martedì 29 aprile 2014

Più Forte del Destino con Antonella Ferrari in teatro a Milano



(Foto Davide Zanesi)
Antonella Ferrari è in scena al Teatro Litta di Milano con “Più forte del destino”

Antonella Ferrari interpreta un monologo autobiografico nella prestigiosa cornice
del Teatro Litta in occasione di tre serate evento patrocinate dal Comune di Milano

Roma, aprile 2014Antonella Ferrari, attrice televisiva e teatrale amatissima dal grande pubblico, è attesa nella prestigiosa cornice del Teatro Litta di Milano (Corso Magenta, 24) dal 9 all’11 maggio 2014 con lo spettacolo “Più forte del destino - Tra camici e paillette la mia lotta alla sclerosi multipla”, che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.
Lo spettacolo - realizzato grazie al supporto di Alviero Martini 1 Classe, Focaccia Group, Novartis e Sicurbagno, per la regia di Arturo di Tullio, prodotto da Adelmo Togliani per Accademia Togliani di Roma e scritto e interpretato da Antonella Ferrari - è liberamente tratto dall’omonimo libro autobiografico pubblicato da Mondadori.

Con una rappresentazione intensa, divertente, commovente e dalla forte connotazione sociale, Antonella racconta al pubblico la propria storia con generosa ironia e assoluta verità, soffermandosi sulla difficile strada che percorre un artista disabile nel mondo dello spettacolo: tra buffe richieste e grottesche situazioni, ma sempre con il sorriso sulle labbra. “Questo spettacolo sulla mia vita mi sta regalando grandi soddisfazioni! – afferma Antonella Ferrari – Con questa interpretazione voglio dimostrare che uno spettacolo che tocca anche temi sociali non deve necessariamente essere drammatico. Ci si può divertire anche parlando di disabilità e di tutti quei luoghi comuni che, spesso, la accompagnano nella sua rappresentazione mediatica!".

L’evento, che gode del patrocinio del Comune di Milano, è volto a sensibilizzare il pubblico cittadino nei confronti della sclerosi multipla e della disabilità in generale e vuole offrire un’opportunità nuova per conoscere la malattia.
Antonella Ferrari, già madrina di AISM da più di dieci anni e che da tempo si batte per la tutela dei diritti dei disabili attraverso i media, porta in scena per tre serate la sua storia personale toccando diversi argomenti di grande importanza tra cui l’inclusione sociale e lavorativa del disabile.

“Andare in scena nella mia Milano, la città dove sono cresciuta, è una forte emozione. Avere l’appoggio dell’Assessore Majorino e di tutto il Comune di Milano, poi, mi fa sentire ancor più orgogliosa di vivere in una città dove l’attenzione ai bisogni dei più deboli è normalità, non eccezione!” aggiunge Antonella Ferrari.

Più forte del destino – Tra camici e paillette la mia lotta alla sclerosi multipla
Venerdì 9 e sabato 10 maggio 2014, ore 20.30
Domenica 10 maggio 2014, ore 18.00
Teatro Litta – Corso Magenta 24, Milano

(Foto Franco Rabino)
LO SPETTACOLO

Dopo il grande successo del libro pubblicato nel 2012 da Mondadori, giunto alla sua quinta edizione e per il quale ha ricevuto il Premio Albori nella sezione Teatro, Antonella Ferrari porta sul palcoscenico l’omonimo adattamento teatrale della sua prima opera letteraria Più forte del destino - Tra camici e paillette la mia lotta alla sclerosi multipla.

Sul palcoscenico Antonella racconterà, non senza emozionare, la sua storia, la sua lotta, la sua vita vissuta pienamente. Non lo farà con i toni drammatici ma, al contrario, raccontandosi in modo ironico e divertente per un totale di circa settanta minuti.

Lo spettacolo vuole portare sul palcoscenico la disabilità, tema poco trattato dai registi teatrali, senza renderla però la protagonista assoluta. Sarà una comprimaria e verrà raccontata con la leggerezza degna di una commedia agrodolce! La sclerosi multipla è una malattia invalidante che colpisce il sistema nervoso centrale e che affligge, soprattutto, i giovani con un’incidenza sulle donne del doppio rispetto agli uomini.

Quale modo migliore del teatro per sensibilizzare su un tema cosi delicato?

Lo spettacolo si rivolge non solo a chi la malattia la conosce bene, perché ne soffre o perché conosce qualcuno che la vive, ma anche a chi non conosce questa patologia e non conosce il mondo della disabilità in genere! Il monologo di Antonella toccherà sì la malattia ma anche il modo in cui questa si riflette sul quotidiano di ognuno di noi: dal lavoro agli affetti, fino ad arrivare alla discriminazione che spesso ne consegue.

Lo spettacolo vuole dare un insegnamento forte, quello per cui la malattia, come tutte le difficoltà che il destino ci pone davanti, va affrontata per quello che è, come una sfida con noi stessi che possiamo vincere. La difficoltà può e deve diventare un occasione di ricerca, per noi e per gli altri, di nuove occasioni e di nuove strade, poiché come la vicenda di Antonella insegna, non cambia l’obiettivo che ci si era preposti, cambia solo la traiettoria per raggiungerlo.

Quella di Antonella vuole essere una voce che, attraverso lo spettacolo dal vivo e l’ironia, possa giungere a un più ampio numero di persone, tra cui quelle malate che spesso vivono in solitudine e in isolamento, perché arrivi a loro il messaggio che non sono soli e che la loro condizione è soprattutto condivisibile.

Antonella, negli anni, è diventata un punto di riferimento importante per le persone in difficoltà ed è per questo che lo spettacolo sarà un grido corale per un unico obiettivo: vivere e non sopravvivere!

E’ questo che Antonella vuole raccontare nel suo spettacolo: la normalità della sua vita nonostante un handicap.

Lei non si sente diversamente abile….lei si sente…semplicemente abile.

Note di regia

“Una donna si trova a riflettere sulla propria condizione di disabile.
Un viaggio emotivo nel personale mondo di Antonella e in quello di tutti i disabili del mondo, dove lo sguardo dei normodotati si intreccia a quello di chi la diversità la vive in prima persona.
Lo spazio scenico rappresenta un luogo non luogo dove Antonella parla a se stessa ad alta voce. Un luogo nel quale la malattia è rappresentata da una sinistra ragnatela che ha intrappolato nelle sue trame oggetti e ricordi che sono appartenuti e appartengono al passato dell'attrice. Un passato che le è stato rubato”.


Per informazioni e biglietti:
Teatro Litta
02.86454545
promozione@teatrolitta.it