protagonisti non sono state coinvolte anche se, ci racconta Andrea, hanno chiesto ad Isabella Rossellini, figlia di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman, di essere la voce narrante ma sembra che abbia gentilmente rifiutato.
Inizialmente pensavano di farne un film con attori magari come Penelope Cruz, ma si sono resi subito conto che sarebbe stato troppo complicato e hanno quindi deciso che il documentario sarebbe stato un ottimo risultato.

Per quanto riguarda l'intreccio amoroso fu principalmente montato dalla stampa, succedeva gia' 60 anni fa, infatti Roberto Rossellini aveva lasciato Anna Magnani prima di iniziare la storia con Ingrid Bergman, quindi non fu un reale triangolo.

Consiglio di vedere questo film-documentario che racconta non solo la storia personale di questi famosissimi personaggi ma anche ci ricorda com'era l'Italia agli inizi degli anni '50.

Cristina Richiardi



English version

Yesterday challenging the snow coming down plenty here in London, I went to the Riverside Studio to see the documentary film "War of the Volcanoes". I like to see old movies and I was curious to see how they would present this mix of love that at the time, the early 50s, made a lot of sensation. 
Despite the bad weather the room is full enough, I missed the opening speech, but I am confident in the meeting at the end of the projection.
The War of the volcanoes tells of the triangle, at the dawn of the '50s between the world's most famous actress, Ingrid Bergman, the director most courted by Hollywood, Roberto Rossellini, and the Italian interpreter most important of the time, Anna Magnani. Rossellini is the prototype of the Mediterranean man: sly and surreal, brilliant and naive at the same time. Anna Magnani is the arrogant, brilliant, violent "diva". The desertion by Rossellini will mark her forever. Bergman, apparently insecure, makes the 
most courageous choice that will lead to her ostracism in Hollywood.
But protagonist are also the island of Stromboli and the active volcano: strong, magnetic  and give our players the power to make risky choices. 
  Francesco Patierno
I knew roughly this "love triangle" by hearsay and having read the biography of Anna Magnani by Italo Moscati, but seeing it represented by old scenes from the original movies is more exciting. The documentary takes one hour and thanks to the wonderful voice of narrator Ilaria Stagni the story is told rich in detail.
At the end of the film listening to producer Andrea Patierno, the director of "The War of the Volcanoes" Francesco's brother, allows me to understand even more in detail and discover stories about the documentary.
Andrea Patierno tells us that the story was known among the population of the Aeolian Islands and was told in the book "War of the Volcanoes" by Alberto Anile and Maria Gabriella Giannice from which they are inspired.
Francesco, the director, had the idea of ​​using old film clips and old news clips without using any interviews. They looked for any image that could represent every single episode of the story. I would say that they did it perfectly, the scenes seem to been shot for the occasion!
The producer also gives rise to a laugh when he explains that they were able to find all the scenes they were looking for, they would not have given up on finding what they wanted and had promised to use all means, legal or "illegal", to get what they wanted.
They made an agreement with the Istituto Luce in order to have their material, but have encountered some hostility regarding the clips from old movies, especially the two in the center of the story, Stromboli and Vulcano, as the company producers have gone bankrupt.
Despite the fact that the family producers of Vulcan did no longer hold the rights of the film, they sued and at the end Patierno admits he anyway paid for the use of the clips to avoid having problems later on, as the documentary began to raise interest abroad, taking part in several festivals worldwide.
The families of the players were not involved though, Andrea says, they asked Isabella Rossellini, daughter of Ingrid Bergman and Roberto Rossellini, to be the narrator, but she kindly refused.
They initially planned to make a fiction with actors like Penelope Cruz maybe, but they soon realized that it would be too complicated so they decided that the documentary would be a better idea.

The loving affair was mainly driven by the press; in fact Roberto Rossellini had left Anna Magnani before he started the story with Ingrid Bergman, so it wasn't a real triangle.

I suggest to go and see this documentary film that tells not only the personal history of these famous characters but also reminds us of Italy as it was in the early 50's.



Cristina Richiardi

venerdì 18 gennaio 2013

Sanremo 2013: il promo firmato da Gabriele Salvatores


Il promo del Festival di Sanremo 2013 e' stato firmato da Gabriele Salvatores premio Oscar nel 1992 per il film Mediterraneo.
Il video partendo dal 1964 con in sottofondo "Non ho l'eta'" cantata da Gigliola Cinquetti ripercorre in 34 secondi gli anni del Festival mostrando un padre con il figlio in macchina mentre cambiano le stazioni alla radio e si alternano le immagini delle varie epoche.


giovedì 17 gennaio 2013

Nuvole d'autore alla Ronchini Gallery di Londra


Per gli amanti del genere vi segnaliamo una mostra fotografica delle "nuvole d'autore" dell'artista olandese 
Berndnaut Smild alla Galleria Ronchini di Londra fino al 16 febbraio 2013.


Manipolando luce e umidita' Berndnaut Smild crea nuvole naturali all'interno di spazi chiusi, purtroppo pero' "l'installazione" puo' essere vista solo da chi e' presente al momento dell'esperimento.
La Galleria Ronchini espone nella mostra "The Uncanny" le fotografie delle sue "nuvole" oltre alle  opere dell'artista Adeline de Monseignat, sculture e installazioni fatte di materiali organici e tattile, materiale in sospensione tra la vita e la morte, spesso racchiusi in vetro.


“IL TERZO TEMPO” di Giancarlo Moretti a Roma

“IL TERZO TEMPO” di Giancarlo Moretti

Sarà in scena al TEATRO SALA UNO di Roma dal 29 Gennaio al 3 Febbraio 2013 “Il Terzo Tempo” scritto e diretto da Giancarlo Moretti.
Giancarlo Moretti è un regista che ama scovare nelle profondità dell'animo umano i vizi e le angosce che annientano o esaltano i suoi personaggi.
Come in "Dove sei", lo spettacolo della scorsa stagione, lo spettatore avrà modo di calarsi nel grottesco e del surreale, nel modus operandi della psiche, rivelandoci i rapporti di coppia, le ansie della vita a due, le problematiche angosciose dell'essere umano.

Protagonisti dello spettacolo:
  • Maria Bighinati, per noi una vera scoperta vista e apprezzata nel precedente spettacolo di Giancarlo "Dove sei". 
  • Matteo Bolognese attore salentino, abbiamo avuto occasione di conoscerlo e apprezzare la sua recitazione qualche anno fa' durante lo spettacolo "Anatol" per la regia di Massimiliano Gracili.
  • Simon Grechi, gia' noto al pubblico televisivo per la partecipazione al "Grande Fratello" ma che si e' affermato come attore grazie alle fiction "Carabinieri 7", "Tutti pazzi per amore" e "Non smettere di sognare".
  • Marco Martini, è un giovane attore, scrittore e sceneggiatore.
  • Laura Petroni, attrice di teatro.

E’ l’alba di un freddo giorno d’inverno, siamo in un palazzo gestito da una insonne e meticolosa proprietaria che si aggira per i corridoi a controllare i suoi inquilini. Ad un piano alto, in un bell’appartamento, abita una coppia borghese, marito e moglie; due persone rispettabili impegnate nel lavoro e nella ricerca di un miglioramento sociale ed economico. Nel sottoscala, invece, ci sono un uomo ed un ragazzo che vivono alla giornata in un ambiente degradato. Due mondi distanti e incomunicabili cin cui chi sta sopra vuole salire, chi sta sotto si nasconde per evitare di cadere ancora più in basso. Una inattesa telefonata, però, un incontro inopportuno, una morbosa curiosità, un folle sospetto, potrebbero forse cambiare il corso delle loro vite.

Una vicenda dal fascino recondito tra i dolenti chiaroscuri dell’anima umana. Un claustrofobico susseguirsi di evoluzioni arricchito dal dolente avvicendarsi dei luoghi inospitali dell’anima. Uno spettacolo con pochissime concessioni all’alibi, al giustificarsi, al sentirsi assolti da qualcosa che forse è successo o forse no. Una storia che si dipana in quella grazia assoluta che solo l’essere umano nella sua immensa complessità è in grado di manifestare.


Come gia' nei suoi precedenti lavori “Dove sei” (2011) e “Un giorno qualsiasi” (2012), i protagonisti non hanno nomi, sarebbero anche superflui, perche' lo spettatore puo' immedesimarsi in ognuno di loro.


Durata dello spettacolo: Atto unico di 1 ora 20 min.

Teatro Sala Uno
Piazza di Porta San Giovanni 10
Per prenotazioni Tel: +39 06 98182993
dalle 17.00 alle 20.00 dal martedì al sabato e dalle 16.00 alle 18.00 la domenica
posto unico 12 euro + 2 euro di tessera
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21,00 – domenica ore 19,00

UFFICIO STAMPA COMPAGNIA
Maya Amenduni

martedì 15 gennaio 2013

Giordano De Plano in "Oscillazioni" di Vitaliano Trevisan

"Oscillazioni" di Vitaliano Trevisan, regia di Giuseppe Marini
Giordano De Plano lo conosciamo soprattutto per la sua interpretazione di Sandro Pietrangeli nella fiction "Squadra Antimafia - Palermo oggi", questa volta pero' sara' il teatro ad offrirci la possibilita' di vederlo in una veste diversa come da lui stesso dichiarato "Questo spettacolo l'ho fatto anche per propormi in  maniera nuova rispetto a quello che ho fatto fino ad ora."
Dal 12 al 24 febbraio 2013 Giordano De Plano sara' nuovamente in scena a Roma al Teatro Belli in Piazza Sant'Apollonia 11/a con lo spettacolo "Oscillazioni" di Vitaliano Trevisan per la regia di Giuseppe Marini, da lui gia' interpretato nel Maggio 2012.

Un uomo. Solo.
Una solitudine praticata, voluta e perseguita, ma tutt’altro che pacificante. Un fortino-casa-stanza dei giochi-teatro dove, tra compulsioni sessuali e lucidi onanismi, si consuma la liturgia anti-vita, autistica, distillata, delirante, distruttiva e autodistruttiva di un maschio (già marito e poi padre “a tradimento”) in crisi.
Nessuna forma di rapporto Uomo-Donna è per lui più possibile, se non il suo surrogato mercificante, regolato da precise istruzioni per evitare il “pericolo” di qualsiasi forma di calore o affetto.
La vita non c’è più. Al suo posto copie e doppi fantasmatici.

(foto di Angelo Di Pietro, fonte Giordano De Plano Official Fanpage)

Giordano De Plano durente un'intervista a Radio Citta' Aperta descrive il suo personaggio come "un 40enne che sette anni prima lascia la moglie, in attesa di un figlio e vede questo momento come un punto di rottura, inizia la sua nuova vita con regole ben precise, mai due volte con la stessa donna".
Dopo sette anni la moglie lo chiama per invitarlo al compleanno del figlio che lui non ha mai conosciuto e che vede come una minaccia, e inizia cosi un "monologo che e' piu' un assolo", come lo ha ridefinito lo stesso Giordano.


Prezzi: Interi € 18,00 - Ridotti € 13,00
Orari: dal martedì al sabato alle 21 ,00 - domenica alle 17,30
Cristina Richiardi





American Buffalo di David Mamet, al Cometa Off di Roma

Il 15 gennaio 2013 ore 19.30 al Lanificio159 Via di Pietralata 159/A, Roma, "American Buffalo - Una storia Fotografica prima degli eventi" di Maura Manfredi e Mario Sgueglia. Fotografie di Luca Rossini.

Special guest:
Benedetta Comito
Claudia Ramirez
Francesco Alibrandi
Luigi Parise

"American Buffalo - Una storia Fotografica" è uno spettacolo nello spettacolo, una raccolta di fotografie/ricordo. Una sorta di vecchio album di famiglia che ci immerge dentro le memorie visive dei personaggi, mostrando, in tutto il suo grottesco squallore, il mondo in cui Don, Bob e "Teach" vivono, quando non sono chiusi nel junk shop a cospirare improbabili vendette." (Luca Rossini)



Dal 22 Gennaio al 3 Febbraio 2013 ore 21.00 al Teatro Cometa Off, Via Luca della Robbia, 47 - Roma


di David Mamet

regia
Mario Sgueglia e Gianluca Soli

con
Mario Sgueglia
Gianluca Soli
Alessandro Procoli

aiuto regia
Benedetta Comito

progetto fotografico
Luca Rossini

Definita dalla critica del 1975 come “la miglior commedia della decade” American Buffalo di David Mamet ci immerge in un’amara riflessione sul senso morale e sulla dignità del mondo d’oggi, racchiuso simbolicamente - con le sue meschinità, le sue manie, le sue piccole invidie - in un negozio di rigattiere pieno ovviamente soltanto di scarti e beni rifiutati da precedenti proprietari.
Quando finalmente un’opportunità passa da quella porta, quattro uomini Don, Bob, Walter detto “Teach” e Fletcher decidono di puntare tutto, organizzare un colpo e confrontarsi con quell’avida, costante e misera lotta degli uomini verso il raggiungimento della vetta.



Cristina Richiardi




Giampaolo Morelli: 7 ore per farlo innamorare



Giampaolo Morelli, volto noto delle fiction TV, molto conosciuto per essere l'imbranato Ispettore Coliandro, si cimenta in lezioni di PNL e Seduzione nel suo nuovo libro, di prossima uscita, intitolato "Sette ore per farti innamorare", edito da Piemme che potete acquistare in anteprima sul sito di Mondadori.

La trama : Paolo è giornalista di economia in un noto quotidiano di Napoli. Un ragazzo perbene, preciso, educato, serio sul lavoro. In carriera e amore il suo futuro pare luminoso, fino al giorno in cui sorprende la fidanzata a letto con il proprio capo. Non potendo sopportare l'onta, si licenzia, ma l'unico impiego che trova è nella redazione di "Macho Man", un settimanale di attualità per il pubblico maschile. Dopo una serie di interviste a estetisti, personal trainer, chirurghi estetici e coiffeur di grido, gli viene assegnato un pezzo sull'Artista del Rimorchio: come imparare a sedurre qualunque donna in sole sette ore. Con sua grande sorpresa, a tenere il corso è una donna, e Paolo, la cui vita sentimentale è a un punto morto, diventerà la sua cavia. Una commedia leggera, frizzante e ironica sull'arte della seduzione. Ma anche sulle seconde chance e il vero amore.

Sulla sua pagina ufficiale di Facebook, Giampaolo ha invitato il suo pubblico a cercare modi divertenti per sedurre il ragazzo del cuore, e lo ha fatto con video esplicativi di suggerimento, usando una "cavia" di nome Giuseppe, un ragazzo timido e riservato, spronandolo a "attaccare bottone" usando ingegno e creatività. Nulla ci sarebbe di male, se non una certa volgarità dell'attore nel poi esprimersi con battutine di indubbio gusto come "A me bastano 7 secondi per toccarvi le tette", denotando un certo machismo e maschilismo di fondo che abbiamo già visto in alcuni approcci dell' Ispettore Coliandro, una frase per tutte "Scopabile".


Non che la mia voglia essere una critica feroce, molte fan magari non saranno della mia opinione, ma temo che sia pretestuoso da parte di Giampaolo Morelli volersi identificare nel Maestro di Seduzione come tanti si propinano su internet e nei vari libri di pseudo psicologia che si trovano nelle librerie. Che la Seduzione sia un  mistero per molti, si sa, ma che si consiglino tecniche e suggerimenti lo trovo banale. Sedurre significa "portare a sè" e questo può succedere solo attraverso la propria autostima, riconoscendo i propri meriti e quindi lavorando su se stessi, e poi con l'esperienza. Usare tecniche spiritose per poi rivelare una persona senza valori può andare bene per una sera, e quindi mi auguro solo che le intenzioni del libro siano migliori, e che abbiano come meta la conoscenza dell'altro, aumentando i reciproci interessi, per ottenere l'obiettivo di far innamorare, ma poi di consolidare un rapporto, e non di cuccare tanto per fare, e mettere tacche al bordo del letto. Immagino che l'idea fulminante Giampaolo l'abbia avuta qualche anno fa, in occasione dell'intervista che fece a Men's Health, in cui mi rimase impressa la sua convinzione che le donne debbano stare ai fornelli, e fare l'uncinetto, o per meglio dire, che le donne debbano ritornare alle tradizioni e gli uomini, pure. Purtroppo, dico, una convinzione arretrata della donna moderna, che invece lavora, e che nutre altre ambizioni a quelle di stirare calzini e cucinare arrosti e lasagne. Dall'altra temo che sia un libro sulla "rivincita del Nerd", che sarebbe ancor più triste. 

Donna Moderna ha aperto pertanto un concorso, in cui si vince un aperitivo con l'attore, e altre dieci fortunate invece avranno in regalo l'atteso libro. Già molte si sono dilettate in frasi, alcune citazioni, idee e suggerimenti.

Nonostante io non sia molto d'accordo con tutta l'operazione, (avrei sperato in qualcosa di più innovativo e geniale da parte sua), gli auguro che il libro venda e che sia un successo. Come ho notato da un pò di tempo a questa parte, vanno di moda i romanzi sul genere, e quindi spero che anche Giampaolo possa trovare soddisfazione in quello che crede.

Clara Bartoletti


lunedì 14 gennaio 2013

"Come tu mi vuoi", Lucrezia Lante Della Rovere, regia Francesco Zecca


Ispirata a una celebre vicenda giudiziaria (il caso Canella-Bruneri che tenne gli animi sospesi sulla vera identità della persona) la commedia riguarda un personaggio enigmatico di cui all'inizio non si conosce il nome, l'Ignota: ballerina nella Berlino nel dopoguerra, femme fatale mondana contesa tra l'amante Carl Salter col quale vive e l’italiano Bruno Pieri che ritrova in essa Lucia, la sua moglie scomparsa. L’Ignota si fa come gli altri la vogliono, un corpo senza nome in attesa che qualcuno se lo prenda.

COME TU MI VUOI 
di Luigi Pirandello
libero adattamento di Masolino D’Amico

con
e Crescenza Guarnieri, Simone Colombari, Raffaello Lombardi, Arcangelo Iannace, Andrea Gherpelli, Francesca Farcomeni.

Nella Berlino degli ultimi anni venti, la protagonista balla e intrattiene i clienti in un locale equivoco, ma in realtà è mantenuta da un ricco e vizioso scrittore che la soffoca con le sue ossessioni. Da questo antefatto torbido e misterioso, Pirandello, lascia che le cose si chiariscano gradualmente, tenendo lo spettatore il più possibile all’oscuro di quello che veramente accade e sorprendendolo con un finale ambiguo che ribadisce l’impossibilità di raggiungere una verità che valga per tutti.

Scritta per Marta Abba è la sola commedia di Pirandello ambientata almeno parzialmente fuori d'Italia. Il primo atto si svolge infatti a Berlino, e nella Berlino degli ultimi anni venti, quella dei cabaret di Grosz e Kurt Weill, dove il drammaturgo soggiornò a lungo. Una donna che l'autore chiama l'Ignota, balla e intrattiene i clienti in un locale equivoco, ma in realtà è mantenuta da un ricco e vizioso scrittore che la soffoca con le sue ossessioni.

"Come tu mi vuoi" Lucrezia Lante Della Rovere ne parla a UnoMattina (puntata del 29 gennaio 2013)


Il trailer dello spettacolo




Alcune date 2013:



Cristina Richiardi

giovedì 10 gennaio 2013

Oscars 2013: lista delle nominations



MIGLIOR FILM
"Beasts of the Southern Wild"
"Silver Linings Playbook"
"Zero Dark Thirty"
"Lincoln"
"Les Miserables"
"Life of Pi"
"Amour"
"Django Unchained"
"Argo"
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Daniel Day-Lewis - "Lincoln"
Denzel Washington - "Flight"
Hugh Jackman - "Les Miserables"
Bradley Cooper - "Silver Linings Playbook"
Joaquin Phoenix - "The Master"
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christoph Waltz - "Django Unchained"
Philip Seymour Hoffman - "The Master"
Robert De Niro - Silver Linings Playbook"
Alan Arkin - "Argo"
Tommy Lee Jones - "Lincoln"
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Naomi Watts - "The Impossible"
Jessica Chastain - "Zero Dark Thirty"
Jennifer Lawrence - "Silver Linings Playbook"
Emmanuelle Riva - "Amour" (attrice piu' anziana, compira' 86 anni il 24 febbraio, la giornata degli Oscars) 
Quvenzhané Wallis - "Beasts of the Southern Wild" (attrice piu' giovane, 9 anni)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Sally Field - "Lincoln"
Anne Hathaway - "Les Miserables"
Jacki Weaver - "Silver Linings Playbook"
Helen Hunt - "The Sessions"
Amy Adams - "The Master"
MIGLIOR FILM ANIMAZIONE
"Brave"
"FrankenWeenie"
"Paranorman"
"The Pirates! Band of Misfits"
"Wreck-it Ralph"
MIGLIORE FOTOGRAFIA
"Anna Karenina"
"Django Unchained"
"Life of Pi"
"Lincoln"
"Skyfall"
MIGLIORI COSTUMI
"Anna Karenina"
"Les Miserables"
"Lincoln"
"Mirror Mirror"
"Snow White and the Huntsman"
MIGLIOR REGISTA
David O. Russell - "Silver Linings Playbook"
Ang Lee - "Life of Pi"
Steven Spielberg - "Lincoln"
Michael Haneke - "Amour"
Benh Zeitlin - "Beasts of the Southern Wild"

MIGLIOR DOCUMENTARIO
"5 Broken Cameras"
"The Gatekeepers"
"How To Survive A Plague"
"The Invisible War"
"Searching For Sugar Man"
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO
"Inocente"
"Kings Point"
"Mondays at Racine"
"Open Heart"
"Redemption"
MIGLIOR MONTAGGIO
"Argo"
"Life of Pi"
"Lincoln"
"Silver Linings Playbook"
"Zero Dark Thirty"
MIGLIOR FILM STRANIERO
"Amour" (Austria)
"Kon-tiki" (Norway)
"No" (Chile)
"A Royal Affair" (Denmark)
"War Witch" (Canada)
MIGLIOR TRUCCO
"Hitchcock" - Howard Berger, Peter Montagna and Martin Samuel
"The Hobbit: An Unexpected Journey" - Peter Swords King, Rick Findlater and Tami Lane
"Les Miserables" - Lisa Westcott and Julie Dartnell
MIGLIOR COLONNA SONORA
"Anna Karenina" - Dario Marianelli
"Argo" - Alexandre Desplat
"Life of Pi" - Mychael Danna
"Lincoln" - John Williams
"Skyfall" - Thomas Newman
MIGLIOR CANZONE
"Before My Time" from "Chasing Ice" - music and lyric by J. Ralph
"Everybody Needs A Best Friend" from "Ted" - music by Walter Murphy, lyric by Seth MacFarlane
"Pi's Lullaby" from "Life of Pi" - music by Mychael Danna, lyric by Bombay Jayashri
"Skyfall" from "Skyfall" - music and lyric by Adele Adkins and Paul Epworth
"Suddenly" - "Les Miserables" - music by Claude-Michel Schonbergm, lyric by Herbert Kretzmer and Alain Boublil
MIGLIOR SCENOGRAFIA
"Anna Karenina" - Production Design: Sarah Greenwood, Set Decoration: Katie Spencer
"The Hobbit: An Unexpected Journey" - Production Design: Dan Hennah, Set Decoration: Ra Vincent and Simon Bright
"Les Miserables" - Production Design: Eve Stewart, Set Decoration: Anna Lynch-Robinson
"Life of Pi" - Production Design: David Gropman, Set Decoration: Anna Pinnock
"Lincoln" - Production Design: Rick Carter, Set Decoration: Jim Erickson
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D'ANIMAZIONE
"Adam and Dog" - Minkyu Lee
Fresh Guacamole" - PES
"Head Over Heels" - Timothy Reckart and Fodhla Cronin O'Reilly
"Maggie Simpson in 'The Longest Daycare'" - David Silverman
"Paperman" - John Kahrs
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
"Asad" - Bryan Buckley and Mino Jarjoura
"Buzkashi Boys" - Sam French and Ariel Nasr
"Curfew" - Shawn Christensen
"Death of a Shadow (Dood van een Schaduw) - Tom van Avermaet and Ellen De Waele
"Henry" - Yan England
MIGLIOR SONORO
"Argo" - Erik Aadahl and Ethan van der Ryn
"Django Unchained" - Wylie Stateman
"Life of Pi" - Eugene Gearty and Philip Stockton
"Skyfall" - Per Hallberg and Karen Baker Landers
"Zero Dark Thirty" - Paul N.J. Ottosson
MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
"Argo" - John Reitz, Gregg Rudloff and Jose Antonio Garcia
"Les Miserables" - Andy Nelson, Mark Paterson and Simon Hayes
"Life of Pi" - Ron Bartlett, D.M. Hemphill and Drew Kunin
"Lincoln" - Andy Nelson, Gary Rydstrom and Ronald Judkins
"Skyfall" - Scott Millan, Greg P. Russell and Stuart Wilson
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
"The Hobbit: An Unexpected Journey" - Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton and R. Christopher White
"Life of Pi" - Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer and Donald R. Elliott
"The Avengers" - Janek Sirrs, Jeff White, Guy Williams and Dan Sudick
"Prometheus" - Richard Stammers, Trevor Wood, Charley Henley and Martin Hill
"Snow White and the Huntsman" - Cedric Nicolas-Troyan, Philip Brennan, Neil Corbould and Michael Dawson
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
"Argo" - screenplay by Chris Terrio
"Beasts of the Southern Wild" - screenplay by Lucy Alibar and Benh Zeitlin
"Life of Pi" - screenplay by David Magee
"Lincoln" - screenplay by Tony Kushner
"Silver Linings Playbook" - screenplay by David o. Russell
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
"Amour" - written by Michael Haneke
"Djngo Unchained" - written by Quentin Tarantino
"Flight" - written by John Gatins
"Moonrise Kingdom" - written by Wes Anderson and Roman Coppola
"Zero Dark Thirty" - written by Mark Boal

Prossima Fermata: Cinema America, Roma Trastevere - Mostra


Venerdi' 18 gennaio 2013 ore 18.00.

Chiudono, vengono abbandonate, trasformate radicalmente: le sale cinematografiche, una volta luoghi importanti della vita sociale e dell'economia della città, rischiano di scomparire definitivamente.
Di fronte a questo spreco dell'arte, per usare una espressione di Renato Nicolini, pochi sono stati i casi di recupero, che pur nell'esigenza di dare una nuova funzionalità a questi grandi contenitori, hanno mantenuto ancora i caratteri originari.
La valorizzazione fondiaria con la sua spietata logica speculativa demolisce a picconate testimonianze architettoniche ed artistiche di grande pregio, cancella la memoria collettiva ed impoverisce la vita culturale dei rioni e dei quartieri, nonostante la resistenza attiva dei cittadini.
Ma c'è chi non resta a guardare: occupate dai cittadini, le sale cinematografiche riprendono una nuova vita. Ultimo è il caso del Cinema America nel rione Trastevere, restituito alla città dopo anni di abbandono ed incuria.
Oggi ancora una volta punto di arrivo ma anche di partenza verso prossime tappe e nuovi spazi di discontinuità urbana.
Mostra sul Cinema America
Incontro e dibattito con:

Paolo Berdini
Anna Maria Cesarini Sforza
Maria Rita Interi
Alessandra Muntoni
Giorgio Muratore

e con: Elio Germano

Cinema America Occupato
Via Natale del Grande, 6

Roma


Chiara Conti: se fossi nata prima avrei voluto essere una bionda per Hitchcock

(Chiara fotografata da Arash Radpour)

Dopo la pausa natalizia, Break Up Press News riapre al nuovo anno con l'intervista a Chiara Conti, la bellissima attrice protagonista del nuovo film di Toni D'Angelo "L'innocenza di Clara", ma già volto noto del piccolo schermo. Chiara ha risposto alle nostre domande, svelandoci qualcosa di lei, sia dal punto di vista professionale che personale.

Hai iniziato a lavorare assiduamente dopo aver vinto Bellissima, e dopo aver fatto "Non è la Rai". Avevi sempre pensato di fare Tv e cinema? Come è nata questa passione? Raccontaci un episodio che ti ha fatto comprendere che era la tua strada.

Chiara: Ho iniziato a fare teatro da bambina, ero molto timida, parlavo poco. L'insegnante mi mandava sempre sul palco per un'improvvisazione ed io mi paralizzavo. Un giorno mi disse che su quel palco ero libera: potevo ridere, piangere, saltare, ballare, urlare, spaccare tutto, o restare immobile; libera di giocare,  di esprimere, libera di vivere altre vite. Ed in quel momento ho capito che era quello che avrei voluto fare.

Quali sono i tuoi libri ? Ci sono personaggi femminili della letteratura che vorresti interpretare e perché? 

Chiara: amo leggere (un altro dei miei sogni è quello di tradurre romanzi, avere la possibilità di leggere il più possibile), dai grandi autori alle opere prime. A volte mi faccio conquistare da una copertina, da un colore, da una frase. Mi piacciono Jonathan Carroll, Haruki Murakami, il primo Palahniuk, Jonathan Safran Foer, i libri sulle grandi donne (Anna Karenina, Camille Claudel), Follia di Mcgrath, i libri sulla Russia, i grandi e piccoli poeti, Shantaram, Limonov, storie di vita, storie di sentimenti, storie di emozioni forti, distruttive, ma vere.

                                             (Chiara in Le ragazze di San Frediano)

Hai lavorato con attori molto affascinanti, Morelli, Dionisi, Preziosi, Greco: come ti sei trovata con loro sul set? C'è un partner o anche una partner con cui ti sei sentita particolarmente affine, e con cui vorresti lavorare di nuovo? 

Chiara: Ho avuto la fortuna di incontrare quasi sempre attori generosi sul lavoro e belle persone nella vita.Ognuno di loro mi ha dato qualcosa, mi ha arricchita e migliorata. Ho sempre imparato qualcosa, ed ho riso tanto, ho incontrato bei compagni di giochi e avventure, e mi piacerebbe lavorare ancora con tanti di loro. Magari con quelli incontrati all'inizio (Tilda Swinton, Kevin Klein, Neri Marcorè, Sergio Castellitto, Claudio Gioè, Simone Gandolfo, Stefano Dionisi).

Sei passata dalla recitazione in costume d'epoca, all'horror, alla fiction d'azione: quale stile ti rispecchia di più, dove trovi maggiori soddisfazioni, come ti prepari ad affrontare i diversi caratteri? hai un sistema, o ti lasci guidare dalle emozioni e dall'istinto? 

Chiara: adoro travestirmi, il costume ti aiuta ad entrare in parte, a muoverti e comportarti nel modo più consono all'epoca. Adoro i film in costume, quindi, le crinoline, i corpetti, le borsette ed i cappellini. Ma mi piacciono soprattutto i ruoli che mi spingono e costringono ad uscire dalla linea di sicurezza, quelli che mi fanno scavare dentro e scoprire altri lati di me (H2odio, L'innocenza di Clara, L'ora di religione).
Quando scelgo un personaggio, mi innamoro e lo vivo ogni giorno, lo creo ogni giorno, lo invento ogni giorno, lo trovo ogni giorno. Mi fido del mio istinto, a volte mi ispiro a personaggi letti nei libri, a frasi trovate tra le pagine, e spesso mi fido del regista con cui lavoro e allora mi affido. 

                             (Chiara ne L'innocenza di Clara, foto di Cristina Di Paolo Antonio)

Un nome, due donne diverse. In David Copperfield sei Clara, la mamma del giovane scrittore, che si lascia irretire da uno spietato Dionisi, e che non riesce, essendone innamorata, a contrastarne la tirannia. Clara del noir "L'innocenza di Clara" è una femme fatale, che sa quello che vuole, che vive per se stessa. Parlaci di loro. Meglio un personaggio positivo o negativo?

Chiara: Due donne diverse, ma simili: entrambe alla ricerca ossessiva e maniacale dell'amore, entrambe impotenti davanti a quello che scatenano negli altri. Vogliono l'amore e fanno di tutto per averlo: una si annienta e distrugge la sua vita, l'altra distrugge quella degli altri. Un personaggio negativo è spesso più affascinante, più sfaccettato, esplorare la nostra parte buia è sempre sconvolgente, istruttivo, emozionante. Ma anche i personaggi positivi hanno forza e colore. Sono meno evidenti e per questo più complessi. Penso sia più semplice trasformarsi in un perfetto cattivo che in un grande buono. (Le ombre sono più semplici da tirare fuori, come il pianto, rispetto alla luce non banale o al riso.)

La tua ultima fatica, appunto, L'innocenza di Clara. Toni D'Angelo è il giovane regista che ti ha diretto in questo film. Come è stato lavorare con lui? 

ChiaraHo trovato bellissimo lavorare con Toni. E' un regista che sa esattamente cosa vuole, e sa come ottenerlo. Ci ha fatto improvvisare molto, e facendo questo ci ha dato nuove responsabilità, emozioni fortissime ed un lavoro di squadra vero ed intenso. Ha tenuto insieme equilibri molto precari, e ci ha aiutato a dare il meglio. Pochi registi riescono a farlo. E la sua scelta registica mi affascina e mi cattura ad ogni immagine, ad ogni sfumatura. È un regista che vede oltre, che sente e riesce a farti sentire. Sono onorata di aver avuto la possibilità di lavorare per lui.

                                                    (Chiara fotografata da Susi Belianska)

Cinema made in italy o americano? Ti piacerebbe essere protagonista di un film made in Usa, di che genere e con chi?

Chiara : Credo nelle storie italiane,vorrei che si smettesse di dire che quando un film italiano è buono, "non sembra italiano". E' triste e grave. L'America mi ha sempre spaventata, il cinema è un business, io riesco a vederlo ancora romanticamente come espressione di sé, attraverso le immagini e le storie. Quindi, quando ho avuto l'occasione di potermici stabilire, mi sono tirata indietro. Ma è indubbio che sia fantastico. Vorrei lavorare con Meryl Streep, Anthony Hopkins, Andy Garcia, Al Pacino, Jodie Foster, Tarantino, Buz Luhrmann, Tim Burton, Johnny Depp e mille altri. Se fossi nata prima avrei adorato lavorare con Hitchcock...

Nella vita privata, sei un tipo rock?  Hobby? Sport? Ti tieni aggiornata? I social network: che importanza hanno per le tue comunicazioni?

ChiaraDecisamente rock. Per ora indomabile ed irrequieta, in cerca di una calma serenità. Sono stata un po' rock e un po' soft: si attacca o si subisce a fasi alterne nella vita nella ricerca di noi. Leggo molto, adoro l'acqua, quindi faccio immersioni appena posso e canottaggio durante l'anno. Vado a trovare la mia famiglia 
(i miei genitori, mia sorella, mio fratello) appena posso perché mi danno la forza e l'amore di cui spesso ho bisogno, esco e rido con le amiche, mi piace il buon vino ed il buon cibo..ed un massaggio una volta al mese. 
I social network sono importantissimi, è il mezzo di comunicazione più immediato e ad ampio raggio: grazie a loro, per esempio, L'innocenza di Clara è ancora al cinema!

                                                    (Chiara fotografata da Susi Belianska)

E per finire, vorremmo sapere se ci sono progetti futuri..

ChiaraSto collaborando ad una sceneggiatura su un mio soggetto che vorrebbero produrre, ho il terzo callback per un film francese e aspetto una risposta per un progetto molto bello e attuale italiano...vedremo..

Ringraziamo Chiara Conti di essere stata con noi, siamo in attesa di vedere L'innocenza di Clara per la nostra recensione e nel frattempo il nostro Blog le augura in bocca al lupo per il suo futuro! 
Ps. una mia nota personale: anche io adoro fare le immersioni, spero un giorno di poterne fare una con te!

Clara Bartoletti




mercoledì 9 gennaio 2013

La guerra dei Vulcani - Proiezione speciale, Londra


La guerra dei Vulcani - Proiezione speciale - 20 gennaio 2013, ore 15:00 al Riverside Studios,  Hammersmith, Londra, un documentario di Francesco Patierno con Roberto Rossellini, Ingrid Bergman, Anna Magnani.

Italia, 2012, 52min. documentario. 
Al termine della proiezione un incontro con il produttore Andrea Patierno.

La storia del più grande scandalo cinematografico-sentimentale di tutti i tempi. Protagonisti Roberto Rossellini, Ingrid Bergman, Anna Magnani e la natura mitica e primitiva delle isole Eolie. Le isole sono al tempo stesso il set per il film "Vulcano" con Anna Magnani, che è appena stata abbandonata da Rossellini, e per il film "Stromboli, Terra di Dio" che porterà al rapporto artistico e l'amore tra Bergman e Rossellini.

La guerra dei Vulcani è un documentario interamente basato sul ricco repertorio raffigurante la storia d'amore intensa e drammatica tra l'attrice più famosa del mondo (Ingrid Bergman), il regista più apprezzato da Hollywood del suo tempo (Roberto Rossellini) e l'attrice più amata d'Italia (Anna Magnani).

Biglietti:  £. 8.50



The War of Volcanoes - Special screening - 20th January 2013 at 3.00 pm at Riverside Studios, Hammersmith, London, a documentary by Francesco Patierno with Roberto Rossellini, Ingrid Bergman, Anna Magnani.

Italy, 2012, 52m documentary

The screening will be followed by a Q & A with producer, Andrea Patierno.

The story of the biggest jet-set love scandal of all times. Starring Roberto Rossellini, Ingrid Bergman, Anna Magnani and the mythical and primitive nature of the Aeolian Islands. The islands are at the same time the set for the movie “Vulcano” with Anna Magnani, who’s just been abandoned by Rossellini, and for the movie “Stromboli, Terra di Dio” that will lead to the artistic and love relationship between Bergman and Rossellini.

The War of the Volcanoes is a documentary entirely based on the rich footage depicting the intense and dramatic love story between the world’s most famous actress (Ingrid Bergman), the most appreciated director by Hollywood of his time (Roberto Rossellini) and Italy’s most beloved actress (Anna Magnani).


Cristina Richiardi

Max Gazzè al Dingwalls di Londra


Il 28 Febbraio 2013 Max Gazzè presentera' il suo nuovo album "Sotto Casa" al  Dingwalls di Londra.


Vincitore di 7 Dischi D'oro, Gazzè e' un incredibile artista sul palco. Canta in Italiano, Francese e in un perfetto Inglese che garantisce ottime sensazioni ovunque.



Max Gazzè è un cantautore italiano, bassista e interprete di uno stile di vita molto personale: ha vissuto la sua infanzia e l'adolescenza a Bruxelles, dove ha frequentato una scuola internazionale, e così è cresciuto imparando italiano, inglese e francese come madre-lingua ed e' stato a contatto con un ambiente europeo, non solo italiano. Ha trascorso il suo tempo libero tra Parigi e Londra (invece di essere a scuola a Bruxelles ...), ha ascoltato musica e suonato nei jazz club e nei concorsi punk dove era solito "portare" il suo basso come se fosse il suo amato cane o un animale domestico. Ha un background multietnico e a Bruxelles ha suonato con i musicisti di Miriam Makeba.

Tra il 2002 e il 2003 ha lavorato con Stefan Eicher, con cui ha scritto e prodotto alcune canzone dell'album di Eicher “Taxi Europa”, compresa la canzone che da' il titolo all'album: una canzone che e' stata per molte settimane nelle classifiche in Francia, Germania e Belgio.

Durante il tour Europeo con Stefan Eicher, Max Gazzè ha incontrato Herbert Gruenmeyer, che ha cantato “Taxi Europa” con Max e Stefan. Nell'estate 2003 Gruenmeyer ha invitato Max e Stefan ha suonare con lui in alcune grandi arene tedesche.

Nel 2008 ha suonato in vari concerti con Stewart Copeland nel progetto Gizmo.

Nel 2013 Max Gazzè sara' a Sanremo tra i big della prossima edizione del Festival della Canzone Italiana, proporrà "Sotto casa" ed "I tuoi maledettissimi impegni".

Evento organizzato da TIJevents

Biglietti:
£13adv - £18 door
www.gigantic.com
ww.seetickets.com

Prossimi eventi a Londra:
28/02/13
MAX GAZZE’ in London at Dingwalls
07/03/13  30/05/13
PERSIANA JONES in London at 93 Feet East
14/03/13
MEGANOIDI in London at Mother Live 
22/03/13
PAOLO ROSSI in London at Union Chapel
25/03/13
FRANCO BATTIATO in London at Barbican
10/04/13
ALMAMEGRETTA in London at THE GARAGE
12/04/13
VINICIO CAPOSSELA in London at Koko
18/04/13
AFRICA UNITE in London at Dingwalls
07/06/13
PINO DANIELE in London at Barbican Centre





On February 28, 2013 max will present his new album "Sotto Casa" at Dingwalls in London.


Winner of 7 Golden Records, Gazzè is an amazing performer on stage. Singing in Italian, French and perfect English he secures a feel good anywhere.


Max Gazzè is an Italian songwriter, bass player and interpreter of a very personal lifestyle: he lived his childhood and adolescence in Brussels where he attended an International school, and so he grew up having Italian, English and French as mother-tongues and his was connected with an European environment - than Italian one. He spent his free time between Paris and London (rather than being at school in Brussels…), he listened to music and played in jazz clubs and in punk contests where he used to drag his bass guitar out as if it were his beloved dog or pet. He has got a multiethnic background and in Brussels he played with Miriam Makeba’s musicians.

Between 2002 and 2003 he worked together with Stefan Eicher, with whom he wrote and produced some songs of Eicher’s album “Taxi Europa”, including the title track: a song that had been a hit in France, Germany and Belgium for weeks. During the European tour with Stefan Eicher, Max Gazzè met Herbert Gruenmeyer, who sang “Taxi Europa” with Max and Stefan. In summer 2003 Gruenmeyer invited Stefan and Max to play with him in some big German arenas.



In 2008 he played in various concerts with Stewart Copeland in the Gizmo project.



In 2013 Max Gazzè will sing in Sanremo in the next edition of "Festival of the Italian Song" with "Sotto casa" and "I tuoi maledettissimi impegni".


Organized by TIJevents.


Tickets:
£13adv - £18 door
www.gigantic.com
ww.seetickets.com




Next events in London:

28/02/13
MAX GAZZE’ in London at Dingwalls

07/03/13  30/05/13
PERSIANA JONES in London at 93 Feet East

14/03/13
MEGANOIDI in London at Mother Live 

22/03/13
PAOLO ROSSI in London at Union Chapel 

25/03/13
FRANCO BATTIATO in London at Barbican 

10/04/13
ALMAMEGRETTA in London at THE GARAGE 

12/04/13
VINICIO CAPOSSELA in London at Koko 

18/04/13
AFRICA UNITE in London at Dingwalls 

07/06/13
PINO DANIELE in London at Barbican Centre



Cristina Richiardi