mercoledì 30 aprile 2014

Purché finisca bene: la nostra recensione a Una Villa per due e La tempesta.





Il 21 aprile e il 28 aprile sono andati in onda rispettivamente "Una Villa per due" e "La Tempesta", ultimi due TV movie per il ciclo "Purché finisca bene" della Pepito Produzioni di Roma.

Entrambe hanno avuto un largo consenso di pubblico, al punto che tutto il ciclo ha battuto inesorabilmente il Grande Fratello sulla lunghezza delle cinque puntate.

Queste due ultime storie hanno un comun denominatore: l'ambizione di persone senza scrupoli che mettono in difficoltà i protagonisti nel raggiungimento dei loro obiettivi.



In Una villa per due è un arrogante uomo di successo (Stefano Santospago) che vuole impedire al simpatico Marcorè di realizzare la villetta dei sogni di maman e di conseguenza far fallire la piccola impresa edile di Morelli che la sta costruendo. Il "signore" si avvale dapprima del suo fascino amoroso sull'Assessore dell'ufficio Tecnico del Comune, una prosperosa e avvenente Donatella Finocchiaro che succube della relazione clandestina si presta a giochetti sporchi, poi passa alle minacce quando vede che ella comincia a ribellarsi alla situazione. A farne le spese l'ignaro avvocato di città, che preso nel mezzo dalla fidanzata pretenziosa e una mamma esigente, finisce per creare equivoci a non finire per far credere a tutti che le cose stanno procedendo a meraviglia. L'imprenditore Morelli, invece, con una bambina piccolissima, una moglie molto paziente, se la deve vedere tra alberi da spostare e ripiantare, da trafiggere con chiodi per rendere la loro fine impietosa, e gruppo di tangheri argentini che hanno preso cattive abitudini volte alla piccola truffa casalinga. Il tutto si svolge nella location bellissima della Valle di Ledro, fra montagne monumentali e valli incantate, dove l'amore ritorna a base di balli sensuali e ricordi nostalgici di tette formose. I dialoghi sono veloci, spiritosi, le gag assicurate. Bravissimi gli attori calati nel personaggi, dove si vede un Morelli lontano dallo stereotipo Coliandresco, ma finalmente umano in senso meno grottesco del personaggio di Lucarelli. Le donne della storia sono ben caratterizzate: l'Assessore è disillusa dall'amore, ma ancora pronta a trovarlo, la moglie dell'imprenditore (Camilla Filippi) conosce così bene il suo uomo da sopportare i suoi fallimenti, e le insicurezze. Un taglio giovane nella storia con protagonisti quarantenni.



Il cattivo di La Tempesta è il perfido Fantastichini, ormai abituato a masticare cinese mandarino al punto di sognare di vendere la Tognana, la famosa azienda di porcellane al richiedente dagli occhi a mandorla in cambio di una bel compenso da spendere per una barca a vela da sessanta metri. L'imprevisto della scomparsa, forse la morte, del proprietario, il rampollo di famiglia disperso in un malaugurato viaggio in Malesia, lo spinge ad abbindolare l'ignaro fratello, un "cazzaro" dedito alle belle donne dai nomi più variopinti e che non ha alcuna voglia di prendersi le sue responsabilità. Ma l'arrivo del temerario e introverso orfanello Natoli, adottato nel frattempo e piombato all'improvviso nella vita di Giovanni Scifoni, renderà tutto più incasinato e allo stesso aprirà gli occhi dell'inguaribile single. Nella storia anche una dolcissima Nicole Grimaudo che si offrirà volontaria di sposare Scifoni solo per dare una famiglia al bambino, abile guidatore di Porche e possibile fumatore incallito. Bepi, il padre di Nicole, interpretato da Nino Frassica, mostra al pubblico il personaggio dell'operaio serio e affezionato all'azienda, che ha tirato su quattro figli e che non si lascia prendere per il naso da nessuno. Anche qui le vicissitudini si susseguono a pieno ritmo, i dialoghi sono a tratti profondi e commoventi, e a tratti esilaranti e frizzanti, conferendo alla trama un mix di emozioni che il pubblico ha recepito senza difficoltà. Nessun momento "stanco", la storia ben ritmata, porta lo spettatore a tirare un sospiro di sollievo quando tutto finisce bene. La regia delle due storie è stata affidata a Fabrizio Costa, che non ha certo deluso le aspettative.

Purché finisca bene ha trovato consensi sia da parte del pubblico televisivo che sui social. Molti sperano in una seconda "serie". Gli attori scelti nelle diverse storie sono molto conosciuti, ma alcuni, come Giovanni Scifoni, si sono dimostrati delle vere sorprese, di bravura e professionalità.

Purché finisca bene ci voleva proprio nel palinsesto Rai, e il successo è meritato. Ringraziamo la Produzione Pepito e ci auguriamo di trovare nel piccolo schermo altre belle storie a lieto fine.


C.B.


martedì 29 aprile 2014

Più Forte del Destino con Antonella Ferrari in teatro a Milano

(Foto Davide Zanesi)
Antonella Ferrari è in scena al Teatro Litta di Milano con “Più forte del destino”

Antonella Ferrari interpreta un monologo autobiografico nella prestigiosa cornice
del Teatro Litta in occasione di tre serate evento patrocinate dal Comune di Milano

Roma, aprile 2014Antonella Ferrari, attrice televisiva e teatrale amatissima dal grande pubblico, è attesa nella prestigiosa cornice del Teatro Litta di Milano (Corso Magenta, 24) dal 9 all’11 maggio 2014 con lo spettacolo “Più forte del destino - Tra camici e paillette la mia lotta alla sclerosi multipla”, che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.
Lo spettacolo - realizzato grazie al supporto di Alviero Martini 1 Classe, Focaccia Group, Novartis e Sicurbagno, per la regia di Arturo di Tullio, prodotto da Adelmo Togliani per Accademia Togliani di Roma e scritto e interpretato da Antonella Ferrari - è liberamente tratto dall’omonimo libro autobiografico pubblicato da Mondadori.

Con una rappresentazione intensa, divertente, commovente e dalla forte connotazione sociale, Antonella racconta al pubblico la propria storia con generosa ironia e assoluta verità, soffermandosi sulla difficile strada che percorre un artista disabile nel mondo dello spettacolo: tra buffe richieste e grottesche situazioni, ma sempre con il sorriso sulle labbra. “Questo spettacolo sulla mia vita mi sta regalando grandi soddisfazioni! – afferma Antonella Ferrari – Con questa interpretazione voglio dimostrare che uno spettacolo che tocca anche temi sociali non deve necessariamente essere drammatico. Ci si può divertire anche parlando di disabilità e di tutti quei luoghi comuni che, spesso, la accompagnano nella sua rappresentazione mediatica!".

L’evento, che gode del patrocinio del Comune di Milano, è volto a sensibilizzare il pubblico cittadino nei confronti della sclerosi multipla e della disabilità in generale e vuole offrire un’opportunità nuova per conoscere la malattia.
Antonella Ferrari, già madrina di AISM da più di dieci anni e che da tempo si batte per la tutela dei diritti dei disabili attraverso i media, porta in scena per tre serate la sua storia personale toccando diversi argomenti di grande importanza tra cui l’inclusione sociale e lavorativa del disabile.

“Andare in scena nella mia Milano, la città dove sono cresciuta, è una forte emozione. Avere l’appoggio dell’Assessore Majorino e di tutto il Comune di Milano, poi, mi fa sentire ancor più orgogliosa di vivere in una città dove l’attenzione ai bisogni dei più deboli è normalità, non eccezione!” aggiunge Antonella Ferrari.

Più forte del destino – Tra camici e paillette la mia lotta alla sclerosi multipla
Venerdì 9 e sabato 10 maggio 2014, ore 20.30
Domenica 10 maggio 2014, ore 18.00
Teatro Litta – Corso Magenta 24, Milano

(Foto Franco Rabino)
LO SPETTACOLO

Dopo il grande successo del libro pubblicato nel 2012 da Mondadori, giunto alla sua quinta edizione e per il quale ha ricevuto il Premio Albori nella sezione Teatro, Antonella Ferrari porta sul palcoscenico l’omonimo adattamento teatrale della sua prima opera letteraria Più forte del destino - Tra camici e paillette la mia lotta alla sclerosi multipla.

Sul palcoscenico Antonella racconterà, non senza emozionare, la sua storia, la sua lotta, la sua vita vissuta pienamente. Non lo farà con i toni drammatici ma, al contrario, raccontandosi in modo ironico e divertente per un totale di circa settanta minuti.

Lo spettacolo vuole portare sul palcoscenico la disabilità, tema poco trattato dai registi teatrali, senza renderla però la protagonista assoluta. Sarà una comprimaria e verrà raccontata con la leggerezza degna di una commedia agrodolce! La sclerosi multipla è una malattia invalidante che colpisce il sistema nervoso centrale e che affligge, soprattutto, i giovani con un’incidenza sulle donne del doppio rispetto agli uomini.

Quale modo migliore del teatro per sensibilizzare su un tema cosi delicato?

Lo spettacolo si rivolge non solo a chi la malattia la conosce bene, perché ne soffre o perché conosce qualcuno che la vive, ma anche a chi non conosce questa patologia e non conosce il mondo della disabilità in genere! Il monologo di Antonella toccherà sì la malattia ma anche il modo in cui questa si riflette sul quotidiano di ognuno di noi: dal lavoro agli affetti, fino ad arrivare alla discriminazione che spesso ne consegue.

Lo spettacolo vuole dare un insegnamento forte, quello per cui la malattia, come tutte le difficoltà che il destino ci pone davanti, va affrontata per quello che è, come una sfida con noi stessi che possiamo vincere. La difficoltà può e deve diventare un occasione di ricerca, per noi e per gli altri, di nuove occasioni e di nuove strade, poiché come la vicenda di Antonella insegna, non cambia l’obiettivo che ci si era preposti, cambia solo la traiettoria per raggiungerlo.

Quella di Antonella vuole essere una voce che, attraverso lo spettacolo dal vivo e l’ironia, possa giungere a un più ampio numero di persone, tra cui quelle malate che spesso vivono in solitudine e in isolamento, perché arrivi a loro il messaggio che non sono soli e che la loro condizione è soprattutto condivisibile.

Antonella, negli anni, è diventata un punto di riferimento importante per le persone in difficoltà ed è per questo che lo spettacolo sarà un grido corale per un unico obiettivo: vivere e non sopravvivere!

E’ questo che Antonella vuole raccontare nel suo spettacolo: la normalità della sua vita nonostante un handicap.

Lei non si sente diversamente abile….lei si sente…semplicemente abile.

Note di regia

“Una donna si trova a riflettere sulla propria condizione di disabile.
Un viaggio emotivo nel personale mondo di Antonella e in quello di tutti i disabili del mondo, dove lo sguardo dei normodotati si intreccia a quello di chi la diversità la vive in prima persona.
Lo spazio scenico rappresenta un luogo non luogo dove Antonella parla a se stessa ad alta voce. Un luogo nel quale la malattia è rappresentata da una sinistra ragnatela che ha intrappolato nelle sue trame oggetti e ricordi che sono appartenuti e appartengono al passato dell'attrice. Un passato che le è stato rubato”.


Per informazioni e biglietti:
Teatro Litta
02.86454545
promozione@teatrolitta.it

venerdì 25 aprile 2014

The Third Person il trailer, di Paul Haggis con Mila Kunis, Liam Neeson e James Franco


Uscira' in autunno in Italia il film The Third Person il nuovo film di Paul Haggis, gia' regista di Crash.

I protagonisti sono Liam Neeson, Olivia Wilde, Mila Kunis, James Franco, Adrien Brody, Moran Atias, Kim Basinger, Maria Bello e la partecipazione di Riccardo Scamarcio .

Abbiamo avuto la fortuna di essere sul set nel marzo 2013 a Roma nella Piazza del Pantheon! 


Ecco il trailer ufficiale

giovedì 24 aprile 2014

FRINGE sezione off del Torino Jazz Festival dal 26 al 30 aprile 2014


FRINGE
sezione del Torino Jazz Festival


dal 26 al 30 aprile 2014

145 artisti per 70 concerti in 14 location


Tornano anche quest’anno le cinque lunghe notti targate FRINGE, la sezione off del Torino Jazz Festival curata da Furio Di Castri che dal 26 al 30 aprile 2014 animerà Piazza Vittorio e dintorni con frizzanti note jazz, performance uniche ed eventi speciali all’insegna della contaminazione e della sperimentazione musicale.

L’edizione 2014 si ispira al capolavoro di John Coltrane A Love Supreme, un’opera che ha infranto le barriere dei generi musicali influenzando la musica contemporanea e di cui quest’anno ricorrono i cinquant’anni della pubblicazione. “A Love Supreme è un concept album che ha cambiato radicalmente il mondo del jazz - commenta Furio Di Castri – e ha provocato un effetto dirompente nel mondo del rock, come testimoniano gli evidenti tributi a lui dedicati dai Led Zeppelın e la devozione di un’intera generazione di musicisti, da Eric Burdon a Patti Smith. Questa è una delle ragioni per cui lo abbiamo preso come spunto ideale per il Fringe, per il suo essere al di sopra di tutto, essere musica delle musiche come una specie di Bibbia universalmente rispettata. Ci auguriamo che quest’opera e, in senso lato, tutta la forza e l’impegno artistici di Coltrane possano costituıre una fonte di ispırazıone per gli artisti invitati al Fringe e che le loro idee e la loro creatività continuino a muoversi in una direzione aperta e profonda, nella speranza di poter contribuire con la nostra musica a creare un mondo mıglıore.”

La contaminazione, anima pulsante del Fringe, contagerà i 145 musicisti durante i 70 concerti che si svolgeranno nelle 14 location di un programma che si presenta eterogeneo grazie al mix di proposte musicali come assoli, ensemble, perfomance, dj set, orchestre e la varietà di artisti coinvolti.

(Javier Girotto)
Arrivano da tutto il mondo - Argentina, Francia, Usa, India, Brasile, Norvegia, Iran, Israele, Marocco, Cuba - gli ospiti internazionali del FRINGE come il pianista norvegese Jon Balke, il percussionista francese Patrice Heral, il sassofonista e il batterista argentini Javier Girotto e Minino Garay e il trombettista israelo-americano Avishai Cohen. Folta sarà la schiera di musicisti italiani tra i quali il batterista Roberto Gatto, i sassofonisti Rosario Giuliani e Max Ionata e il rapper Ensi. Fra i 100 musicisti dell’area torinese coinvolti spiccano Emanuele Cisi, Barbara Raimondi, Roberto Taufic, Gilson Silveira, Pietro Ballestrero e Samuel dei Subsonica.

(Jon Balke)
All’interno degli eventi speciali di quest’anno, il Fringe presenta la novità del Dance Space, una sala da ballo a cielo aperto allestita in Piazza Vittorio Veneto che farà danzare il pubblico su ritmi retrò dal Jive al Charleston al Lindy Hop; tornerà l’immancabile appuntamento con il Music on the River, l’assolo sul fiume che farà riecheggiare le note jazz suonate a filo d’acqua dal fiume Po fino in Piazza Vittorio, dove dalle Night Towers, tre strutture temporanee in Piazza Vittorio, altra novità del Fringe 2014, ensemble originali trasformeranno i suoni dal fiume in un “concerto dall’alto” che contagerà l’intera Piazza in un turbine di musica e danze.

Si parte alle 18.30 con la “Sera FRINGE” che offrirà musica e proposte enogastronomiche nei locali di Via Po, Piazza Vittorio e dintorni - Caffè Elena, Café Des Arts, La Drogheria e Lab - per continuare con i balli proposti al Dance Space in Piazza Vittorio alle 19.30 e concludersi alle 20.00 con i concerti al Blah Blah, al Tabisca e alla Società Canottieri Esperia.
Alle 23.00 sarà l’immancabile assolo sul fiume, da una zattera sul Po di fronte alla Società Canottieri Esperia, a dare il via alle proposte della “Notte FRINGE” che continuerà alle 23.20 in Piazza Vittorio con le spettacolari performance “dall’alto” delle Night Towers, per poi concludersi con i concerti di mezzanotte nei locali Fringe - Magazzino sul Po, Caffè del Progresso, Il Tabisca, La Drogheria, Lab.

Nel variegato programma del Fringe, si confermano le attività dell'officina musicale del Fringe in the Box, a cura di Ugo “Dj Hugo” Basile e Francesco “Pisti” Pistoi. Nei giorni del festival numerosi musicisti saranno invitati all'interno del The Box, lo studio di registrazione temporaneo allestito in un appartamento in Piazza Vittorio Veneto, per suonare improvvisando su una dozzina di standard dance. Questi standard, temi musicali tanto noti da divenire patrimonio collettivo, saranno la scintilla per far incontrare e mescolare la musica jazz con l'elettronica, per proseguire il percorso di interazione e sperimentazione tra questi mondi sonori iniziata con l'esperienza del 2013.

Tutti gli appuntamenti in programma al Fringe sono aperti al pubblico e ad ingresso gratuito, ad eccezione delle sessioni musicali del Fringe in the Box dedicate esclusivamente ai musicisti coinvolti.


Location FRINGE:
BLAH BLAH - Via Po 21
CAFÈ DES ARTS | A LOVE SUPREME SPACE  - Via Principe Amedeo 33
CAFFÈ del PROGRESSO | THE FRINGE SPACE - Corso San Maurizio 69
CAFFÈ ELENA - Piazza Vittorio Veneto 5
DANCE SPACE - Piazza Vittorio Veneto
FLORA - Piazza Vittorio Veneto 24
IL TABISCA - Piazza Vittorio Veneto 16
LA DROGHERIA - Piazza Vittorio Veneto 18/d
LAB - Piazza Vittorio Veneto 13
CLOROPHILLA - Piazza Vittorio Veneto 13 - 17/a
MAGAZZINO SUL PO - Murazzi del Po 14
MUSIC ON THE RIVER - Fiume Po, di fronte alla Società Canottieri Esperia
NIGHT TOWERS - Piazza Vittorio Veneto
SOCIETA' CANOTTIERI ESPERIA - Corso Moncalieri 2



Ufficio stampa e Comunicazione FRINGE
Giulia Gaiato - gaiatogiulia@gmail.com - 346 5606493
con la collaborazione di Letizia Caspani - letizia.caspani@yahoo.it - 327 6815401

mercoledì 23 aprile 2014

Una villa per due, visto da noi

Quarto appuntamento del ciclo Purché finisca bene Una villa per due, regia di Fabrizio Costa, andato in onda ieri 21/ 04, vede la coppia Marcore' / Morelli gia' collaudata nella fiction Una ferrari per due, alle prese con la burocrazia e la corruzione nell'ambito degli appalti e permessi edilizi. 
Neri Marcore' questa volta e' l' avvocato Daniele Cavicchioli, un uomo, pardon, un bamboccione mammone, fobico e ipocondriaco che divide lo stesso tetto con maman (splendidamente interpretata da Giuliana Lojudice) e l'eterna fidanzata Graziella (Selvaggia Quattrini), figlia del titolare dello studio legale presso cui lavora. Cavicchioli vive in questo limbo affettivo, senza impegni, non si sposa, non fa' figli perché sono impegnativi, preferisce adottare canarini. Il suocero lo ricatta, indirettamente, con lo storia dello studio associato, affinché si sbrighi a mollare maman e a sposare la sua figliola. 
La convivenza tra suocera e nuora e' esasperata le due,maman vulcanica, frizzante, amante della musica latino americana a tutto volume (approfittando della sua sordita') e nuora non si sopportano come da copione, per cui l' avvocato Cavicchioli decide di acquistare per maman la villa in costruzione ad Arco, dall' imprenditore Francesco Ferrandini (Giampaolo Morelli). E' previsto un termine di scadenza per i lavori, sei mesi, che nn verra' mai osservato. Ferrandini e' sempre in bolletta, in ritardo con i pagamenti ai fornitori, i ritardi burocratici e gli adeguamenti tecnici richiesti dal comune non gli consentono di ricevere aiuto dalle banche e lui si ritrova esposto a decreti ingiuntivi e a sequestri dei beni. Tutta colpa dell'assessore Marisa Collodi (Donatella Finocchiaro), vecchia amica e fiamma dell'avvocato Cavicchioli, che pilotata dal suo amante, un falso ingegnere corrotto che ha posato gli occhi sul terreno di Ferrandini, creera' intralci e ritardi. Tra scenari mozzafiato, piccoli contrattempi, parola di rito nella fiction, menzogne, mobilia di valore, i Luigi xv di maman, e tigli che vengono spostati e poi ricollocati, decreti ingiuntivi, malori, simulazioni, imbrogli, la storia si evolvera' in un lieto fine. Marisa capisce la malafede del suo amante e dara' il nulla osta a Ferrandini a procedere con i lavori., Ferrandini potra' cosi risolvere i suoi problemi economici e la villa verra' consegnata ai Cavicchioli. 
Come per osmosi, anche l' avvocato Cavicchioli trae beneficio.dall' incontro con Ferrandini. Si libera di suocero e fidanzata, si affranca da fobie e da maman e si rinnamora di marisa, l'amica dalle tette grosse che in passato lo considerava brutto e mammone, ma come dice Ferrandini, la vita va presa a cucchiaini di caffe', poco per volta e...Purché finisca bene!

Prossimo appuntamento, La tempesta, 28 aprile su Rai 1.


n.m

La tempesta: ultimo appuntamento del lunedì per il ciclo Purché finisca bene. In onda il 28 aprile.


Siamo arrivati alla fine della serie dei TV movie proposti per la prima serata del lunedì da Pepito Produzioni. E' la volta di "La Tempesta", per la regia di Fabrizio Costa, con Nicole Grimaudo, Giovanni Scifoni, Nino Frassica ed Ennio Fantastichini.

La trama:

Aldo Del Serio è sparito. Era in vacanza ai tropici con la moglie e c’è stato uno tsunami. Nessuno riesce a mettersi in contatto con lui, e la situazione è grave: la sua azienda di ceramiche di eccellenza è rimasta senza guida e ha un bambino bielorusso appena adottato – Natoli – da accogliere all’aeroporto.
Bisogna trovare qualcuno che lo sostituisca, e si pensa subito ad uno di famiglia. Ma c’è solo il fratello Paolo, uno sfaccendato bambinone che si spaccia per fotografo per rimorchiare le modelle. Bisogna trasformarlo in un padre/manager prima che il bambino, i servizi sociali e il mercato della ceramica si accorgano che non lo è…
Per fortuna c’è Manuela, operaia in azienda, mix di affidabilità, buoni principi, bellezza popolana e intransigenza: è la vicina di casa di Paolo. Lo odia – lui sciupafemmine nullafacente, lei sognatrice operosa – ma adora, ricambiata, il bambino.
Sta ai due superare le granitiche, reciproche diffidenze per il bene del bambino e per tenere a galla la fabbrica in attesa del ritorno di Aldo. La vita in azienda però è dura. Sono tempi di crisi: niente credito, meno ordini, più tasse… I bilanci sono in rosso: per salvare l’azienda bisogna licenziare parte degli operai, e Manuela è tra questi.

E’ il momento per Paolo di diventare uomo…Ne "La Tempesta" sono i tentativi di essere "genitori moderni" ed elettivi e la necessità di assumersi le proprie responsabilità adulte a proporre spunti di riflessione.

La Tempesta è l'ultimo dei cinque, ma ci auguriamo che vengano di nuovo prodotti film sul genere, che sappiano coniugare la commedia, la freschezza dei dialoghi, la spensieratezza e la simpatia che solo gli Italiani possiedono come dote naturale.

Di seguito il promo trasmesso dalla Rai.



Purché finisca bene: La Tempesta - promo by breakupressnews


C.B.




mercoledì 16 aprile 2014

Al Teatro Vascello a Roma,il 18 Aprile, in scena "Seguimi" di Marco Marciani , il ricavato tutto in beneficenza.‏

Grispini & Partners
                                                                                         Comunicazione integrata

Al Teatro Vascello lo spettacolo “Seguimi” in programma il 18 aprile 2014   ore 18.00 e ore 21.00,  in beneficenza per l’Associazione Amici del Trapianto di Fegato.


Seguimi, è un esortazione ma anche una richiesta che i 19 protagonisti dello spettacolo di Marco Marciani sembrano fare al pubblico che verrà a vederli e che sarà coinvolto in un viaggio nelle problematiche giovanili. Ma il modo di fare teatro del regista di Magliano Sabina è d’avanguardia. Le parole vengono rimpiazzate dalla musica, i movimenti degli attori che ne seguono il ritmo.
 Lo spazio scenico e la scenografia sostituiti dall’utilizzo della luce che inquadra i ragazzi e le ragazze in scena. Seguimi, dona allo spettatore la possibilità e la novità di una multivisione dove si è liberi di spaziare con lo sguardo e la mente nella totale assenza di un giudizio da parte della regia. La luce come strumento essenziale insieme alla musica e all’utilizzo dei corpi, scoperti se necessario, mai volgari, per unire in un quadro unico o separare ed isolare.
La nascita, la crescita, l’adolescenza, la scoperta, l’incomprensione reciproca, la solitudine nella moltitudine, la violenza, l’amore, lo sballo, il sesso, la velocità, il voler superare i propri limiti, le urla di rabbia inascoltate sono i componenti fondanti della performance che tra ironia e tragicità ci porta a riflettere sull’attuale condizione giovanile. Quello di Marciani è un mondo onirico che risulta a ben vedere terribilmente reale nelle vite dei giovani. Ma sarà proprio vero che per crescere sia debba fare esperienza di ogni cosa? Questa domanda troverà la risposta in un epilogo a sorpresa.
 Da qui parte l’idea e la collaborazione con l’Associazione Amici del Trapianto di Fegato (AATF) ( www.trapiantofegato.org) che nasce nel 2006 per promuovere la cultura della donazione degli organi. L’ associazione  in questi anni  ha ideato il concorso musicale  Song 4 Life  per cantanti, cantautori e autori emergenti ad iscrizione gratuita, dove possono partecipare artisti di qualsiasi nazionalità tra i 15 e i 35 anni, che propongono un brano musicale che abbia come tematica "la donazione degli organi e l'amore per la vita". L’ associazione si rivolge ai giovani puntando ad una corretta informazione sul consumo di alcol, consigliando di bere responsabilmente un sano stile di vita e l’amore per questa. Seguimi parla ai giovani e agli adulti, senza l’utilizzo delle parole ma di quadri visuali con cui Marciani mostra le conseguenze delle scelte individuali che a volte possono essere anche tragiche.
 Seguimi è e rimane un inno alla vita che va rispettata in ogni sua forma e valorizzata. Da qui la scelta di donare tutto il ricavato dell’ incasso ad una associazione che ha lo stesso fine per dimostrare che ancora oggi in Italia è possibile fare del teatro di alta qualità impegnandosi per il sociale. Un teatro che entri nel tessuto connettivo della società.

Press Office: Filippo Maria Grispini +39 338 19 51 228 

martedì 15 aprile 2014

Un marito di troppo: la nostra recensione per il terzo film della serie Purché finisca bene.

Arriviamo al terzo capitolo, se vogliamo, della serie di TV movie per la Pepito Produzioni: è stata la volta del trio Cristiana Capotondi, Flavio Parenti e Giorgio Marchesi, per regia di Luca Ribuoli.

L'ambientazione è tra Torino e Milano, la protagonista è una signora o signorina? dalla bugia facile. Per emergere in un mondo molto crudele e competitivo come quello delle case discografiche Alessia si inventa ogni cosa e si crea un personaggio. Orfana, adottata da un talent scout, single e pronta al successo, in realtà è sposata con un musicista sognatore e scapestrato che si chiama Walter, ha una famiglia normalissima composta da un papà premuroso che di professione fa il cuoco, ora disoccupato, una sorella molto razionale, mamma tenerissima, nipoti, amici e pure un nuovo fidanzato. Tancredi, di bell'aspetto, auto munito con 600 cavalli e rampollo di una famiglia agiatissima, le chiede di sposarlo, e qui scoppia un macello.

Alessia vuole il divorzio da Walter per sposare Tancredi, ma il fiuto del suocero ficcanaso non si ferma alle avvisaglie e ci vuole vedere chiaro. La ragazza, smascherata, viene alla fine perdonata, perché il fidanzato è innamoratissimo, e pure l'ex marito che le concede il divorzio. Ma si sa, le donne sono sempre insoddisfatte, e Alessia ci ripensa.

A farle cambiare idea è il romantico Walter, che le canta una dolce canzone, Qui con te, che sta spopolando su You Tube, e che ha coinvolto moltissimo a livello emotivo.


Non è forse vero che siamo tutti legati ad una canzone? Bravissimi gli attori, in questa mise leggera e accattivante, e un plauso speciale a Giorgio Marchesi, definito ormai dalle fans un nuovo AntonacciBersani, non solo bravo attore quindi, ma anche con un futuro canterino.

L'appuntamento al 21 aprile, con la collaudata coppia Marcorè-Morelli in un nuovo esilararante film dal titolo "Una villa per due".

C.B.

Una villa per due: ancora Neri Marcorè e Giampaolo Morelli il 21 aprile per il ciclo Purché finisca bene.




Siamo arrivati al quarto TV Movie per il ciclo "Purché finisca bene" della Pepito Produzioni di Roma, con il ritorno di Giampaolo Morelli e Neri Marcorè, coppia vincente del piccolo schermo. La regia è di Fabrizio Costa, la messa in onda è per lunedì 21 aprile ore 21.15 su Rai Uno.
Nel film anche Camilla Filippi, Donatella Finocchiaro, Giuliana Lojodice, Selvaggia Quattrini.

La trama:

Daniele (Neri Marcorè) è un avvocato di Trento, un professionista impeccabile, un fidanzato devoto, un fervido combattente dei germi che minacciano il mondo.
Ma Daniele è anche il figlio amorevole dell’animosa Marion (Giuliana Lojodice), un figlio fin troppo amorevole…
Per la sua adorata maman Daniele sta facendo costruire una casa sul lago di Ledro, la località dove erano soliti andare in vacanza quando era piccolo.
Ma il giorno in cui Daniele si reca al cantiere della villa per prenderla in consegna, il costruttore Francesco Ferrandini (Giampaolo Morelli) è costretto a rivelargli la verità: la villa non è pronta. Ci sono stati problemi, debiti con i fornitori, operai non pagati e soprattutto, ma questo Daniele non lo sa, un evidente ostruzionismo da parte del Comune su certi permessi. Il “Comune” agisce nei panni di una certa Marisa (Donatella Finocchiaro) l’affascinante assessore, che sembra avere sull’appalto di Ferrandini una mira segreta…
Ma ciò che nessuno sa, d’altra parte, è che anche Marisa e Daniele si conoscono, grazie a un breve ed inespresso amore giovanile. E quell’antica sintonia sembra riaccendersi oggi quando si rincontrano e inizia a complicare in modo imprevisto i piani di tutti, piani dichiarati e piani segreti …
Da qui in avanti la diga di segreti e bugie comincerà a sgretolarsi: un’esplosione di incomprensioni e malintesi, notti in gattabuia, lezioni di tango con operai argentini, attacchi di cuore che non lascerà indenne nessuno.In "Una villa per due" quindi partecipiamo alle difficoltà di un piccolo imprenditore alle prese con una burocrazia farraginosa e labirintica e alla comparsa di un vecchio amore pronto a sconvolgere i piani dei nostri protagonisti.

Un messaggio-esca al pubblico lo ha inviato Saccà: "Ci sono i migliori ‘fighi’ per le donne e storie maschili per attrarre gli uomini!" e in questo caso bisogna dire che fighi lo sono davvero! Non ci resta che guardare Una Villa per due.

C.B.

lunedì 14 aprile 2014

LA CACCIA scritto e diretto da Giancarlo Moretti

Teatro dell’Orologio

Sala Gassman


2 | 11 maggio 2014
L’associazione culturale EXTRAVAGARTE  presenta in prima assoluta
LA CACCIA
scritto e diretto da Giancarlo Moretti
con
Alberto Caramel, Lucia Ciardo, Rossella Rhao, Domenico Stante
.
Sarà in scena al Teatro dell’Orologio – Sala Gassman, dal 2 all’ 11 maggio 2014, in prima nazionale assoluta, il nuovo lavoro dell’autore e regista Giancarlo Moretti dal titolo “LA CACCIA”. Protagonisti: Alberto Caramel, Lucia Ciardo, Rossella Rhao, Domenico Stante
Cosa si è disposti a fare per superare un colloquio di lavoro? Fin dove si è disposti a spingersi? Quanto può essere alta la posta in gioco? L’argomento è di grande attualità. A quanti è capitato ritrovarsi in un ufficio freddo ed asettico, la cravatta stringe un po’ sul collo, o le scarpe con i tacchi fanno un po’ male e non si fa altro che fissare il muro bianco della sala d’attesa. Nell’altra stanza si sente il rumore incessante della fotocopiatrice ed accanto a noi siede una varietà di capitale umano:  il secchione di turno, quello che non smette un secondo di parlare, la ragazza timida e nervosa, e così via. Si apre la porta, qualcuno si affaccia, pronuncia il nostro nome e la fatidica frase “prego, si accomodi“. 
 “La caccia” è la storia tragicomica di un colloquio di lavoro; un’ora e venti minuti durante i quali tre candidati, due donne ed un uomo, sono sottoposti al giudizio di un selezionatore per ottenere l’impiego gratificante tanto desiderato, la realizzazione forse del sogno di tutta una vita.
Ognuno di loro aspira con tutte le sue forze a quell'incarico, chi per denaro, chi per potere, chi per sfuggire alla propria quotidianità; tutti e tre, però, diventano lentamente preda di un gioco intricato e imprevedibile guidato dal loro enigmatico esaminatore, interessato soprattutto a verificare la loro “disponibilità” all'azienda, piuttosto che le loro effettive competenze.
“Il tema della crisi e della ricerca del lavoro è di sicura attualità – scrive l’autore e regista Giancarlo Moretti -  “La caccia”, alternando i registri del comico, del grottesco e del drammatico, cerca di darne una sua lettura narrando una vicenda ai limiti del paradosso. E' la ricerca di un teatro in cui, attraverso la forza della parola, i personaggi non siano stereotipi ma individui, e le loro storie provengano da una quotidianità capace di diventare emblematica”.
Durata: 1h 20 minuti, atto unico
Giancarlo Moretti
Muove i suoi primi passi nell’ambito di una formazione musicale e letteraria che lo conducono alla Laurea in Lettere in Storia della Musica. Da qui le numerose collaborazioni per Radio Rai, Accademia di Santa Cecila e Treccani, nonché la pubblicazione di testi dedicati alla filosofia e la musica russa e francese. Successivamente inizia un percorso di studio dell’espressività pittorica e teatrale sia in Italia che in Belgio approfondendone le tecniche con vari maestri. Nel 2004 è tra i fondatori dell’Associazione teatrale Extravagarte di Roma con la quale mette in scena numerosi spettacoli come attore e regista affrontando i grandi autori del teatro drammatico e comico: Ibsen, Pirandello, Tennessee Williams, Pinter, Rohmer, Magnier, De Benedetti e Goldoni per citarne solo alcuni. Dal 2011 propone al pubblico suoi testi originali (Dove Sei (2011, 2012), Un giorno qualsiasi (2012), Il terzo tempo (2013), Rose di maggio (2013) nei quali dà vita ad un teatro delle “emozioni”, in cui la componente emotiva è predominante rispetto a quella narrativa; un teatro della “quotidianità”, intesa come il ‘possibile’ di ognuno condotto al limite del paradosso esemplare. Nel 2013 porta in scena il primo dei suoi lavori dedicati al tema del “doppio” e delle “alter-azioni” dell'individuo, il monologo femminile LOLA D., immediatamente replicato nel 2014.

Teatro dell’Orologio – Sala Gassman
via de’ Filippini 17/a Roma
Orario spettacoli: tutti i giorni ore 21.30 – domenica ore 17.45
biglietto: 10€ (tessera teatro 2€)

Ufficio stampa compagnia

Maya Amenduni                                                                                                                   mayaamenduni@gmail.com                                                                              +393928157943  


Una villa per due: il backstage del TV movie in onda il 21 aprile su Rai uno per il ciclo Purché finisca bene.

(Neri Marcorè, Giampaolo Morelli, Donatella Finocchiaro, Giuliana Loiudice e...)

Il backstage de Una villa per due, per il ciclo Purché finisca bene prodotto dalla famiglia Saccà per Pepito Produzioni di Roma.

Nel film, oltre a Giampaolo Morelli e Neri Marcorè, freschi di successo da Una Ferrari per due, anche Donatella Finocchiaro, Giuliana Lojudice e Camilla Filippi.

In onda 21 aprile 2014.


sabato 12 aprile 2014

Questo nostro amore 70, backstage


Prime immagini dal backstage di "Questo nostro amore 70" con interviste ai protagonisti Neri Marcore', Anna Valle e Aurora Ruffino e al regista Luca Ribuoli.


Da Rai Player



Questo nostro amore 70 backstage by breakupressnews

mercoledì 9 aprile 2014

Non avere paura, il video del backstage con Giorgio Pasotti e Claudia Pandolfi


Il 27 aprile in onore della doppia canonizzazione dei papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II la Rai trasmettera' "Non avere paura" il film diretto da Andrea Porporati e realizzato dalla Dap dei Fratelli De Angelis in collaborazione con Rai Fiction, Trentino Film Commission e Trentino Turismo e Promozione.

Con Aleksei Guskov, Giorgio Pasotti, Claudia Pandolfi, Katia Ricciarelli, Fabio Fulco, Giuseppe Cederna, Samantha Capitoni, Ugo Dighero, Luigi Di Fiore.

In anteprima il backstage trasmesso dalla Rai 

martedì 8 aprile 2014

Un marito di troppo: in onda il 14 aprile il terzo appuntamento del ciclo Purché finisca bene.


Dopo la messa in onda di Una Ferrari per due e Una coppia modello, e il grande successo ottenuto da entrambi, il terzo appuntamento del lunedì è Un marito di troppo, con Flavio Parenti, Cristiana Capotondi e Giorgio Marchesi, produzione Pepito Produzioni della famiglia Saccà per il ciclo Purché finisca bene. La regia è stata affidata a Luca Ribuoli.


La trama: 


Alessia è una giovane donna nata e cresciuta in un quartiere popolare e periferico di Torino.
Per diventare quella che è oggi, un’incantevole, formidabile produttrice musicale, negli anni ha lavorato molto su di sé: si è trasferita a Milano, ha migliorato il suo vocabolario, ha cambiato stilisti di riferimento e soprattutto ha mentito senza pudore sul suo passato e sulle sue umili origini.
Quando, a 32 anni, viene nominata Direttore editoriale di una patinata etichetta musicale e l’affascinante avvocato Tancredi della Seta, rampollo di una famiglia milanese molto in vista, le chiede di sposarlo, Alessia crede di aver realizzato tutti i suoi sogni…
Ma il passato che lei ha tentato di cancellare torna a scompaginare il presente…


In "Un marito di troppo", oltre alla scelta sentimentale tra un ex marito che apparentemente ha ben poco da offrire e un nuovo amore appartenente ad una famiglia blasonata e potente, si racconta la precarietà ma anche l'attaccamento alle radici in un'area come Torino ed il Nord Ovest. Ed è anche nella scelta dell'ambientazione che questo nuovo ciclo tenta di aprirsi a forme narrative originali: è il Nord dinamico, all'avanguardia ed evidentemente alle prese con una crisi che non si ferma solamente alla propria sfumatura economica, ad essere uno dei protagonisti fondamentali di queste storie. Le location sono state Torino e Milano.

"Purché finisca bene" "ricalca un po' "An American Love Story", un ciclo in cui gli attori interpretano di anno in anno nuovi ruoli, creando l’affezione del pubblico verso gli attori", ha osservato l’attore Flavio Parenti. E se Giampaolo Morelli sul set ha sfasciato una Ferrari, Cristiana Capotondi ha ricordato: "Parlo a nome della quota rosa della collana. Ho guidato un carro attrezzi senza fare incidenti!".

Un marito di troppo, lunedì 14 aprile ore 21.15 su Rai Uno.

C.B.

Una coppia modello: semplici regole per vivere meglio.



                                                     Chiara Ricci e Daniele Pecci

Ieri sera è andato in onda il secondo film per il ciclo "Purché finisca bene" prodotta da Pepito Produzioni di Roma. Nel cast quattro attori molto amati dal pubblico televisivo, Sergio Assisi, Bianca Guaccero, Chiara Ricci e Daniele Pecci.

Il tema affrontato è stato la separazione coniugale, e quel che comporta. Oltre infatti alla non comunicabilità tra le coppie, ci sono i problemi legati al proprio futuro: la ricerca di un alloggio, i figli allo sbando, una suocera invadente, e la precarietà dello stipendio.

Il fulcro esplosivo della storia è Sergio Assisi, Adriano, un gagà affascinante e poco affidabile che vistosi rimasto senza casa e senza stipendio dovuto alla separazione dalla bellissima ed agguerrita Bianca Guaccero, si intrufola senza troppe riserve in casa dello sfigato paleontologo Daniele Pecci, il quale si sta separando anche lui dal medico impietoso Chiara Ricci. Il quartetto, in pratica, si scambia, nel vano tentativo di riconciliarsi, ed invece l'escamotage serve solo a far capire che Sergio non è adatto per nessun tipo di vincolo, e che invece la coppia modello è quella di Chiara e Daniele. 


                                                     Sergio Assisi e Bianca Guaccero

Ad animare la storia, la ficcanaso Simona Marchini, esperta di "dietrologia", e che immagina storie assurde e strampalate sul figlio Daniele, credendolo gay ed innamorato di Sergio. L'attempata signora, armata di chiavi di casa e cagnolino, alla fine verrà ufficialmente fermata dalla possibilità di entrare in casa e invadere gli spazi senza rispetto altrui. Daniele, conquistato dalle pratiche seduttive del bontempone Sergio, imparerà due semplici regolette per conquistare una donna: non spaventarti e non spaventarla. Saggezza che trasmetterà all'inquieto figlio che si trova alle prese con le prime adolescenziali fasi dell'innamoramento, interpretato dal giovanissimo Riccardo Alemanni.

Fra matriciane mantecate e colazioni abbondanti, fra baci appassionati e rose distribuite a camionate, il finale non è scontato, e lascia libera Bianca di cercarsi un tenerone, e a Sergio di rimontare su auto fiammanti guidate da donne procaci, mentre l'amore, quello vero, si riscopre in casa del buffo ricercatore di mummie e della sua algida dottoressa esperta in malattie del fumo.

Storia leggera, con tanta comicità e dialoghi mai banali, si riconferma che la scelta della commedia all'italiana è quella che il pubblico ama. 

Tutto è bene quel che finisce bene, e noi aspettiamo il terzo film, convinti che anche questo ci farà sorridere ma anche riflettere.

Terzo appuntamento con Un marito di troppo, lunedì 14 aprile ore 21.15 Rai Uno.



C.B.