venerdì 28 giugno 2013

Una coppia modello: Chiara Ricci e Bianca Guaccero i volti femminili del TV movie firmato Pepito Produzioni.





Chiara Ricci, l'attrice romana conosciuta per essere stata il Maresciallo Virgili in Carabinieri 7 e che presto vedremo in Un Matrimonio di Pupi Avati, insieme a Bianca Guaccero, già apprezzata in Capri e nella fiction Il caso di Enzo Tortora di Ricky Tognazzi, saranno la coppia che affiancherà Sergio Assisi e Daniele Pecci in Una coppia modello, nuovo TV movie per Rai Uno, della Pepito Produzioni di Agostino Saccà, con la regia di Fabrizio Costa. Sarà il 5 film tv della serie "Purché finisca bene".




La location delle riprese sarà Bolzano, e inizieranno il 4 di luglio, per terminare entro la fine dello stesso mese.

Alle due bravissime attrici le nostre congratulazioni.

Cristina e Clara



mercoledì 26 giugno 2013

L’Orchestra Di Piazza Vittorio, debutto mondiale con "Carmen" a Lione‏



(Cristina Zavalloni)

Il 25 luglio 2013, l’Orchestra Di Piazza Vittorio inaugurerà il Womad Festival UK. Fondato da Peter Gabriel, riproponendo la sua rilettura moderna del Il Flauto Magico. “Gli organizzatori avevano già chiuso il cartellone – afferma Mario Tronco – lo hanno riaperto apposta per noi. Tutti continuano a chiederci il Flauto, ma per noi è una benedizione!!!”

A Roma invece l’Orchestra sarà in concerto a Villa Ada il 19 luglio, con una serata veramente speciale per Roma e per tutti gli amanti della multietnica orchestra.

Lione 24 giugno 2013 – Accoglienza calorosissima per la prima mondiale del nuovo spettacolo de l’Orchestra di Piazza Vittorio che torna in scena con un’opera. Dopo lo strepitoso successo riscosso con Il Flauto Magico, questa volta la famosa orchestra multietnica, mette in scena il capolavoro di Georges Bizet: Carmen, con l’ elaborazione musicale di Mario Tronco e Leandro Piccioni, direzione artistica Mario Tronco. Lo spettacolo nato in collaborazione con il Teatro dell'Opera di Saint-Etienne, ha debuttato ieri sera al Festival Nuits de Fourvière di Lione dove replicherà fino al 26 giugno. La splendida cornice del teatro di Lione ha regalato all’Orchestra il tutto esaurito e alla fine sono volati centinaia di cuscini verso il palco, gesto che nella tradizione del festival "Les nuits de Fourviere" viene manifestato dal pubblico solo in caso di alto gradimento!
(Mario Tronco)

“Sono molto soddisfatto – dichiara il Maestro Mario Tronco – uno spettacolo con sessanta persone in scena, insolito per le nostre corde, è una grande sfida vinta dall’ Orchestra di Piazza Vittorio. E’ stata una serata magica. Il pubblico ha reagito benissimo con risate e commozione nei momenti giusti. L’applauso finale è stato prima emotivo e poi di grande entusiasmo, segno che è stato apprezzato lo spettacolo e che il pubblico ha capito l’importanza dell’argomento molto contemporaneo. Spero di poterlo portare in Italia molto presto. Mi auguro che qualche ente lirico abbia lo stesso coraggio che hanno avuto in Francia nel produrre uno spettacolo così imponente ma di grande attualità ”.

(Leandro Piccioni)

E’ la storia di un amore e morte che si svolte a Siviglia. Il coro canta, sospeso in aria al passaggio di una strana carovana di nomadi provenienti da varie parti del mondo . E 'tra queste persone che si dipana la storia della nostra Carmen. Nel frattempo si svolge la tragedia umana di un giovane ragazzo che perde la testa per una bellissima ed attraente donna più grande di lui, che ama la libertà più dell’ amore. Una bellissima sigaraia sensuale e passionale ammalia il soldato, Don Josè, devoto all'arma e alla patria. Il primo incontro tra i due è piuttosto burrascoso; così è descritto nel testo originale di Bizet “Dalle scale di una fabbrica di sigarette, una donna scende a precipizio inseguita da Carmen; le due inscenano una rissa, Carmen sta per uccidere la rivale, ma viene fermata da un uomo, Don Josè...”. Così si infiamma l'amore tra i due, un amore travolgente che porta il soldato a rinunciare ai sui principi e a devolvere la sua vita alla donna amata. Dopo varie vicende infatti, Josè si ribellerà ai suoi superiori, diviene disertore, legandosi a Carmen e rifugiandosi sui monti con i contrabbandieri. Ma la relazione è difficile, e in agguato ci sono i rivali: Escamillo, il torero innamorato di Carmen, e Micaela, l'eterna fidanzata di Don Josè. L'amore, nonostante la passione e l’irruenza, non riesce a vincere e viene strozzato dalla disperazione e dal sospetto.

(Cristina Zavalloni)

“L'idea - racconta Mario Tronco - è quella di raccontare una storia che si differenzia
dal libretto originale di Carmen, non nella sinossi, ma nella psicologia e nella caratterizzazione dei personaggi. Siamo abituati all'idea di Don José perdente, insoddisfatto della sua vita, che ha avuto problemi con il gioco e la vita, si arruola nell'esercito e cambia città. Carmen incarna la sensualità sfacciata, bellezza priva di scrupoli, la donna per eccellenza, che rende agli uomini quello che vogliono. Vogliamo raccontare gli altri volti di queste persone. Vogliamo raccontare una storia d'amore. Dopo il Flauto Magico ci è venuta voglia di continuare a lavorare sulle opere. Quando è giunta la proposta di fare la Carmen per me è stata una idea da prendere al volo. Carmen è una storia contemporanea, una tragedia che quotidianamente si ripete nel mondo. Il personaggio di Carmen qui non è una mangiatrice di uomini senza cuore, ma è fortemente innamorata di Don Josè e proprio perché è molto innamorata di lui decide di salvarlo”.

Per quello che riguarda il cast, Mario Tronco ha detto: “Io scelgo i personaggi perché trovo delle similitudini nei caratteri. Cristina Zavalloni è una forza della natura, è energia allo stato puro, è una trascinatrice un po’ come Carmen. Sanjay Khan è un’anima pura; è un ragazzo, cantante indiano, di 19 anni che ha un rapporto con l’amore meravigliosamente infantile, quando ho pensato alla Carmen, ho pensato a lui per il ruolo di Josè , oltre che per le sue straordinarie capacità vocali, per via del suo candore. Elsa Birgé ha una faccia da bambina ma ha la determinazione di una donna forte. Incarna benissimo il ruolo perchè Micaela è fintamente una perdente. Fare l’opera con organici non operistici è interessante. Quello che cerchiamo di fare io e Leandro Piccioni, è mettere a nudo la composizione, renderla il più semplice possibile per capire dov’è il centro dell’emozione.

Leandro Piccioni ha esaltato l’aspetto popolare dell’opera: “Carmen è densa di elementi popolari tutta la musica colta dei grandi musicisti importanti, ha sempre preso qualcosa dalla musica popolare. Quest’opera in particolare è molto forte da un punto di vista espressivo e terreno. Il senso del nostro lavoro è riuscire ad estrarre questo elemento popolare che è insito dentro il lavoro di Bizet. Musicalmente è un’esperienza straordinaria che augurerei a qualsiasi musicista”.



Di seguito il calendario completo degli appuntamenti estivi dell’Orchestra di Piazza Vittorio:



23-26/06/2013 - LIONE, FRANCIA

CARMEN

FESTIVAL NUITS de FOURVIERE

THEATRES ROMAINS DE FOURVIERE

http://www.nuitsdefourviere.com/programme/carmen



06/07/2013 - BRESCIA

Festa Provinciale del SEL

Concerto

Palabrescia ore 21.30



09/07/2013 - FIESOLE

VIVERE JAZZ FESTIVAL

l'OPV e GINEVRA DI MARCO

Teatro Romano ore 21.30



19/07/2013 - ROMA

ROMA - VILLA ADA

Concerto - ore 22.00

http://www.villaada.org/index.php/news/26/57/ORCHESTRA-DI-PIAZZA-VITTORIO/



25/07/2013 - WOMAD, UK

WOMAD

Il Flauto Magico secondo L’Orchestra di Piazza Vittorio

http://womad.co.uk/lineup/artist/4271/orchestra-di-piazza-vittorio-il-flauto-magico/



19/08/2013 - Dolomiti

Altopiano del Tesino

Festival I Suoni delle Dolomiti

Concerto

ore 14 - Pieve Tesino, Arboreto Giardino D’Europa De Gasperi

http://www.isuonidelledolomiti.it/cms-01.00/articolo.asp?IDcms=15879&s=95

Maya Amenduni
Giornalista e Ufficio Stampa
mayaamenduni@gmail.com

Antonella Ferrari “Più forte del destino” a luglio al Festival Asti Teatro


(Antonella Ferrari)

Più forte del destino – Tra camici e paillette la mia lotta alla sclerosi multipla martedì 2 luglio 2013, ore 20.00, Piccolo Teatro Giraudi (Piazza San Giuseppe, Asti)

Roma, 24 giugno 2013Antonella Ferrari, attrice e volto amatissimo della televisione, è tra gli artisti più attesi della 35esima edizione del Festival Asti Teatro (Asti, 28 giugno – 6 luglio 2013), dove martedì 2 luglio 2013 alle ore 20.00 presso il Piccolo Teatro Giraudi porta in scena lo spettacolo “Più forte del destino – Tra camici e paillette la mia lotta alla sclerosi multipla”, per la regia di Arturo di Tullio e liberamente tratto dall’omonimo libro autobiografico che, oltre a vederla debuttare come scrittrice l’anno scorso, è già un successo editoriale pubblicato da Mondadori.

Lo spettacolo, scritto e interpretato da Antonella Ferrari, è prodotto da Adelmo Togliani per Accademia Togliani di Roma e ha conosciuto un’anteprima in forma di estratto in occasione dell’evento Un Anno da InVisibili (Milano, Foyer del Teatro Franco Parenti, 4 marzo 2013) promosso dal Corriere della Sera. Oggi lo spettacolo, nella sua forma integrale, debutta a livello nazionale nella cornice del Festival Asti Teatro, longevo e prestigioso appuntamento che mette a confronto generi e generazioni della scena nazionale e del teatro contemporaneo.
(foto Davide Zanesi)

Con una rappresentazione suggestiva, intensa, divertente e commovente, Antonella racconta al pubblico con ironia e verità assoluta la propria storia, come la difficile strada che deve percorrere un artista disabile nel mondo dello spettacolo, tra buffe richieste e grottesche situazioni, ma sempre con il sorriso sulle labbra.

"Sono un'attrice nata in teatro: tornare sul palcoscenico con uno spettacolo sulla mia vita è una sfida che non vedo l'ora di vincere! – afferma Antonella Ferrari – e con questa interpretazione ho voluto dimostrare che uno spettacolo che tocca anche temi sociali non deve necessariamente essere drammatico. Ci si può divertire anche parlando di disabilità e di tutti quei luoghi comuni che, spesso, la accompagnano nella sua rappresentazione mediatica!".

Sul piccolo schermo ha partecipato a fiction di successo come Carabinieri, L’uomo che sognava con le aquile, accanto a Terence Hill, Butta la luna e ancora ne La Squadra 8 nel ruolo del pm Elisa Grossi. 
Nel 2011 l’abbiamo vista vestire i panni di un’assistente sociale nella fiction di Canale 5 Non smettere di sognare, ma il vero coronamento dei suoi sogni è la fiction Un matrimonio (2012), sei puntate per la prima serata di Raiuno dove è diretta dal grande maestro Pupi Avati.
(foto Davide Zanesi)

Note di regia
“Una donna si trova a riflettere sulla propria condizione di disabile.
Un viaggio emotivo nel personale mondo di Antonella e in quello di tutti i disabili del mondo, dove lo sguardo dei normodotati si intreccia a quello di chi la diversità la vive in prima persona.
Lo spazio scenico rappresenta un luogo non luogo dove Antonella parla a se stessa ad alta voce. Un luogo nel quale la malattia è rappresentata da una sinistra ragnatela che ha intrappolato nelle sue trame oggetti e ricordi che sono appartenuti e appartengono al passato dell'attrice. Un passato che le è stato rubato”.

Lo spettacolo è realizzato grazie al supporto dello sponsor Focaccia Group.

La prevendita dello spettacolo è aperta presso la biglietteria del Teatro Alfieri (Via al Teatro 2, Asti)

Info: 0141.399057 – 0141.399040




Ufficio Stampa Accademia Achille Togliani
Via Nomentana 1018
00137 Roma
info@accademiatogliani.it

martedì 25 giugno 2013

Sergio Assisi: che...coppia modello!






E' ufficiale: da Sorrisi e Canzoni di questa settimana, Sergio Assisi conferma la sua presenza sul set di Una coppia modello, della Pepito Produzioni, con regia di Fabrizio Costa, insieme a Daniele Pecci.

I due saranno sul set da luglio per quattro settimane a Bolzano. L'attore Daniele Pecci e' stato confermato dalla Pepito produzioni che ha gia' girato per la Rai: 'Una Ferrari per due'' di Fabrizio Costa con Neri Marcore', Giampaolo Morelli e Anita Caprioli, ''La tempesta'' di Fabrizio Costa con Nicole Grimaudo, Giovanni Scifoni, Nino Frassica, Ennio Fantastichini, ''Un marito di troppo'' di Luca Ribuoli con Cristiana Capotondi, Flavio Parenti, Giorgio Marchesi e che a breve concludera' la realizzazione di ''Una villa per due'' diretto da Fabrizio Costa con protagonisti Neri Marcore' e Giampaolo Morelli. ''Una coppia modello' e' il quinto tv-movie che la Pepito Produzioni di Agostino Sacca' realizzera' per Raifiction facenti parte della ''collana'' dal titolo ''Purché finisca bene": cinque tv-movie, ambientati nell'Italia del nord. Pensate per raccontare attraverso la commedia, arricchita di volta in volta da sfumature e accenti me'lo, romantic e family, il nostro contemporaneo. Ancora un mistero i volti femminili che affiancheranno i due attori durante le riprese.

C.B.

martedì 11 giugno 2013

Una coppia modello: nuovo Tv movie per Rai Uno.


Giugno 2013.

Daniele Pecci e Sergio Assisi i possibili protagonisti di Una coppia modello, tv movie diretto da Fabrizio Costa e realizzato per la Rai dalla Pepito Produzioni della famiglia Saccà sul set da luglio a Bolzano. Il nome dell'attrice che affiancherà i due brillanti attori verrà deciso nelle prossime settimane, e presto comparirà nelle nostre notizie.


Stay Tuned!

C.B.





mercoledì 5 giugno 2013

Teatro dei Conciatori, Stagione Estiva 2013


(Elena Arvigo)

Teatro dei Conciatori – Contemporary Urban Theatre

Stagione estiva 2013


In una estate romana che fatica a decollare, il Teatro dei Conciatori – Contemporary Urban Theatre - diretto da Antonio Serrano e Gianna Paola Scaffidi, propone la sua prima rassegna teatrale estiva: Una serie di interessanti proposte teatrali per tenere viva la stagione anche nel periodo estivo nello spazio nato nel cuore del quartiere Ostiense a pochi metri dalla fermata metropolitana “Piramide”.

Ancora una volta il regista Antonio Serrano e l’attrice Gianna Paola Scaffidi hanno voluto remare controcorrente e dare voce a un gruppo di compagnie provenienti da diverse città italiane per promuovere un confronto tra diversi modi di interpretare il contemporaneo.

Il Teatro dei Conciatori – Contemporary Urban Theatre - ha aperto i battenti proprio in questa appena passata stagione teatrale ed ha ospitato importanti artisti del panorama teatrale nazionale come Pamela Villoresi, Angelo Longoni, Luca de Bei, Urbano Barberini, Massimo Bonetti, Giuseppe Marini, ecc… riscuotendo un notevole successo di critica e di pubblico.

Proponendo questa stagione estiva Antonio Serrano e Gianna Paola Scaffidi vogliono confermare e consolidare la presenza del Teatro dei Conciatori sul territorio romano come spazio teatrale dedicato alla drammaturgia contemporanea di qualità.

La stagione estiva si aprirà il 7 - 8 - 9 giugno 2013 con Elena Arvigo
in 4:48 PSYCHOSIS di Sarah Kane, traduzione Barbara Nativi, musiche Susanna Stivali, regia Valentina Calvani.
(Elena Arvigo)

Un grido disperato d'amore e una lucida fragilità magistralmente interpretati da ELENA ARVIGO, che in scena dà voce e corpo ad uno dei testi più assoluti e intimi del teatro contemporaneo mondiale. 4:48 Psychosis è il testamento di Sarah Kane, autrice morta suicida nel 1999. Il dramma è scritto dal punto di vista di qualcuno con gravi problemi di depressione, un disordine mentale di cui Sarah Kane stessa soffriva. Il monologo è una partitura lirica sull'amore e sull'assenza che va oltre ogni possibile definizione, ma che pure, quando il fiume della vita pare attraversato tutto e la barca della speranza respinta al largo, lascia parlare la verità. Elena Arvigo ne è straordinaria interprete, spingendosi fino alle corde più profonde e dando immagini emotive al silenzio. Il monologo, molto più del punto di vista di chi soffre la depressione, è una forte denuncia, al tempo stesso socio-culturale e squisitamente intima.

Si continua dal 10 al 13 giugno 2013 con "Mondo Rosa" scritto e diretto da Duska Bisconti con Pina Bellano, Valentina Tramontana, Patricia Vezzuli, Maria Teresa Pintus, Duska Bisconti musiche di Francesco Verdinelli.
Che storie hanno le donne? Di che cosa parlano le donne? Delle stesse cose che si trovano sui settimanali di gossip e sui programmi televisivi? Oppure passano il tempo a parlare di uomini e corna come nei salotti borghesi del secolo scorso? Sono decerebrate come le dipingono in questo” mondo gossip” che ci appare in ogni dove? Queste le domande che hanno tormentato a lungo l’autrice e spinta a cercare testimonianze di un “mondo rosa”. Il suo occhio alla fine si è concentrato sul bar di Antonella, un piccolissimo posto di ristoro, quasi invisibile ai più, la cui clientela è esclusivamente femminile. È così che un piccolo pezzo di questo mondo si dispiega davanti agli spettatori: Monica, operatrice ecologica che consuma cappuccini a tutto spiano, Federica, neo allieva-infermiera, Samantha, la giornalista senza contratto, Antonella la proprietaria che ha un problema… le sue clienti affezionate cercheranno di aiutarla. Ma la soluzione sarà imprevedibile, proprio come le donne del mondo rosa.

Dal 17 al 20 giugno sarà in scena Giancarlo Ratti in Come può ridursi un uomo, liberamente ispirato ai poemi “Di questo” e “La nuvola in calzoni” di Vladimir Majakovskij.
(Giancarlo Ratti)

Un monologo tragi-comico che ci racconta l’amore per Maria…

La storia di un poeta innamorato che ci parla della storia di ognuno di noi, dei nostri sentimenti, delle nostre emozioni.

"Un attore solo. Senza difese, senza coraggio, senza domani – afferma Giancarlo Ratti - Solo parole, parole che inseguo da anni e che forse non ricordo più? Parole non mie, parole rubate. Dite a Majakovskji che non stavo bene."

Ratti, attore di teatro, fa parte dal 2002 del cast della fortunata trasmissione di RAI radio2 “Il ruggito del coniglio”. Negli ultimi anni l’abbiamo visto in televisione nelle fiction “La ladra” su RAI 1 con Veronica Pivetti e ne “I Cesaroni” su canale 5 dove interpreta il ruolo di Barilon. Presenza fissa nelle stagioni 2010-2011 della trasmissione di RAI 3 “Per un pugno di libri” condotta da Neri Marcorè.

Dal 24 al 27 Giugno sarà di scena Effetto Larsen di Marco Muscarà per la regia di Lina Bracaglia.

L’effetto Larsen in fisica è il tipico fischio stridente che si sviluppa quando i suoni emessi da un altoparlante ritornano ad essere captati da u microfono. Più semplicemente rappresenta quel fastidioso rumore che avviene ad esempio quando uno speaker parla al microfono con il volume in cuffia troppo alto. Oppure quando un ascoltatore interviene al telefono mantenendo la radio accesa nelle vicinanze. Qualsiasi siano i contenuti del messaggio che l’ascoltatore vuole proporre, il suo pensiero risulta, in queste circostanze, assolutamente inascoltabile. Il mondo della radiofonia privata, soprattutto romana, è ricco di effetti Larsen, cioè di fattori esterni che impediscono la realizzazione di un prodotto con una qualsiasi rilevanza artistica. Ci si trova immersi in un magma di ignavia, di scarsa competenza, di marchette da quattro soldi e di interessi personali che finiscono sempre per prevalere sul messaggio da comunicare. E’ una dura guerra di compromessi tra la volontà di cambiare questo mondo e la tentazione di cedere alla pigrizia che lo contraddistingue. L’incredibile è come a volte, in questo oceano di mediocrità, si riesca a realizzare qualcosa di buono.

Dal 2 al 4 luglio, sarà di scena COME EVITA, PIU' DI EVITA MI AMERO' di e con Arnolfo Petri. Scene: Armando Alovisi Costumi: Roberta Mattera Musiche originali: Marco Mussomeli.
Chi avrebbe potuto trasformare le ultime ore di vita di Eva Peron, la grande eroina dell’Argentina moderna, nel delirio di una pazza ossessionata dalle trame di palazzo e dai gioielli da indossare per il suo funerale? Ma naturalmente Arnolfo Petri, che attraverso il suo universo surreale e chiassoso delinea una satira crudele sul potere. Un affresco shocking ed irriverente in cui militari, preti, affaristi, perfino dio si confondono e mescolano in uno spaccato beceramente kitsch sui guasti del potere. In cui anche il cancro, esibito da Eva, nouvelle Giovanna d’Arco, come un moderno martirio, diventa fonte di spettacolarità. Una ironia spietata sulla decomposizione del nostro presente. In un camerino kitsch da avanspettacolo, Eva ride, piange, grida al mondo la sua disperazione. Rinchiusa dentro la sua stanza, nelle ultime ore della sua vita, vomita tutto il suo disprezzo per quel potere che l’ha resa la regina dei descamisados ovvero Nostra Signora dei Miserabili. Attraverso una costruzione a spirale, in un vortice variopinto di insulti e di crudeli verità, Eva rivive il suo doppio. Il suo passato di miserabile nel fango di Los toldos, la sua giovinezza di prostituta a Porto Madero e il suo apice di splendore come Presidentessa dell’Argentina. Uno spaccato irriverente, crudele, dissacrante sulla putrefazione del potere.


Dall’8 all’11 luglio è la volta dello spettacolo IL BUCO di Roberta Calandra, con Nadia Perciabosco, regia Laura De Marchi, allestimento scenico Maria Teresa Padula. C'è chi nasce bomba e chi nasce ciambella e, per motivi assolutamente personali, passa la vita a nascondere, tentar di riempire, mediare, ostentare il proprio "buco di formazione". Questo monologo tragicomico, che utilizza diversi registri di umorismo, da quello psicoanalitico di matrice anglosassone al ritmo concitato del cabaret, mostra in scena una donna sola, autoironicamente introspettiva, irrimediabilmente (o quasi) avvoltolata su se stessa e sui propri fantasmi, ma non del tutto chiusa al cortocircuito che spezza il cerchio della solitudine, in un inarrestabile flusso di parole, impressionantemente simile a quello di tutte noi, almeno in alcuni snodi cruciali dell'esistenza...

Note di regia: “Il Buco … la prima cosa che si mangia sono gli altri … poi quando stai da sola …tutto quello che trova … il Buco è fatto così”! Il Buco, monologo tragicomico di Roberta Calandra, tratta questo, la “mancanza” il “disagio” “il buco” appunto …per qualcosa che non c’è … e si trasforma in sintomo “qualcosa da riempire” ma con cosa? Cibo? Sonno? Sigarette? Sesso? Droga? Amore? “Finché uno non ha riempito il suo buco da solo nessun altro può farlo” quindi anche l’amore no .. forse …allora la protagonista intraprende un cammino di continue “cadute” e “risalite” perché il buco “ ti sbatte a terra” dopo che hai creduto di sconfiggerlo …. Quando meno te l’aspetti … si ripresenta! Nella messinscena l’attrice fa una sorta di “outing” un monologo/confessione nel racconta il suo rapporto con il “buco”: un rapporto ambiguo perché il “buco” è un nemico da sconfiggere ma nello stesso tempo è “il motivo per il quale sono viva….” Nadia Perciabosco, l’interprete, viaggia così, tra un rapporto diretto con il pubblico nel quale “racconta” senza mezzi termini il suo rapporto con il buco ad una narrazione nella quale l’attrice rivive in una sorta di “flashback cinematografico” comico ed a tratti esilerante, le fasi nelle quali ha tentato di combattere il buco!

Dal 15 al 18 luglio è di scena HAMLETELIA di e con Caroline Pagani.
(Caroline Pagani)

HAmletelia è una riscrittura dall’Amleto di William Shakespeare dal punto di vista di Ofelia. Del fantasma di Ofelia. Amore, -nei suoi vari aspetti-, morte, al di là, e metateatro. Una storia di fantasmi, amori, morti violente, ambientata in un cimitero avvolto da terra scura, abitato da un corvo nero appollaiato su una vanga e da una pantegana dietro a una tenda. Su un palco ricoperto di terra, lo spazio vuoto di una fossa, con costumi teatrali, lettere, ricordi. Lo spirito di Ofelia riporta in vita i vari personaggi attraverso gli espedienti teatrali dell’amnesia, della schizofrenia, e di una poliglossia ragionata, ricreando in sintesi la storia di Amleto, attraverso le riviviscenze del padre, del fratello, dell'amato, di Gertrude, ‘diventando’ di volta in volta l’uno o l’altro, dal suo punto di vista. Hamletelia vuol essere anche un percorso e ri!essione sul senso, dalla sensualità libidinosa di Gertrude a quella pura di Ofelia, al disgusto per il sesso e alla misoginia di Amleto, soprattutto attraverso l’olfatto, da sempre considerato il più erotico di tutti i sensi. Il concime come elemento scenico rimanda al letto reale, diventato una porcilaia di lenzuola incestuose, ai corpi in disfacimento nel cimitero, al marcio della Danimarca. Ofelia voleva veramente suicidarsi? Morì casta? Ha vissuto le gioie dell’amore? Sicuramente Ofelia - come Amleto - in questo uniti dal tema della follia e della lacerazione - rappresentava uno scandalo alla corte di Danimarca. E’ stata abusata, "no alla "ne, da tutti gli uomini della sua vita, e ancor più per"damente, dall’unica donna, che si è alleata a quel mondo patriarcale.

Molti sono gli ammiccamenti al teatro e ai suoi vari generi, dagli stili recitativi ‘classici’ alla parodia. Ofelia, imbozzolata in un sudario bianco, è ora un fantasma, una sciamana, una bambina che balla, canta, una becchina che pulisce il cimitero e riordina la propria fossa, una donna che vive amplessi immaginari con l’uniforme di Amleto, al ritmo delle canzoni shakespeareane, sbozzolata, sulla nuda terra. Diventa la lussuriosa Gertrude, il multi sfaccettato Amleto, il semi-incestuoso Laerte, un soldato violatore, e se stessa, un personaggio amletico, comico, buffo, a tratti drammatico, moderno e contemporaneo, dall’infinita varietà.

Dal 22 AL 25 LUGLIO va in scena “Pazza d’amore”, spettacolo tratto dal testo di Dacia Maraini, per la regia di Emanuele Vezzoli, con Sara Pallini come attrice protagonista e Matteo Castellino. Cameraman Gaetano Romano, Scene di Tiziana Liberotti, Disegno luci Marco Zara, Datore luci e fonica Emanuele Genna, Video a cura di Gaetano Romano, Organizzazione Carlo Dilonardo, regia Emanuele Vezzoli.
(Emanuele Vezzoli)

In uno studio televisivo una prostituta racconta senza pudore la sua storia. Sotto i riflettori, eccitata dalla luce e dal microfono, “come i cantanti !?”chiede al regista, interrompendo ripetutamente il suo racconto con domande spesso inadeguate. Come un flusso di coscienza la protagonista ci trasporta in un mondo di caleidoscopica umanità dai risvolti perfino grotteschi, accentuati nel rapporto col regista-intervistatore che, sempre più spazientito dalla goffaggine di lei, finisce per imbarbarire senza scrupoli quanto di più sincero e amorevole ci sia nella storia di Renza. Se lo scopo dell'intervista è lo scoop, piuttosto che conoscere e approfondire una vicenda umana, si focalizza l'attenzione su quanto, anche attraverso i media, emerga ancora una concezione del tutto maschilista della nostra società e, con eleganza ed ironia, si pone un quesito molto attuale: si può chiamare questa TV in-formazione?

Si chiude la stagione estiva con lo spettacolo che sarà in scena dal 29 luglio al 1 agosto: CLOSER di Patrick Marver, per la regia di Adriana Milani, con:Alessandra Basile, Simone Spinazzé, Valentina Pescetto, Gianluca Sollazzo.

Dan, innamorato di Alice, splendida ed insicura ex spogliarellista incontrata appena giunta a Londra, conosce la sofisticata Anna per un caso e inizia a esserne tormentato. Lei non sembra ricambiare, ma la passione di lui la stuzzica e la tenta fino al punto di farla cedere alle sue lusinghe e di lasciare Larry, il marito conosciuto – per altro – proprio grazie a un sadico scherzo di Dan. Con Dan e Anna legati, per gli altri due si apre un periodo di angoscia e disperazione, che ognuno risolve a suo modo, anche attraverso un imprevisto incontro, ma i travagli per le due coppie non sono finiti. Anna concede a Larry, disposto a firmare i documenti per il divorzio, un’ ‘ultima volta’ facendo impazzire di gelosia Dan e finendo col rovinare tutto. Dopo aver riconquistato Anna, Larry si prende un’altra rivincita sul rivale deridendolo e ventilando l’eventualità di un incontro sessuale con la sua ex. Tornato felicemente con Alice, Dan, non riesce a cancellare questo dubbio, il tarlo lo rode fino ad ossessionare la ragazza, che delusa finisce con il lasciarlo definitivamente. Purtroppo la tragedia è dietro l’angolo. Tutte le coppie si sfasceranno e Alice perderà la vita.

TEATRO DEI CONCIATORI - Via dei conciatori, 5 – 00154 ROMA

Tel. 06.45448982 – 06.45470031 - info@teatrodeiconciatori.it

Il Teatro ha il patrocinio gratuito del Municipio VIII (ex XI)

Direzione Artistica: Antonio Serrano – Gianna Paola Scaffidi

Uff. Stampa: Maya Amenduni - mayaamenduni@gmail.com - +39 3928157943