martedì 26 marzo 2013

Battiato, il Barbican di Londra danza al ritmo di Bandiera Bianca



Fino all'ultimo sono state in forse per il concerto di Franco Battiato al Barbican di Londra, ma per fortuna ci sono riuscita. Perdersi uno spettacolo cosi' sarebbe stato un vero peccato, Battiato ha dimostrato di essere il vero artista che da anni ci delizia con la sua musica, e la sonorita' della sua musica ascoltata al Barbican Centre di Londra fa' si che lo spettacolo sia goduto al massimo.

Sul palco c'e' la sua panca coperta da un tappeto, Battiato arriva, saluta brevemente e poi inizia con una sequenza di brani del suo ultimo album "Apriti Sesamo", un disco con citazioni a Dante e Santa Teresa D'Avila, per citarne un paio; sempre seduto, tra una canzone e l'altra beve un sorso d'acqua e alza il bicchiere verso il pubblico, come per fare un brindisi.


Si passa poi ad una parte piu' colta, in cui esegue anche un brano tratto dalla sua opera lirica olografica Telesio. E' sicuramente un grande momento artistico, forse un po' lento per chi non conosce i pezzi.

E' ora quindi di iniziare con i pezzi piu' conosciuti, prima Nomadi, poi e' la volta di La cura, E ti vengo a cercare, e qui il pubblico inizia a scaldarsi, cantando le canzoni.

Franco Battiato finalmente si alza in piedi, iniziano le note di Bandiera Bianca seguita da Up Patriots To Arms e il pubblico si alza, balla, canta, batte le mani a ritmo. In molti si avvicinano sotto il palco, Battiato stringe le mani, ringrazia, si diverte; con Voglio Vederti Danzare e' quasi un tripudio. 


Anche Battiato fa' la solita sceneggiata del bis, esce e poi rientra e ci delizia con un medley anni '70, Propriedad prohibita Sulle corde di Aries. 

Il pubblico invoca ancora una, e Battiato dice -ma si facciamo due, ma poi basta- cosi concorda con i musicisti per Stranizza d'amuri e  l'intramontabile Centro di gravita' permanente.

Qualcuno dal pubblico gli grida - Battiato Presidente- e lui se la ride!
I musicisti che lo accompagnano sono Andrea Torresani al basso, Giordano Colombo alla batteria, Simon Tong chitarrista inglese che fece parte dei Verve dal 1996 al 1999, il Quartetto Italiano di archi, Angelo Privitera che si occupa delle tastiere e della programmazione, Carlo Guaitoli al piano.



Cristina Richiardi